Due parole di spiegazione (VII): Pratica Guidata con i Campi F-Aurea


Ed ora una piccola e semplice pratica guidata che cambia un po’ l’ordine delle cose rispetto a quanto visto in precedenza.

Mettiamoci comodi e ritagliamoci un po’ di tempo tutto per noi, in cui in totale sicurezza possiamo uscire dal tempo e dalle necessità contingenti per viverci questa esperienza. Facciamo partire il Campo per la Consonanza dei Chakra.

Quindi colleghiamo il pensiero al corpo, portando attenzione ed ascolto accogliendo il respiro. Se accogliere il respiro non fa per noi, possiamo accogliere allo stesso identico modo le sensazioni tattili sul corpo. Se anche le sensazioni tattili non fanno per noi possiamo accogliere allo stesso modo i suoni ed i rumori ambientali.

Accogliamo quindi le sensazioni che emergono dal respiro (o dal corpo o dai suoni). Le sensazioni del respiro che entra ed esce dai polmoni. È un respiro che va a fondo nella pancia? È un respiro che arriva in gola? È un respiro rapido? È un respiro lento? Provo tensione? Provo leggerezza? Provo pesantezza? Provo rilassamento? Accogliamo ogni cosa emerge, senza modificarla, senza combatterla. Con accoglienza, con rispetto, con neutralità come se ci stessimo osservando da fuori.

(…permettiamoci di riposare per un po’, anche 3 minuti, nell’accoglienza delle sensazioni e nell’ascolto del Campo…)

Ora lasciamo andare il respiro (o il sentire nel corpo o i suoni) e focalizziamo un punto davanti a noi. Immaginiamo, visualizziamo una sfera rossa davanti a noi, una semplice pallina tipo da tennis rossa.

Portiamo l’attenzione a questa pallina e lasciamo che la mente riposi in essa. Se ci accorgiamo che la mente vaga, che siamo persi in flussi di pensieri, di immagini, possiamo con semplicità richiamare alla mente la pallina rossa.

Se i pensieri ci portano a distrarci, va bene. Accogliamo la distrazione e permettiamoci serenamente di tornare a focalizzare la pallina rossa.

(…Lasciamo che passino tre minuti in cui ci dedichiamo a focalizzare la pallina rossa…)

Ora lasciamo andare la pallina rossa e immaginiamo di avere davanti a noi un pallone. Creiamo mentalmente quel pallone. Con le mani tocchiamo i bordi di quel pallone.

Questo pallone è sferico ma è attraversato da un tubo in verticale, nel tubo fluisce una corrente che sale e scende. È un toroide, il modello ideale di ogni forma di etere.

Animazione 3D di un toroide con doppio movimento interno

In questo toroide, in questo campo toroidale focalizziamo noi stessi, il nostro Etere complessivo, la totalità di ciò che siamo. Richiamiamo nel nostro campo che ora teniamo fra le mani, con la semplice Volontà focalizzata, il Campo per la Consonanza dei Chakra. Se il video è nel frattempo terminato lo facciamo ripartire. Ci permettiamo di osservare quello che ora avviene nel momento in cui avviene, accogliendo ogni sensazione possa emergere, senza perderci nelle sensazioni, ma esplorando noi stessi in questo momento, nel qui ed ora.

Se sorgono intuizioni, o volontà precise, possiamo guidare il Campo per la Consonanza dei Chakra su quelle intuizioni, su quelle idee. Il Campo attiva processi di ordine, pulizia e consonanza nell’Etere, nella Materia Eterica di ciò che noi focalizziamo, applicandovi il modello dei chakra.

(…permettiamoci di riposare per un po’, anche 3 minuti, nell’accoglienza delle sensazioni e nell’ascolto del Campo…)

Possiamo continuare così, permettendoci di riposare e cambiando focalizzazione, portando il campo a operare su differenti intuizioni, sempre accogliendo quello che emerge e permettendoci di riposare mentre lo facciamo, permettendoci di esplorare noi stessi.

Quando abbiamo terminato possiamo, cambiare video e far partire il Campo del Portale del Risveglio.

Riportiamo l’ascolto al respiro (oppure al corpo, o ai suoni) e permettiamoci di riposare, lasciando che l’esperienza fatta venga elaborata e appresa in consonanza. Lasciamo che l’esperienza dell’accoglienza si dischiuda in noi, permettendoci di accedere ad aspetti di noi stessi che erano rimasti velati, accogliendoli con semplicità.

Al termine riportiamo l’attenzione al corpo. Riportiamo l’attenzione a ciò su cui siamo seduti. Riportiamo l’attenzione al luogo dove ci troviamo. Quindi lasciamo andare ogni senso di visualizzazione e focalizzazione. Possiamo stiracchiarci.

