E poi la Luna


Nell’antichità, l’essere umano viveva integrato nella natura. Le forze naturali erano parte della vita ordinaria, venivano percepite, ne veniva fatta costantemente esperienza. Questo portava quelle persone a conoscere come “interne” quelle forze. Se si parlava di Luna, si formava alla mente un immagine, una forma, una sensazione, che parlava da dentro, di cui nessuno poteva dubitare. Se avessimo detto ad una persona di tremila anni fa “richiama fra le tue mani la forza Lunare” ci avrebbe al massimo chiesto come farlo, a che Dio pregare. Ma di certo non si sarebbe interrogata su che cosa immaginare – su che immagine interiore evocare – perché la percezione a 360° di cos’è il chiarore lunare, la freddezza lunare, il buio delle notti senza luna, e tutte quelle sensazioni percepibili in base alle fasi lunari erano esperienza comune.

Oggi viviamo separati dalla natura. Chiusi in città congestionate e iper inquinate. L’asse tellurico, il campo eterico che ci radica a terra e alimenta la bioenergia e la stabilità mentale è scarso, esile, nella maggioranza delle persone. Sono poche, per motivi caratteriali e a volte genetici, a mantenerlo ancora ampio. I più hanno al contrario un asse celeste iper attivo, un asse del pensiero e della proiezione del pensiero nel futuro, la dove il tellurico alimenta la capacità di rendere stabile e concretizzare il pensiero. Ma è un iper attivazione dissonante, carica di legami distorti – quelli che puoi sentire con la percezione eterica manuale come aghetti o pizzicore quando osservi con le mani un campo eterico.

Di conseguenza siamo tutti pazzi psicotici, proiettati nel mentale, in illusioni autoreferenziali, iper logiche e quindi irrazionali, scollegate dal reale, che hanno perso di vista la praticità, persino ciò che è basilarmente salutare. Come in medioevale memoria, in cui c’era chi credeva che delle parole potessero contaminargli l’anima e venderlo al maligno. Come successe a Giordano Bruno, messo al rogo e imbavagliato affinché tacesse e non contaminasse le povere anime innocenti con le sue idee. Eppure era pazzia crederlo, ma soprassediamo e torniamo alla Luna.

Ora posso dirvi molte cose su che funzione ha la Luna sul piano Eterico – perché di funzione e non si significato simbolico si interessa la Ricalibrazione Planetaria. La funzione di una forza planetaria è sempre quella, indipendentemente da chi la richiama. Al massimo chi è Ispirato può aprire la porta a sfumature di funzioni in più rispetto ad altri. Ma tutti si ritroverebbero nelle sfumature iniziali e primarie di quella forza. Il significato invece varia a seconda della cultura. In occidente la Luna è principio femminile, ma in Giappone è maschile, giusto per dirne una.

Ma sono solo vuote parole. Che ne dite se vi suggerisco un esperienza perfetta in questi giorni di Luna piena?

Per prima cosa godiamoci la Luna! Prendiamoci del tempo per osservarla, non in fotografia, ma alla finestra, sul balcone, o all’aperto in un parco. Chi ha la fortuna di vivere in campagna può ancora meglio gustare un esperienza più completa.

Possiamo restare in ascolto, magari passare il tempo praticando presenza mentale. O attivare il video del Portale del Risveglio – che aiuta le pratiche di meditazione basate sull’auto osservazione.

Che sensazioni osserviamo sorgere in noi?

Che colore emana la Luna?

La Luna è velata o limpida? Che emozioni suscita in noi?

Che colore assume la luce lunare nell’ambiente?

Che odore ci arriva alle narici?

É freddo, fresco, tiepido, caldo?

Accogliamo tutte le sensazioni che osserviamo. Quindi quando abbiamo esperienza della pienezza di ciò che è la fisicità della Luna, mantenendo uno stato meditativo (vedi presenza mentale, mindfulness, ecc…) focalizziamo con le mani la Forza Luna fra le mani.

