Esperienze di viaggio extracorporeo


Il viaggio extracorporeo è la libertà di esplorare luoghi dove è difficile o impossibile recarsi fisicamente, e di scoprire la verità almeno dal punto di vista dell’energia sottile su cosa vi si trova. Ecco che per me quella del viaggio extracorporeo è cominciata come un esperienza fatta sopratutto per soddisfare la mia inesauribile curiosità, e un po’ per gioco.

Per chi non avesse idea di cosa sto parlando il viaggio extracorporeo è l’abilità di proiettare la coscienza in luoghi distanti e osservarli come se fossi realmente li. Questa capacità ha assunto molti nomi nella cultura e nell’immaginario collettivo. Spesso si parla di “viaggio astrale” o di “OBE (out of body experience)”. Ecco si tratta esattamente della stessa esperienza ma vissuta da punti di vista differenti.

Come spiegato in altri articoli ogni essere al mondo è multidimensionale, e la coscienza è presente in ogni dimensione. Ma normalmente noi vediamo il mondo solo attraverso i filtri di una o due dimensioni alla volta. Ad esempio vediamo il mondo fisico e proviamo delle emozioni. Ma non tutti provano emozioni e non allo stesso modo, questo corrisponde ad aver sviluppato la propria coscienza nelle dimensioni corrispondenti al corpo sottile “emozionale” in modi differenti. Alcune persone sono dotate di talento artistico cosa che corrisponde ad altre dimensioni. È quindi corretto dire che ognuno di noi vede strati dimensionali di realtà diverse dagli altri, che velano di sfumature differenti il mondo che condividiamo. Ecco che nelle esperienze di viaggio extracorporeo ogni praticante utilizza in pieno non più i sensi fisici ma i sensi governati dalla coscienza su altre dimensioni e quindi di volta in volta si parla di viaggio astrale quando dominano le percezioni emozionali, oppure di OBE quando si è più legati alle percezioni fisiche e si vedono gli oggetti fisici anziché la loro controparte sottile.

Si è sempre creduto poi che in queste esperienze una parte di noi venisse effettivamente proiettata a distanza, ebbene secondo me questa è una sciocchezza. È come dire che posso togliermi un occhio spedirlo a Londra da un amico, farlo portare in giro per il British Museum e poi farmelo rispedire indietro in modo da ricordare quello che il mio occhio ha visto. Ecco ovviamente se facessi una cosa del genere perderei un occhio.

Nella mia esperienza e dai miei studi ho osservato come ogni dimensione sottile, anche se fatta di energia sottile, è ancorata al corpo fisico come ad un fulcro centrale di gravità. Anche quando viene meno il corpo fisico rimane un ancoraggio centrale di tipo sottile. Per cui non è possibile dividere un pezzo del corpo sottile e spedirlo in giro. O sposto tutto il corpo sottile, con tutte le dimensioni compresa quella fisica o niente.

Quello che invece ho osservato avvenire in queste circostanze è diverso, è la coscienza che entra in risonanza con un luogo e quindi pesca dal campo informativo akashico (il campo informativo sottile universale) – che è senza tempo, senza spazio – tutte le informazioni necessarie. È più come accedere a un gigantesco database universale che non come spostarsi fisicamente. Questo spiega anche perché la proiezione da un luogo all’altro è istantanea a meno che le nostre convinzioni mentali non dicano altrimenti.

Diciamo quindi che nelle profondità della nostra coscienza c’è un livello condiviso da ogni essere vivente nell’universo in cui possiamo accedere alla memoria informativa collettiva di tutto l’universo. Questa ha anche un ancoraggio fisico, è cioè collegata fisicamente all’acqua nel corpo. Ma di questo ne parleremo a suo tempo.

Chiunque può vivere questa esperienza nello stesso modo? Secondo me no. Ognuno invece può sviluppare il suo modo di praticarlo a patto che alleni alcune capacità fondamentali. Davvero è solo una questione di allenamento! Ora spesso siamo fuorviati dai racconti di personaggi incredibili che hanno cominciato a vivere queste esperienze senza averle cercate, privi di preparazione e in modo molto intenso. Ma questi sono un caso su un milione! Sono persone che nascono con delle porte sottili “spalancate” e probabilmente ereditano queste capacità da altre vite in cui le avevano allenate. Per tutte le altre persone, almeno per quelli come me, ci si arriva tramite l’allenamento costante.