Questa è una pratica molto semplice. All’inizio entriamo in stato meditativo nel modo più classico, tramite l’accoglienza delle percezioni corporee. Per alcune persone questo può suscitare inquietudine, ansia, disagio. Va tutto bene, possiamo scegliere se usare il respiro, il corpo o i suoni come strumento per coltivare l’accoglienza. Quelle sensazioni sono solo il segnale di tensioni che scorrono sotto la superficie della coscienza. Sono semplicemente il risultato di ciò che abbiamo vissuto e accumulato nelle ultime settimane. Nulla più, nulla meno. Questo è un ostacolo che può presentarsi come no, anche dopo anni di pratica, fa semplicemente parte del vivere quotidiano. Potremmo capire in termini eterici dove è accumulato e che possiamo liberare la parte di accumulato dissonante, senza negare quello che ora stiamo vivendo più rapidamente, ma non è il fine di questa esperienza.

Superato questo step, focalizziamo una pallina rossa. Per circa 3 minuti. Questo ci aiuta, dopo essere entrati in stato meditativo ad amplificare la Forza di Volontà. È un esercizio utile a imparare a dirigere ogni forma di Etere, campi compresi. Ripeto, “ogni”, quindi ogni pratica con il prana, ne viene poi amplificata 😉

Fatto questo si dedica il tempo restante dei 10 minuti del video, a guidare il campo prima nella nostra globalità, poi la dove sentiamo che vogliamo sperimentare. Ad esempio possiamo sperimentare guidando il campo nel cuore. Oppure nello stomaco (avete presente i metaforici “sassi nello stomaco”?). In un chakra propriamente detto, o altrove. Il campo riprodurrà l’opera di pulizia, consonanza e ristrutturazione dei chakra ovunque lo guidiamo.

Domanda: Aspetta ma nel cuore ho solo un chakra, quello del cuore!?

Risposta: Olofrattalmente nel cuore, come in ogni altro aspetto di te, organo, pensiero, facoltà, o persino proiezione di idee… si riproduce tutto te stesso. Quindi puoi praticare su tutti i chakra dentro il cuore. Questo è il modello olofrattale, che una volta compreso, tramite la pratica ripetuta, ti mette in grado di portare le tue discipline ad un altro livello di profondità e durata. Tutti i Campi F-Aurea operano già così e in altri aspetti ancora.

Alla fine per facilitare la digestione dell’esperienza, possiamo riposare sparandoci il Portale del Risveglio, nel quale sono impacchettate diverse istruzioni, non più sui chakra, ma sulla consonanza mente-cuore-corpo, sul facilitare l’auto ascolto, sul superare la distrazione e l’ostacolo mentre meditiamo, e quindi ad incrementare la relazione con noi stessi in stato meditativo.

Ricordo che sempre di pratiche di meditazione stiamo parlando, tutto questo non costituisce una terapia sostitutiva della medicina così come della psicologia. È tuttavia se studiata bene una pratica integrativa, che può affiancarsi a percorsi già avviati, ma non a sostituirli.

Varianti.

Al posto del campo dei chakra possiamo mettere il campo dei meridiani. Oppure il campo delle Sefira di prossima pubblicazione 😉 Dopo il campo dei Chakra possiamo mettere il campo COR-Vacuum di prossima pubblicazione… Se vogliamo incrementare l’Etere Difensivo (energia difensiva o wei-chi) e dare più potenza alla capacità psichica possiamo avviare invece il Campo Toroidale. Alla fine concludiamo sempre con il Portale del Risveglio.

Ricordo che “Portale del Risveglio” è richiamabile anche senza video, per chi ha fatto dentro i se i passi corretti di auto-iniziazione e ha quindi liberato la mente dalle catene dello spazio-tempo.

Qualunque tecnica, percorso o disciplina voi pratichiate, sperimentate pure. Ciò che facciamo toglie niente a nessuno, semmai collabora. Se poi volete approfondire potete seguire i corsi della Ricalibrazione Planetaria ®, nella quale i campi entrano al 4° corso, dopo una bella preparazione e presa di consapevolezza individuale e personale su quali orizzonti ci si possano aprire anche senza strumenti. Poi si usano i campi per semplificarsi la pratica e andare oltre.

Limiti. E’ bene chiarire poi un ultimo fondamentale punto. Queste pratiche di meditazione possono essere stupende, i campi possono fare tanto. Possiamo come in questa esperienza amplificare la nostra Volontà. Ma!? Senza una nostra scelta interiore, senza usare quella volontà e osare, senza la determinazione interiore di andare a fondo, facciamo molto ma alla fine restiamo fermi li dove siamo. Non è magia, mi stancherò mai di ripeterlo, è disciplina. Sta a noi sollevarci dalla condizione in cui ci troviamo a vivere il cambiamento che vogliamo essere. Il che ci porta al comprendere cosa vogliamo veramente.

Buona Pratica.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.