Analizziamo una meditazione collettiva


In questi giorni di fine Agosto sento un gran parlare di una meditazione collettiva che sta girando in rete, secondo la quale con il nobile intento di aiutare il pianeta Terra si dovrebbe collegare il campo energetico del sole centrale a quello della terra facendo da ponti e nel farlo si chiedeva una “guarigione” al “divino femminile”. Il tutto da farsi con il maggior numero di persone possibili in una certa data di fine Agosto.

Ok, a parte che mi chiedo perché rivolgersi al Divino in termini di genere sessuale? Maschile e Femminile? Ma da quando si usa una sola delle due polarità anziché la loro unione? Mi sembra di stare tornando indietro alla guerra dei sessi. E poi è come fare un lavoro parziale, la “guarigione” (qualunque cosa intendiate) che può venire dal maschile non è altrettanto importante? E non lo è più forse uscire da queste logiche dualistiche di separazione per riunificare invece gli opposti? Noi tutti siamo maschio e femmina – dentro di noi c’è DNA materno e paterno, ci sono memorie di antenati maschi e femmine, ma prima di tutto siamo Umani – ne maschi ne femmine come Anime incarnate. Davvero l’Anima non ha sesso! Ma andiamo oltre.

La seconda perplessità è che nella meditazione ci si vorrebbe rivolgere al campo informativo del Sole Centrale, il nucleo galattico, che per esperienza è parecchio forte, non è da tutti gestirlo e non è da tutti entrarci realmente in risonanza, ma vabbè soprassediamo.

A parte la perplessità mi dico, perché no? Ma prima voglio testare e analizzare il campo informativo di questa meditazione!

Si perché in una meditazione di gruppo si somma la spinta degli intenti collettivi e si riescono a ottenere risultati più profondi che non praticando da soli. Ci sono diverse testimonianze interessanti al riguardo ma ne parleremo un altra volta.

Per analizzare il campo informativo di quella meditazione collettiva, uso il metodo della percezione manuale delle energie sottili, grazie sopratutto a anni di allenamento e di studi che mi hanno mostrato sopratutto cosa e come testare in modo da escludere gli “inganni della mente”. È un metodo che mi permette di verificare da me, senza ragionarci troppo la vera natura sottile di tecniche, guru, ecc.. e la uso proprio per vedere fino in fondo le cose.

Cerco quindi di sintonizzarmi sul campo informativo di tale meditazione. A dirla tutta faccio un po’ fatica, mi sembra di non sentirlo, forse mi dico che non ci sono in risonanza e quindi non ho libero accesso. Ma poi riesco ad agganciarlo, e mi stupisce la sua inconsistenza tanto che all’inizio credo sia un errore, mi dico che forse è una notizia vecchia e non qualcosa che riguarda quest’anno (2017). Controllo meglio l’informazione e no, riguarda davvero quest’anno.. mhà, grande perplessità.

Mi sintonizzo sull’intento che ha creato quel campo informativo così debole e leggero e ci trovo il nulla. L’intento è la volontà primigenia, quella che ha dato potere al progetto. Se l’intento che ha dato origine alla cosa è così debole da risultare quasi inesistente cosa vuol dire?

Ecco che abbiamo un campo informativo che è inesistente, e un intento inesistente. Al che mi chiedo se la notizia sia finta, forse è solo uno scherzo. Insomma se testo altre meditazioni collettive ci sento tutt’altro, le sento vive e funzionanti come campi informativi. Ma questa è inesistente!

Se poi con lo stesso metodo cerco di sentirci la presenza di energie disarmoniche, anche qui all’inizio non ci sento nulla. Ne scandaglio una lunga lista e tutto nullo. Vuol dire proprio che non c’è niente dietro, oppure che è stata proposta da una persona diciamo con buoni propositi ma poche capacità? Anche se diamine un bambino di 3 anni ha un potenziale milioni di volte più elevato di quello che sento in questo campo informativo! Ok milioni di volte forse no, ma almeno decine di migliaia di volte si.

Però poi alla fine mi sintonizzo sugli eventuali “elementali” ovvero quelle che definisco come: Proiezioni di emozioni umane irrisolte, negate, e che spesso vengono scambiate per entità perché cercano di non disperdersi ma di restare attive. Per non disperdersi si agganciano alle persone che vivono delle stesse dinamiche mentali-emozionali che li hanno generati. Insomma una forma di energia spazzatura nata da passioni umane, nulla più. Nel secolo scorso venivano chiamate “larve”. Nulla di che, se ci vai in risonanza ti parassitano per un po’ e poi passano ad altro (sono molto rari i casi “difficili” in tanti anni ne ho visti solo due o tre – e dato che nascono dalle emozioni ecco che tutti ne generiamo una buona dose prima o poi nella vita). Vedi ancheDi mostri, alieni, entità, e altro pattume illusorio”. Sempre a proposito di quanto detto in quell’articolo gli elementali sono la forma di disarmonia (entità di tipo I) più diffusa, e siccome tendono ad essere stabili si accumulano facilmente (la loro percentuale non è inclusa nelll’analisi dell’articolo ed è circa il 40% del totale), ma come su ogni cosa ci si può lavorare.

In definitiva continua la perplessità. Mi chiedo se sia tutto uno scherzo o se la cosa sia stata creata da una persona con buoni propositi ma taaaanta insicurezza e una visione di se da “salvatore-trice del mondo”, cosa che ha lasciato spazio agli elementali che vi sento. Oppure ce li sento proprio perché è un grande scherzo.

Ad ogni modo il campo informativo della meditazione è talmente privo di potenziale che se un buon numero di persone “serie” che hanno davvero lavorato su di se, si mettono a praticarla lo riscrivono in un attimo e probabilmente otterranno qualcosa di buono. Anche scollegare gli elmentali non è poi così difficile.

Il metodo della percezione manuale delle energie sottili, l’ho ereditato dai miei percorsi di Radiestesia prima, dalla “Tecnica Energo Vibrazionale” poi, e l’ho riportato nella Ricalibrazione Planetaria®.

Concludendo se proprio vi va di praticarla vi do un consiglio personale: Anziché richiamare l’aiuto della “guarigione” per la Terra solo dal Divino femminile, fatelo dal Divino e basta! Superate queste logiche di separazione. E usate il vostro metodo personale, sarà mille volte meglio. E sopratutto dico a voi che avete il reale proposito di aiutare il prossimo, non fatevi abbattere da queste notizie. C’è molta gente seria che lavora realmente per il bene comune, ne abbiamo avuto molti esempi nella storia e ne avremo ancora.

Pace.

Manlio Di Donato.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.