Approfondimento sulle dimensioni telluriche


Approfondiamo ulteriormente il concetto di dimensioni telluriche perché le conseguenze sono molto profonde.

Abbiamo detto negli articoli precedenti (Nuove Frontiere Dimensionali Parte 1; e Parte 2) come quando lavoriamo con le energie sottili stiamo agendo nella proiezione celeste del corpo energetico. L’aspetto celeste è connesso alla capacità di manifestare ovvero attrarre dal futuro un evento e quindi renderlo manifesto. Questo è il motivo per cui le discipline olistiche sono pratiche evolutive, ovvero che stimolano una crescita interiore. Crescita = proiezione di se nel futuro. Ma è anche il motivo per cui raramente si incontrano persone “radicate”, diciamocelo noi operatori olistici siamo un po’ tutti fuori di testa, e non è solo una diceria, è una realtà condivisa da molti e dipende dal fatto che attiviamo in modo potente le dimensioni celesti, che sono legate a modalità di funzionamento della mente completamente diverse da quelle utilizzate nella vita quotidiana. Poi ci sono anche i truffatori, quelli li riconosci perché non hanno alcun aspetto celeste, o ne hanno giusto un barlume (ma questa è un altra storia).

Ma cosa vuol dire sviluppare anche le altre dimensioni?

l’asse delle dimensioni celesti e telluriche. oltre a queste se ne aprono a 360°

Anzitutto l’asse Terra-Cielo è prioritario  per gli esseri umani più degli altri assi dimensionali. Da millenni nella tradizione dello yoga come di molte pratiche di meditazione orientali si parla dell’importanza della colonna vertebrale eretta come un canale che media l’energia sottile tellurica con quella celeste al fine di collegare entrambe in modo completo. Questo riguarda gli esseri umani. Altre forme di vita per via dell’inclinazione differente della colonna vertebrale hanno sviluppato altre facoltà mentali anche completamente diverse e questo dipende dal loro asse preferenziale. Ad esempio nelle scimmie tale asse è inclinato e non perfettamente verticale. Questo modula le capacità mentali e delle facoltà superiori in modi completamente diversi.

Torniamo per un ultima volta al concetto che finora quando parliamo di corpi dimensionali (sette strati dell’aura, o un numero differente a seconda della tradizione – e non importa chi ha ragione, sono tutti sistemi validi!) stiamo lavorando sulle dimensioni celesti o verticali alte. Mentre è importante considerare anche quelle inferiori o telluriche.

Perché è importante?

Qui vorrei che pensaste voi ad una risposta prima di leggere la mia, perché sarà la vostra risposta 😉

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Perché se quando lavoro nelle dimensioni celesti sto “pilotando la realtà” per realizzare un potenziale. E per farlo è necessario che tale potenziale discenda tutte le dimensioni fino a incarnarsi, è ovvio che ci sarà sempre una quantità di tempo necessaria prima di vedere la manifestazione avvenire. E che se nelle dimensioni ci sono degli ostacoli alla richiesta ecco che questa rimarrà sospesa, rallentata, o del tutto fermata.

Ma se e dico se le dimensioni telluriche interne alla materia sono allora la chiave del passato e della memoria energetica sottile degli eventi ecco che lavorando su di esse possiamo sbloccare la velocità con cui le energie si manifestano; possiamo modificare radicalmente i potenziali energetici memorizzati nel passato e quindi accelerare enormemente le richieste energetiche che portiamo nelle dimensioni celesti; possiamo sopratutto lavorare su tutte quelle dinamiche che appartengono alla sfera della vita nella Terra e non sono proprie dello Spirito come la crescita interiore ma anche al vero e proprio ripristino della forza vitale innata.

Tutte le arti marziali e sopratutto quelle che insegnano a governare l’energia interiore trasmettono anche senza rendersene conto la capacità di lavorare nelle dimensioni telluriche. Ad esempio nel Tai Chi attraverso la spiralità dei movimenti si impara a gestire l’energia delle dimensioni telluriche e usarla. Le dimensioni telluriche infatti appaiono come “implose” in se stesse come una spirale avvolta all’infinito. Le dimensioni celesti invece sono più come una spirale che si apre all’infinito.

C’è un altro punto da considerare, ovvero che esiste una dimensione centrale, dove le dimensioni celesti e telluriche convergono, il sacro punto d’unione di ogni cosa.

Sapete perché la farmacologia è efficace? Ok lo so che molti di voi hanno un rapporto di antipatia verso la medicina farmacologica, ma è innegabile che una sostanza chimica provochi delle reazioni dirette e misurabili nel corpo. Poi possiamo discutere su quale sia la strada migliore, se sia utile o etico farvi ricorso, ecc.. Si. Ma chiediamoci: Perché la chimica è efficace nel modificare rapidamente la materia?

Ecco è efficace perché lavora non nelle dimensioni ma nella centralità, nel qui e ora, nell’aspetto fisico-chimico direttamente incarnato.

Ora se per assurdo prendiamo per vero che esistono persone in grado di rigenerare degli arti amputati – se fosse vero – chiediamoci: Come fanno?

E se questi “miracoli” fossero possibili perché inconsciamente (o per via di studi Spirituali) quelle persone fossero in grado in alcuni momenti della loro vita di far convergere tutte le dimensioni in un punto unico e trasporlo nella materia?

Vi lascio con questo interrogativo al quale per quanto mi riguarda non ho risposta 😉 Forse sarà qualcuno di voi con le vostre esperienze pratiche a darmela, perché vi ricordo che chi scrive è un ricercatore delle energie sottili e non un guru unico conoscitore della verità.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.