Comprendere le energie planetarie e il dono della maestria


C’è una verità che va detta e che riguarda non solo le energie planetarie ma tutto il mondo delle energie sottili ed ogni tecnica che vuole lavorare con esse e riguarda il dono della maestria.

Partiamo da un fatto, perché è necessario attenerci ai fatti e a ciò che possiamo verificare sperimentalmente, attraverso l’esperienza del tenere un corso sulle energie sottili e dello strumento della percezione manuale. Il fatto è che quasi chiunque può apprendere a governare le energie sottili, e a richiamare le energie planetarie. Quasi perché apprendono solo coloro che vogliono farlo o coloro che ci sono portati. Se per esempio il meccanico a cui affido l’auto non ha alcun interesse per le energie sottili difficilmente svilupperà queste capacità nella sua vita.

C’è però un limite che riguarda tutti coloro che hanno appreso a governare le energie sottili, planetarie come di qualunque altra tecnica. Noi possiamo imparare a richiamare i pianeti, possiamo proiettare noi stessi la loro energia, possiamo abbinarli in sequenze alchemico-planetarie, e queste cose funzioneranno bene, tanto quanto avremo acquisito consapevolezza di quelle energie. Senza consapevolezza nulla si muove. Se ne abbiamo un idea vaga faremo poco, se ne abbiamo un idea parziale muoveremo un energia parziale.

Questo è il primo limite che i praticanti affrontano, che viene superato con i corsi durante i quali si crea la confidenza necessaria, e sopratutto attraverso la pratica a casa che è il vero strumento per acquisire il valore delle energie planetarie. Questo primo ostacolo va superato conquistando proprio con la pratica quella consapevolezza che ci permette di gestire pienamente le energie, planetarie o meno.

Tutti quelli che si impegnano nella pratica arrivano a questo punto, e molti scambiano la capacità che hanno acquisito per la maestria e talvolta credono di essere dei maestri illuminati. A volte questo è rafforzato dalle proiezioni che le altre persone un po’ più indietro di noi sul percorso ci rivolgono, i risultati che otteniamo e che ci vengono testimoniati possono darci l’illusione di aver raggiunto la piena maestria, ma siamo solo un passo avanti rispetto a coloro che ci guardano. E se ci pensate è ben poca cosa.

Tutte le volte che richiamiamo l’energia di un pianeta questo lavora su di noi, e adatta il nostro corpo sottile e le nostre facoltà umane per poter gestire meglio quell’energia. Le energie planetarie sono energie di evoluzione. Se ad esempio all’inizio della pratica richiamo la Divina Essenza del pianeta Giove questa sarà solo una porzione della vera Divina Essenza dell’Energia Giove. Man mano che pratico e cresco mi si riveleranno aspetti sempre nuovi di quell’energia, tanto che alcuni potranno pensare dopo molta pratica che i pianeti siano cambiati! Quando invece siamo noi e la nostra coscienza ad essersi trasformata, fino ad aver acquisito la capacità di vedere aspetti dell’energia planetaria che prima per via di limiti inconsci, paure, memorie nel DNA, e quant’altro non riuscivamo o inconsciamente non volevamo vedere. Ogni volta che richiamiamo i pianeti c’è sempre un piccolo scatto che ci fa vedere sempre una porzione più grande di quell’energia planetaria. Poi arriva un momento in cui ci sembra di aver compreso il 100% di quell’energia, in cui possiamo sentirla scorrere in noi costantemente. Possiamo pensare di essere arrivati alla maestria, ma…

C’è invece un secondo ostacolo con cui prima o poi tutti i praticanti che vogliono approfondire la loro disciplina si trovano ad affrontare. Io ne ho acquisito coscienza solo dopo aver visto un vero maestro all’opera, perché quello che gli vedevo fare e che potevo confermare con il metodo della percezione manuale, andava oltre quello che ritenevo possibile. Quel confine è la maestria, ovvero l’energia che si dischiude da se, senza bisogno che noi saliamo e potenziamo il corpo sottile per sviluppare la capacità di richiamarla, è l’energia che una volta portata la richiesta di intervento, opera nelle persone senza bisogno di prepararle prima e manifestando pieni risultati.

Ma qual’è il confine che ci separa da questa capacità? Cosa possiamo fare per superarlo?

Riveliamo un piccolo segreto: Non siamo noi a conquistare la maestria con energie. A noi è dato di conquistare la maestria solo su noi stessi.

E di acquisire la piena coscienza delle energie attraverso la pratica con le energie stesse, nel nostro caso planetarie. Poi sono le Divine energie che rispondono, e se siamo maestri di noi stessi ci permettono di vedere la loro vera essenza e richiamarla senza limiti.

Tanto più sviluppiamo la maestria in noi stessi e tanto più le Divine energie si dischiudono a noi. Se non abbiamo acquisito sufficiente maestria interiore le Divine energie ci permettono solo di restare sulla superficie della loro Essenza, e di richiamarle come fanno tutti i praticanti, in modo più o meno completo.

Ma non abbiate paura, anzi. Il Divino dona a tutti in egual modo, ma solo chi ha ottenuto la maestria di Se può accogliere questi doni pienamente. Vi racconto una favola. C’è Marco, che possiede un fiume, ok non capita a tutti di avere un fiume intero, ma Marco ha a disposizione un intero fiume. Marco però non è soddisfatto, perché nel suo fiume scorre poca acqua. Così Marco decide di risalire il corso fino alla fonte per capire cosa non va, e trova una diga. Se aprirebbe la diga troppo rapidamente distruggerebbe gli argini e il fiume strariperebbe creando disastri. Così decide di apre un poco alla volta la diga, e l’acqua aumenta lentamente. Ma arriva ad un punto in cui scopre che anche se apre del tutto la diga l’acqua come se avesse una sua volontà non esce più di così. Marco resta costernato, ma poi si accorge che se l’acqua uscisse più di quanto già fa uscirebbe dagli argini perché questi non erano stati fatti per sostenere tutta quell’acqua.. Così Marco ringrazia l’acqua che si è trattenuta dallo scorrere e si mette a sistemare prima di tutto gli argini.

L’acqua che si rifiuta di scorrere è la maestria, che arriva solo se abbiamo sviluppato la padronanza di noi e quindi preparato il terreno.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.