Considerazioni sull’intento dell’incarnazione (4)


Approfondiamo ora tre considerazioni su quello che ho chiamato “Intento dell’Incarnazione“, descritto nel precedente articolo, premettendo che sono osservazioni nate spontaneamente da esperienze dirette. E che il fine è prendere atto che quella che chiamiamo coscienza è una realtà ben più vasta di quanto immaginiamo, e che non finisce e non inizia nel corpo, anzi non inizia e non finisce realmente mai. Ovviamente potete essere in disaccordo con quanto esposto, in tal caso potete civilmente “cambiare canale”.

L’Intento dell’Incarnazione descritto in L’Intento dell’Incarnazione (3) è un campo energetico a tutti gli effetti, o meglio nella Ricalibrazione Planetaria è un Archetipo Olofrattale (ne parleremo meglio in futuro). Ed è il pacchetto energetico con cui ci siamo incarnati – per il momento possiamo anche evitare di credere che esistano altre vite se vogliamo, perchè non stiamo parlando ancora di altre esistenze, ma del come siamo entrati in questa – che è a tutti gli effetti un campo energetico e ha delle memorie già con se.

Dato che è un campo energetico possiamo osservarlo con i metodi della percezione manuale delle energie sottili.

Domanda: Tutti ne hanno accesso?

Risposta: No. E’ necessario condurre queste esperienze con curiosità, con la volontà di scoprire, e in assenza di pregiudizi. Diciamo che più hai lavorato su di te e sbloccato porte interiori e più le energie sottili ti rispondono aprendoti altre porte. Oltre a questo c’è una buona parte di lavoro che consiste nell’allenare il corpo sottile, allenando e bonificando le strutture che gestiscono la capacità di gestire le energie sottili e le strutture che gestiscono le facoltà dell’Ispirazione e della percezione sottile.

All’interno del campo energetico dell’Intento dell’Incarnazione sono rilevabili delle memorie, echi di potenziali già presenti che a volte sono semi, a volte scrigni di tesori, altre volte parlano di difficoltà. Sottolineo che sono energie molto delicate, tutt’altro che grossolane e quindi per percepirle e ci vuole allenamento ed esperienza. Do per scontato che chi segue questi articoli abbia compreso la necessità di sviluppare e coltivare le forze della coscienza adatte a percepire queste sfumature, per coglierle realmente e non cadere in fantasie mentali prodotte da noi stessi.

Da dove vengono queste memorie?

Prima considerazione.

Se prendiamo in considerazione una vita della coscienza in altre esistenze prima di quella attuale possiamo spiegare l’esistenza delle memorie e dei potenziali (sani o meno) nell’Intento dell’Incarnazione. Questo per me è un dato di fatto.

Ed il concetto espresso come “intento dell’incarnazione” indica solo un punto di partenza per questa vita, non ci fornisce indizi da dove provengano le informazioni in esso presenti. Se ciò che concepiamo come “tempo” non fosse lineare (siamo davvero sicuri che il tempo sia lineare?) potremmo azzardarci a ipotizzare altre esistenze addirittura future o parallele, anche in altri mondi..? Queste sono forse fantasie, chissà..

Segue..


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.