Dissoluzione delle egregore: un grande cambiamento planetario


Per comprendere quanto segue fate riferimento anche agli altri articoli pubblicati in questo sito.

Il tempo non è lineare. Questo viene percepito come lineare in base alle facoltà di coscienza che si sono allenate. Qualche volta la non-linearità viene percepita a causa di dissonanze indotte ad esempio da traumi o sostanze, ma tali stati corrispondono a danni fisiologici, non ad un reale sentire di coscienza. Ne consegue che in casi specifici dissolvendo la temporalità, sia possibile annullare il principio di causa-effetto e ad esempio vivere gli effetti di una causa che è un potenziale in manifestazione nel futuro ma non attualmente realizzato. Ad esempio è come mangiare una mela che nascerà fra 10 anni da un albero piantato oggi.

Fantascienza? Fantasie? Forse. Ad ogni modo questi discorsi riguardano solo in parte il tema di cui vi voglio informare oggi.

Partiamo da una domanda: un idea può morire? Non in senso metaforico, ma in senso reale.

Si, perché stamattina hanno iniziato a disgregarsi rapidamente le egregore relative alla “paura della fine del mondo” e a catena quella del “giudizio universale”.

Domanda: Ferma tutto, cosa cavolo è un egregora? Che parli in cirillico?

Risposta: Egregora è un vecchio termine, oggi si usa chiamarle “pendoli”. In sostanza si tratta dell’energia che occupa nell’inconscio collettivo un idea che è stata alimentata e ha preso forza da secoli di persone che vi hanno creduto. Non è necessariamente qualcosa di “reale” ma corrisponde a una forma di aggregato energetico nella coscienza collettiva che ha assunto densità e forza col passare dei secoli, sopratutto per essere stata alimentata dalle persone attraverso le credenze e le paure. In molti casi queste energie sono diventate capaci di auto sostenersi e finiscono da sempre per sviare i sensitivi che vi sono in risonanza.

Un sensitivo è una persona dotata della capacità di connettere la propria coscienza individuale con il database costituito dalla coscienza collettiva umana. Tutto questo è presente nell’inconscio di ciascun essere umano, ma solitamente non è accessibile in condizioni normali. È un database come asserivo all’inizio, non locale, atemporale, e il cui accesso richiede di aver sviluppato delle facoltà di coscienza e auto-ascolto non comuni. Altre volte il collegamento avviene per cause traumatiche, o uso di sostanze allucinogene, ma tali contatti sono distorti e quelle persone finiscono con riportare squilibri e messaggi devianti.

Anche le convinzioni inconsce del sensitivo di turno sono importanti, in quanto fanno da filtro a ciò che viene poi rielaborato.

Per dirla più semplicemente se mi metto a “canalizzare” le idee di Nikola Tesla – si perché ogni idea che abbia un certo grado di coerenza (purezza e struttura) permane nell’inconscio collettivo – posso anche vedere e sentire molto ma la mia mente non è in grado di capirci una mazza perché il sottoscritto è una capra in fisica.

Detto questo ecco che da stamattina 10 Aprile 2018 sto assistendo alla disgregazione delle egregore relative alla paura della fine del mondo e a quelle relative al giudizio universale.

Ecco il termine “un idea può morire” è una metafora in quanto le egregore sono solo aggregati di coscienza. Anche perché mi pare che si stiano invertendo, come se svanissero per lasciare posto a quel qualcosa che la loro esistenza era servita a far nascere (di cosa si tratti non lo so, ma è molto luminoso). Passatemi la superficialità con cui vi sto descrivendo quanto vedo, perché non ho veramente altre parole per riuscire a descrivere quello a cui sto assistendo. Perdonatemi anche se oggi ho spento il cellulare e rispondo in modo sintetico via mail\messenger ecc.. Il contraccolpo nella coscienza collettiva dato da questo cambiamento è forte, ed osservare questi fenomeni è impegnativo, in quanto bisogna per quanto si riesce distinguere fra i giochi della mente e la reale percezione di coscienza delle energie sottili.

Domanda: Aspetta ma che racconti? Vuoi dire che le idee possono avere vita propria?

Risposta: Si, normalmente sono registrate come se finissero in un mero archivio e si mescolano alla massa della coscienza che alcuni chiamano “le voci nella ionosfera” diventando indistinguibili le une dalle altre. Ma in casi speciali, quando vengono ripetutamente alimentate da credenze e volontà di milioni di persone, semplici idee diventano aggregati massicci di energia i quali poi sono percepiti da altre persone che vi danno credito, ecc.. E’ forse il motivo per cui un tempo venivano visti esseri di luce con le ali, mentre oggi le persone vedono dischi volanti e alieni (approfondirò in altra sede). Quelle più stabili sono solitamente introdotte nel mondo da “iniziati” ovvero persone dotate di profonde facoltà creatrici, capaci di aprire la strada per milioni di altre persone. Questo succede ad esempio quando un genio dell’elettronica “canalizza” l’idea per un nuovo processore capace di rivoluzionare il mondo dell’informatica. Si perchè vi aspettavate l’esempio del mistico che fonda una religione? C’è poca differenza fra un ingenere ispirato, fra un genio della matematica, fra un innovatore della medicina, e un mistico. Tutte queste persone canalizzano una frazione di un disegno più grande e fanno avanzare la coscienza degli esseri umani aprendo la strada per milioni di altri. Ovviamente non parlo di persone “comuni” bensì di veri geni. Ma queste sono divagazioni.

Che cosa comporterà tutto ciò? Non ne ho la più pallida idea. Di certo per il momento un “maremoto”. Molte persone sono ancora proiettate nell’alimentare queste idee, tuttavia essendo le loro strutture disgregate non hanno più forza e di conseguenza nei decenni e nei secoli a venire avranno sempre meno peso. Forse ci faremo meno paure, forse giudicheremo meno noi stessi ed il prossimo. Di certo ne vedremo delle belle.

Aggiornamento 11-04-2018 Continuando l’osservazione dopo 24 ore l’egregora associata al “giudizio universale” e in risonanza con il “giudice interiore” nell’inconscio si è dissolta, al punto che non ne sento più traccia. L’egregora associata alla “paura della fine del mondo” si è invece ridotta di circa l’88% rispetto a ieri mattina e continua a dissolversi. Probabilmente se la prima tematica non appartiene più a quest’epoca ed è solo un residuo di altri tempi ed altre mentalità, la seconda è ancora presente seppur in minima parte, ma se si sta disgregando vuol dire che siamo pronti a vivere con modalità nuove.

Pace.

Manlio Di Donato.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.