Ma che allenamento? Si perché bisogna farlo nel modo giusto, non puoi allenarti a correre i 100m e poi pensare che questo ti renda un ottimo giocatore di basket non so se mi spiego. Ora molti sperimentatori del passato si sono soffermati sull’importanza della meditazione come allenamento alla presenza mentale e all’ascolto, sul seguire una dieta leggera o anche il digiuno, e su molti altri fattori. Ma nella mia esperienza questi sono solo supporti non fondamentali. Aiutano, ma si può farne a meno. Quello che intendo come allenamento è che svolgo con la Ricalibrazione Planetaria® è un accurata bonifica e potenziamento del campo energetico sottile associato a quelli che definisco gli Assi Dimensionali Celeste e Tellurico, al Corpo Calloso, al Nervo Vago, alla Ghiandola Pineale, e alla Colonna Vertebrale. Più un allenamento globale su tutto il corpo sottile. In termini tecnici è necessario sviluppare allo stesso tempo apertura mentale (curiosità, voglia di mettersi in gioco), forza di volontà (come forma di energia sottile), e la capacità di entrare in risonanza sottile con i luoghi che si vuole visitare.

L’atteggiamento mentale è fondamentale. La sana curiosità è il motore di ogni scoperta. All’opposto la paura motivata o meno è forse la seconda emozione più bloccante in assoluto. La prima è l’eccessiva intellettualizzazione. Ho visto spesso persone credere che si trattasse di un puro esercizio di logica, o esperti teorici che avevano letto ogni libro possibile e fatto tutti i corsi del mondo finire per restare bloccate nelle loro proiezioni mentali. Ma questa è un altra storia.

Ad ogni modo prima accennavo alla bonifica e potenziamento con la Ricalibrazione Planetaria® dei campi energetici sottili espressione di organi fisici (nb non sto parlando degli organi fisici ma del loro campo energetico sottile e quindi non parliamo di effetti sulla salute), si perché detta in breve:

Il Corpo Calloso (membrana che avvolge il Talamo nel cervello e collega i due emisferi celebrali) fa da filtro alle intuizioni, e coordina i due emisferi celebrali. Se “funziona” bene in termini sottili la comunicazione fra gli aspetti di noi stessi è piena e accogliamo le percezioni che ci arrivano senza giudicarle, condannarle, o analizzarle, per cui ci apriamo all’esperienza.

Il Nervo Vago fa da ponte fra mente e cuore, pertanto dato che la capacità di entrare in risonanza ce la da il cuore ecco che se mente e cuore vivono l’esperienza da enti separati ecco che non lo stiamo facendo davvero.

La colonna vertebrale fa da cassa di risonanza della comunicazione mente-cuore. Pertanto mi serve bonificarla e potenziarla in modo da ricevere le informazioni sensoriali del viaggio extracorporeo su tutto il corpo.

La Ghiandola Pineale fa da antenna che dirige la coscienza sulle tematiche desiderate.

Gli Assi Celeste e Tellurico potremmo definirli le estensioni sottili non fisiche sopra di noi e sotto di noi della colonna vertebrale. Sono i due campi energetici che ci connettono alle istanze celesti e telluriche e quindi sono i portali che usiamo per entrare in risonanza dei campi informativi akashici.

Ad ogni modo nella Ricalibrazione Planetaria® ne vengono introdotte le basi ma per il momento non c’è ancora un corso specifico, chissà forse in futuro.

Con questo spero di aver dato le basi per spiegare l’esperienza, nei prossimi articoli vi riporterò invece una serie di esperienze di viaggio extracorporeo vissute negli ultimi anni, la prima circa la Sfinge che si dice trovarsi in Romania sui monti Bucegi.

Buona lettura!

Manlio Di Donato.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.