Due parole di spiegazione (I): Materia Eterica.


Negli ultimi giorni abbiamo pubblicato dei campi informativi, voglio spendere qui due parole prima di continuare a condividere questi strumenti sulla loro natura, affinché possiate avere una maggiore chiave di comprensione dell’esperienza che potete innescare e delle possibilità che si rendono accessibili. La difficoltà nel fare ciò è data dall’enorme molte di informazioni che dovrei passarvi. Si, ci sono dei presupposti basilari che per me sono scontati ma per alcuni di voi forse non lo sono per niente. Partiamo quindi dalla base.

Suggerisco al lettore prima di continuare di attivarsi il campo informativo Portale del Risveglio e lasciarlo andare anche durante la lettura.

Cos’è uno dei nostri campi informativi?

Anzitutto il campo è una creazione di materia eterica o meglio prana o energia sottile. Questi termini sono equivalenti, ma mostrano aspetti leggermente differenti circa la tematica. Quando parlo di prana il mio inconscio sintonizza le antenne sul modello induista, sulle idee archetipiche e sull’inconscio collettivo della cultura induista. Questo mi da dei vantaggi e degli svantaggi, perché quel prana tenderà a muoversi e comportarsi come la cultura induista insegna. Se parlo di energia sottile invece mi collego inconsciamente alle idee archetipiche dei ricercatori moderni, ottenendo altri vantaggi e altri svantaggi. Personalmente ho usato questa seconda definizione per decenni, ma ora ne vedo i limiti, il più importante del quale è sussurrare all’inconscio che l’energia è energia, e la materia è materia. Ovvero che energia o spirito e materia sono due cose distinte e separate. È possibile che questo piccolo “veleno nascosto nella coda” della definizione di energia sottile abbia limitato la mia capacità di operatore? Da qui arriviamo al concetto di Materia Eterica. Ovvero un energia che allo stesso tempo non è fisica, è “etere”, contiene in se tutti gli attributi del Prana e delle Energie Sottili, ma anche del Ki della tradizione cinese (altra definizione ancora), ma allo stesso tempo è anche materia. Ed ecco che in questa definizione racchiudo un mondo – e avendo acquisito capacità operative, quando agisco con la Materia Eterica, muovo tutte le definizioni precedenti più qualcosa ancora in più.

Ecco che già dietro una semplice affermazione si racchiude un modello. C’è una regola che governa le capacità degli operatori. Ovvero noi abbiamo potere solo su ciò che comprendiamo. Questo vuol dire che se comprendo ad esempio, cos’è un chakra, magari facendone esperienza e poi studiandolo teoricamente ottengo potere su di esso, ovvero la possibilità di portare le mie pratiche ad operare su ciò che è un chakra.

Al contrario se ho una comprensione superficiale o priva di esperienza su cos’è un chakra al contrario l’azione che posso esercitare su di esso sarà limitata.

Partendo da questa base posso poi liberarmi di limiti e preconcetti, ad esempio usando l’Ispirazione e l’Intuito per cogliere sfumature più profonde su ciò che è un chakra, magari andando oltre a ciò che i libri e le tradizioni sembrano dire. Potrò ad esempio “deprogrammarmi” i condizionamenti acquisiti su tale tematiche per ampliare gli orizzonti con cui la concepisco, e di conseguenza ottenendo sempre più potere su di essa.

Va fatto notare nel mezzo che per me “potere” è un termine sano. Il potere è ciò che mi permette di agire per sollevarmi dalla condizione in cui mi trovo. Può diventare distorto e perverso? Si, ma non bisogna mai avere paura di coltivare il potere di agire nella propria vita. Questo è specialmente valido per chi opera con le “energie”.

Ecco che conoscere è potere. Purché abbia superato il primo “step iniziatico”, ovvero abbia compreso che posso e come posso agire mettendo a frutto dentro di me le conoscenze acquisite. Al contrario la conoscenza resta solo una vana accumulazione di informazioni, priva di senso e priva di efficacia.

Volevano essere due parole e sono diventate qualcosa di più, ma come avevo anticipato le basi per comprendere ciò che sto condividendo sono molte. Posso mettervi in mano strumenti potenti? Si. Potete usarli? Ancora si. Ma per comprendere come operano e quindi aumentare la capacità di usarli, ma sopratutto per andare oltre lo strumento stesso e ottenere in voi la capacità di andare oltre i limiti attuali è necessario esperire e ragionare.

Il grosso limite è che se ci fossimo trovati di persona, prima di parlare, vi avrei fatti praticare e sperimentare. Perché così avreste attivato le antenne Ispirate che tutti possedete. Avrei potuto attivare in voi dei processi di rilascio di quelle strutture energetiche distorte e condizionamenti che vi fanno da freno nel comprendere e nel percepire. Si, perché sto parlando su due livelli. Uno del parlato, o meglio dello scritto. Ed un altro livello del percepibile Istintivamente tramite i sensi che percepiscono la Materia Eterica. Ecco ecco che facendo questo il primo step iniziatico ovvero l’esperienza diretta sarebbe stato superato e tutte queste parole e concetti si sarebbero trasformate in idee viventi, ovvero idee che generano altre idee e che aprono porte dentro di voi liberando facoltà sopite o messe da parte.

Ed è per questo che all’inizio dell’articolo vi ho suggerito di attivare il Portale del Risveglio, in modo tale da fare un primo step nella sperimentazione pratica e diretta di tutto questo.

Continua…


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.