Due parole di spiegazione (III): Approfondimento sulle dimensioni


Nell’articolo precedente Nell’articolo precedente che conteneva il Campo F-Aurea per la Consonanza del Circuito Meridiani così come in altri articoli, ho suggerito l’esistenza di energie dalla qualità differente. Energie o meglio materie eteriche Celesti e Telluriche, alcune più leggere altre più dense. E di processi che cambiano queste qualità, come la funzione dei meridiani che se stimolati, condensano l’energia, ovvero portano energie più leggere su un piano più denso, in modo da nutrire la vita.

Ciascuno di noi ha esperienza diretta di ciò che è materia fisica. Il pensiero e le emozioni tuttavia non sono materia fisica. Sappiamo invece che la biologia e la chimica possono influenzare le emozioni e il pensiero e viceversa, emozioni e pensieri influenzano la biologia.

Può sembrare un affermazione forte, ma sono innumerevoli le ricerche condotte in tal senso, cito a titolo di esempio uno studio di neuropsicologia in cui si dimostra come l’esercizio fisico immaginario riesca a influenzare sensibilmente i muscoli fisici. L’articolo si intitola “From mental power to muscle power—gaining strength by using the mind” e si può trovare pubblicato su diversi siti attendibili di divulgazione scientifica. Link all’articolo su PubMed. Link all’articolo su ScienceDirect. Link diretto all’articolo in PDF su Le Cerveau.

Partendo da questo e osservando non per teoria ma attraverso l’esperienza pratica, scopriremo che esiste una materia fisica, e materie che definiamo come eteriche, le quali non sono materia fisica e corrispondono a qualità vitali, emozionali, intellettuali, ispirazionali.

Semplificando al massimo possiamo dire che salendo appena sopra la materia fisica troviamo la prima forma di materia eterica, chiamata anche bioenergia. Questa è la diretta espressione eterica della vita cellulare. In Ricalibrazione Planetaria chiamiamo questa con il termine di Prima Dimensione Celeste, per definire una realtà che va oltre la materia fisica.

Oggigiorno la maggior parte delle persone è in grado di percepire facilmente dopo poco training la bioenergia. Questa in realtà comprende una sfumatura ampia di bioenergie. Possiamo quindi rappresentarci come una scala in cui al Punto Zero troviamo la materia fisica. Al punto 1 troviamo la bioenergia che nutre le cellule. Ora mentre saliamo – o meglio ci allontaniamo dal Punto Zero – questa affermazione sembra innocente, ma farà la sua differenza più avanti. Scopriamo che la bioenergia non nutre più le cellule, ma strutture più complesse. Scopriremo che nutre al punto 2 i tessuti che sono aggregati di cellule. E al punto 3 comincia a nutrire grandi gruppi di tessuti, fino al punto 4 e 5 in cui nutre interi organi. Fino al punto 7 la Bioenergia è la diretta espressione di un processo vitale. Poi però le cose cambiano e superato il punto 10 la bioenergia non sostiene più la biologia. Cambia qualità, fa quello che chiamiamo un salto dimensionale e diventa capace invece di sostenere e nutrire la vita emozionale o meglio la capacità di vivere e comprendere esperienza interiore, dentro di noi. Questo salto lo definiamo con il nome di Seconda Dimensione.

Ora prima di continuare c’è un fatto che è importante sottolineare, ovvero la bioenergia è tale solo nei primi salti, nelle sue prime sfumature, solo in prima dimensione. Se andiamo oltre cambia e smette di sostenere il corpo per sostenere la vita interiore.

Questo vuol dire che energie “basse” ovvero vicine alla materia fisica nutrono la vita. Mentre energie “alte” ovvero lontane dalla materia fisica non nutrono la vita, ma le facoltà interiori come la vita emozionale e intellettuale.

Questo vuol dire che se l’energia con cui opero è a “bassa frequenza” può sostenere il corpo. Ma se è ad altra frequenza mi disconnette dal corpo, dando potere e alimentando altre facoltà.

