Dimensioni atrofizzate?


Prima di proseguire e osservare quello che viene dopo le dimensioni sottili facciamo un po’ di considerazioni sui concetti espressi finora.

Quando parliamo di dimensioni intendiamo delle energie sottili potenziali di diversa vibrazione e diversa qualità in cui tutto ciò che esiste si esprime. Ogni cosa al mondo esiste contemporaneamente in tutte le dimensioni. Un sasso esiste in tutte le dimensioni a 360°. Una pianta esiste in tutte le dimensioni a 360°. Anche noi umani quindi esistiamo e proiettiamo un estensione di ciò che siamo come “corpo sottile” o “energetico” in tutte le dimensioni. Ancora di più i nostri centri energetici (chakra, meridiani, campi energetici veri e propri degli organi, ecc) si riproducono in modo perfetto ogni dimensione. Ad esempio avrò un chakra della corona in ogni dimensione. E sopratutto una centralina di controllo che è uguale a un normale centro energetico, solo che gestisce un intera dimensione alla volta.

Ma lo stato energetico nelle dimensioni non è affatto uguale per tutti, ma dipende da molti fattori come il carattere, le capacità che abbiamo sviluppato, l’educazione ricevuta, i talenti innati, e le esperienze di vita.

Ad esempio sento spesso parlare di persone senz’anima. Ma nella maggior parte dei casi si tratta di persone che hanno un corpo dimensionale legato alle emozioni e ai sentimenti atrofizzato, che è rimasto bloccato o non si è mai sviluppato pienamente. Questo può essere dipeso da molti fattori, fra cui l’essere cresciute in un ambiente rigido e duro, l’aver subito traumi tali da far chiudere in se quelle persone fin dalla tenera età, e altro. Questo non vuol dire che sono senz’anima o senza sentimenti, semplicemente non hanno sviluppato l’aspetto emozionale della loro psiche e quindi di riflesso le loro dimensioni sottili che esprimono la vita emozionale sono atrofizzate. Questo non fa di loro degli alieni. Molte specie viventi come caratteristica razziale hanno alcune dimensioni più sviluppate e altre meno. Ad esempio i delfini mostrano in genere un attività fuori dal comune nelle dimensioni più alte. Le api o meglio la coscienza dell’arnia intesa come un unico essere vivente, ha un grande sviluppo nella dimensione più alta, relativa alla creazione spirituale mentre la dimensione relativa alle ispirazioni spirituali (che ha una vibrazione inferiore a quella della creazione spirituale) è meno sviluppata. La coscienza dell’arnia ha anche sviluppata la dimensione del pensiero creativo che negli esseri umani solo gli artisti e i bambini tendono ad avere attiva.. Insomma non si può mai dire.

Questo concetto va applicato ad ogni cosa. Ad esempio i cristalli attivano in modo differente le diverse dimensioni, per questo alcuni cristalli come le ossidiane sono ottimi radicanti mentre altri come i quarzi sono solitamente più equilibrati e la maggior parte delle apatiti ti sparano in aria.

Il concetto chiave che porto avanti nella Ricalibrazione Planetaria è quello di sviluppare in modo armonico ogni dimensione in modo da attivare spontaneamente le capacità latenti di ogni persona. In questo modo possiamo ad esempio sostenere la trasformazione di un evento che ha bloccato la crescita individuale di una persona agendo sulle dimensioni che hanno memorizzato il vissuto difficile e ne sono ancora agganciate e allo stesso tempo attraverso la loro ristrutturazione fornire uno strumento spontaneo di crescita evolutiva personale. Le energie planetarie sono molto adatte a fare ciò perché la loro natura è proprio quella di ricreare la struttura ideale e primigenia del corpo energetico nelle varie dimensioni.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.