Immaginiamo di avere una palla di forza lunare, carica delle sensazioni di cui abbiamo appena fatto esperienza. E portiamo l’osservazione su questa palla.

Ancora una volta che sensazioni ci lascia?

Ora cosa succede se richiamiamo, come se una fonte infinita venisse creata al centro della palla, la forza Luna a scorrere, partendo dalla testa (o dall’Asse Celeste) a scendere in tutto il corpo (o fino all’Asse Tellurico)?

Che sensazioni vengono suscitate in noi?

Luna è una forza fredda, di rilascio eterico. Primariamente apre la porta al lasciar andare. Attiva le valvole, i vortici, le porte, di rilascio di etere dissonante dal nostro campo. Tende a spingere la coscienza sul piano mentale e psichico, ma qui quando è in consonanza porta raffreddamento, rallentamento sano. Può accelerare chi va troppo lento, e può rallentare chi va ad una velocità dissonante.

Ma poi sopra questa funzione che è quella di attivare l’OUT, il rilascio, del campo eterico – del campo dove viene richiamata focalizzandola o visualizzandola, può fare molto altro.

Ora un esperimento per i veterani.

Prendete fra le mani la Luna (immaginate di farlo!), il campo eterico stesso della Luna. Non più della sua Forza, della sua essenza. Che sensazioni vi lascia? Vi trovate dissonanze? (occhio a non confonderle con le dissonanze che voi rilasciate in risposta all’esperienza – vi chiedo se trovate delle “dissonanze lunari”). Ora focalizzate una data del passato, prima di dicembre 2020, in cui la Luna era piena e ripetete l’esperienza. Stavolta però osservate le dissonanze nel campo Luna del passato. Quante ne trovate?

Sono molte vero?

Questo è perché viviamo in un sistema fluido, non statico.

La Luna agisce come un gigantesco cristallo. Essa riceve i pensieri umani, li memorizza e amplifica di ritorno e nei secoli era diventata una gigantesca pattumiera, che rimaneva sana solo se la prendevamo come essenza, come Forza. Ma poi come emanazione nel campo, nella materia, era diventata un energia psichica dissonante, del mentale fine a se stesso, del rallentare eccessivamente. Oh certo gli operatori hanno sempre più o meno preso a prestito la sua Forza e non la sua fisicità, quella è un altra storia. Eppure Luna è cambiata, le dissonanze si sono dissolte, e noi abbiamo risposto a questo cambiamento proprio nel periodo poche settimane prima della congiunzione Giove-Saturno del 2020.
.
.
.

Note Tecniche

Ora voglio svelare un paio di dettagli tecnici, utili alla comprensione dell’esperienza.

Ho ripetuto spesso di focalizzarci sulle sensazioni e di rilevarle. Questo perché è fondamentale fare esperienza e prendere confidenza di ciò che i sensi ci trasmettono. Al contrario finiamo come in questo occidente avviene, per vivere tutto di testa, ragionare per schemi e dogmi. Prima va sviluppato ed educato il sentire. Poi possiamo formarci idee al riguardo. Al contrario se viene prima l’idea e poi il sentire il rischio è di auto-convincerci di dover sentire ciò che crediamo di dover sentire.

Se Luna è una Forza OUT, di rilascio, propulsiva, e a tratti psichica che spinge sul piano mentale, ricalibrando la velocità e rallendando in consonanza. Il suo opposto potremmo dire speculare è Venere, che stimola l’IN, l’acquisizione, il nutrimento eterico, la forza di attrazione e concentrazione, che spinge sul piano bioenergetico e crea riserve, scorte di energia.

Un altro punto è che a parità di “sentire educato” e di “filtri mentali ripuliti” possiamo trarre conclusioni differenti. E che i sentire di due o più persone possono anche essere diversi. Ciò non toglie che possiamo avere ragione in più allo stesso tempo, senza per questo togliere nulla l’uno all’altro.

Manlio Di Donato.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.