Se come operatore voglio ridurre il dolore di una botta – premettendo che dico questo solo e soltanto come integrazione e sostegno del ricorso già avviato alla medicina ufficiale, di cui quanto sto spiegando non è una sostituzione o un alternativa, ma una possibile integrazione collaborativa e non terapeutica. – avrò bisogno di operare con metodi ed energie che operano in prima dimensione, sulla bioenergia. Se invece “sparo” energia più alta, sulla botta ottengo nessun effetto, perché le cellule non sanno cosa farsene di energia “alta”. Se al contrario voglio lavorare sullo spavento dell’essermi preso una botta ecco che sarà molto utile richiamare energie “alte”, perché “l’energia dello spavento” essendo emozionale esiste in seconda dimensione, e quindi mi serve operare con energie di quella dimensione. Se al contrario voglio alleggerire l’ossessione per la botta, perché ci penso 24 ore su 24 ecco che quell’ossessione esiste ancora più in alto nella scala delle dimensioni e avrò necessità di richiamare energie di ordine ancora più alto. Anche in questo caso, in quello dell’ossessione valutate di avviare un percorso di sostegno psicologico, del quale quanto espongo non è una sostituzione.

Capito questo concetto di base ma fondamentale possiamo fare un esempio. Prendiamo un batuffolo di cotone. Compattiamolo il più possibile. Ecco che questa è la materia fisica. Ora apriamolo un poco, ma poco. Questa è la prima dimensione. Apriamolo ora di più, queste sono le dimensioni diciamo intermedie. Infine cerchiamo di estenderlo il più possibile, rendiamolo sottile, sottile, più che possiamo senza romperlo. Queste sono le dimensioni più alte, o meglio più esterne e distanti dalla materia fisica.

Più siamo vicini alla materia fisica e più lentamente l’energia eterica si muove. La materia fisica è quindi anche materia eterica condensata.

Allontanandoci la materia eterica diventa più rarefatta, più sottile, più leggera e di conseguenza è anche più difficile da percepire. Ma si muove tanto più rapidamente, quanto più si allontana dalla materia fisica.

Ora molte tradizioni hanno osservato e riportato questi fenomeni, i quali sono tutt’altro che una novità. Osserviamo quindi una semplificazione del modello delle Dimensioni Celesti nell’immagine allegata.

Questo modello è una semplificazione di quello che usiamo nella Ricalibrazione Planetaria, che potete osservare nella seconda immagine.

Ora in realtà questa è solo una piccola parte della vera natura dell’essere umano. Noi siamo esseri multidimensionali. Esistiamo cioè in più sfumature dimensionali. Siamo dotati di un corpo fisico ma poi si dischiudono anche mondi lontani dal fisico ma tutto nasce dai mondi superiori e solo dopo diviene materia fisica.

C’è un punto che fa parte dei nostri studi, come Gruppo F-Aurea e come Ricalibrazione Planetaria. Dalla Materia Fisica non si sale soltanto ma si scende anche.

Quanto esplorato fino a questo punto può essere riprodotto anche verso il basso, in quelle che chiamiamo Dimensioni Telluriche la cui materia eterica anziché salire, tende a scendere al di sotto della materia fisica stessa pur non consolidandosi in materia ma al contrario riproducendo in modo speculare quanto visto sinora con le le Dimensioni che definiamo Celesti, ovvero la cui materia eterica sale.

Ecco che la materia fisica ed il corpo fisico sono solo il punto centrale di ancoraggio di ciò che chiamiamo Essere Umano, il quale è una grande essenza multidimensionale, un Anima che da vita alla materia, ma quell’Anima è molto, molto vasta, più di quanto si creda.

Ora tenendo presente questo modello ripensate ai Campi F-Aurea e a come operano. Essi operano se serve in tutta questa scala dimensionale in base al compito assegnato loro. Il campo dei meridiani, così come una qualunque disciplina che va a stimolare e ripristinare la funzionalità dei meridiani, tende a riportare l’equilibrio verso la bioenergia.

Questo è un concetto utile per capire non solo come operano i campi ma anche per analizzare ogni fenomeno legato al prana, alle energie sottili, alla materia eterica.

Ora chiaramente tutto questo non va inteso, ne vuole essere, un incitamento al mollare le terapie mediche per “curarsi” con le energie. Vuole invece essere una spiegazione di come si possano comprendere i fenomeni della coscienza e della vita, e di come sia possibile gettare le basi per il sostegno delle risorse vitali tramite pratiche meditative non terapeutiche ma come anche integrazione a terapie già avviate. Crediamo nell’integrazione e nella collaborazione, non nella negazione.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.