Cromopratica


Usare i colori per produrre un effetto su di noi è una vecchia tradizione. In questo articolo però ci focalizzeremo sugli aspetti sottili dei colori quindi sui loro effetti sui nostri Chakra. E preciso subito che si parlerà dell’energia sottile dei colori, non quindi del loro aspetto fisico visibile con gli occhi.

Come mettere a frutto quanto esposto?
Se padroneggiamo il Thetahealing ci basterà chiedere che sia emessa su di noi la frequenza o l’energia sottile del colore scelto. Nel farlo sarà bene richiamare la “generica frequenza” ad esempio del colore viola. Questo perché ogni sfumatura di uno stesso colore ha effetti potenzialmente diversi. Quindi nel dubbio sarà bene richiamare solo il colore generico. Ad esempio nel caso del viola richiameremo “Il viola” oppure “lo spettro energetico del viola” specificando che come sempre che la cosa avvenga per il massimo bene supremo di chi riceve.

In TEV possiamo facilmente attivare i campi ordinatori dell’equilibrio dei colori, in modo che essi tornino a posto. Oppure attivare il campo ordinatore della ricezione di un singolo colore, sempre sintonizzandoci sul colore generico e mai a meno di essere certi ci faccia bene (perché l’abbiamo testato) di una specifica tonalità.

Se meditiamo infine possiamo visualizzare un globo di luce del colore scelto che ci attraversa. Possiamo farlo grande quanto noi in modo da immergerci interamente. Oppure piccolo per un uso più preciso la dove serve.

Viola.
Eccellente decongestionante. Può essere usato su ogni chakra senza distinzione, in quanto ovunque viene proiettato da il suo contributo disinfettante. È ottimo per pulire dall’energia congesta e stagnante le cellule malate così come per sciogliere i pensieri ossessivi ed i ganci psichici, questo perché stimola il sistema immunitario.

Arancione.
Ottimo nei chakra inferiori, ha un azione pulente per emissione, tende infatti a far fuoriuscire le congestioni liberandole. Può ad ogni modo essere usato su tutto il corpo seppur in piccole quantità nei chakra superiori.

Verde.
Complementare dell’arancione in quanto ha un azione pulente e può essere meglio usato sui chakra superiori (ma anche in tutto il corpo con i dovuti test preliminari). A differenza  dell’arancione il verde pulisce rinnovando l’energia dei chakra.

Blu.
Opposto del rosso il blu blocca e ferma l’energia. Se volete isolare un oggetto come un cristallo dall’energia sottile dell’ambiente avvolgetelo in un fazzoletto di seta blu! Perché sia il blu che la seta sono ottimi isolanti sottili. Il blu ha un azione calmante, sedante, tranquillizzante e può essere usato anche come “barriera” per fermare e trattenere l’energia sottile.

Giallo.
Simile al rosso il giallo dinamizza e attiva moltiplicando. Il giallo a livello cellulare stimola infatti la moltiplicazione delle cellule. Per questo come il rosso va evitato nei casi oncologici. Il giallo amplifica l’energia. Ad esempio i colori della regalità sono rosso e oro, quello che viene creato con questi colori – la vita, l’energia e la sua moltiplicazione – dura in eterno. Non è un caso che l’impero romano e la serenissima repubblica entrambi vissuti per mille anni l’abbiano usato nelle loro bandiere, così come non è strano che venga usato oggi da multinazionali di successo nella sua versione gialla al posto dell’oro.
Rosso.
Vitalità ed energia per eccellenza! Il rosso dona forza e vita, è il colore che nutre le cellule di energia vitale, che ci da carica e dinamismo! Meglio se usato nei chakra inferiori perché i chakra superiori ne richiedono solo minime quantità e l’eccesso può risultare “tossico”. In presenza di un infiammazione è bene far defluire il rosso in eccesso, specie se rosso congesto e portare invece viola o verde. Il rosso andrebbe evitato nei casi oncologici in quanto rischia di dare vitalità anche alle cellule che portano l’informazione della malattia.

Nero.
Il nero fornisce un energia sotterranea e pesante, simile ad un buco nero che assorbe ed assorbe. Ora però pensiamoci su un attimo.. Il colore della notte è il blu scurissimo, non è mai nero perché la notte è sempre illuminata dalla luna o dalle stelle, il vero buio è solo per chi non ha occhi abituati all’oscurità. Nelle grotte e nelle caverne c’è il nero, ma nelle profondità della terra si nascondono gemme multicolori, cristalli variopinti, e più in profondità il rosso e l’oro del magma vitale. Dentro una foresta di notte con gli alberi che coprono le stelle il colore dominante è una tela di marroni e verdi scurissimi.. tanto che è facile distinguere senza luce chi vi entra vestito interamente di nero.. perché sarà una macchia nera! Il nero lo trovate solo nelle vesti dei preti, di coloro che rinunciano ad una parte importante di se o ai funerali indossato da coloro che hanno subito un lutto e ne piangono. Quindi che bisogno avete di censurarvi, di implodere silenziosamente?

Nota. Tutto il materiale contenuto in questo sito e negli articoli presenti in ogni pagina e categoria del sito terracuore.it NON costituisce un indicazione medica, farmacologica o terapeutica. Secondo la legge Italiana solo un medico può parlare di “guarigione”. Tutti gli articoli che trattano l’argomento sono quindi relativi allo stato dell’energia sottile degli esseri umani. Se decidete di mettere in pratica qualcosa Terracuore.it nega ogni responsabilità derivata da un uso improprio del materiale pubblicato. La responsabilità dei cambiamenti che portate nella vostra vita spetta solo a voi!


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.