Esperimento con i 4 elementi alchemici


Premetto che quanto segue per venire messo in pratica richiede alcune basi, per cui non è per tutti, ma sarà più accessibile a chi pratica Ricalibrazione Planetaria ®, o alcune altre discipline che aprono potenziali simili.

È da un po’ di tempo che mi viene chiesto di spiegare meglio alcuni aspetti di meccanica eterica, ma vedete questi argomenti possono risultare francamente inutili senza una pratica alla base. Per cui questo articolo vuole guidare i più curiosi o audaci in un esperimento pratico, finalizzato al conoscere e comprendere una gamma di forze eteriche alla base della vita, i 4 elementi secondo la tradizione alchemica occidentale.

Ma ve lo dico subito, per fare questa esperienza occorre mettere da parte tutti i libri, le teorie, le credenze. Occorre partire con sana curiosità da esploratori della giungla incontaminata, aprirsi all’esperienza, quindi solo dopo cominciare a ragionarci sopra per comprenderla e gettare le basi che strutturano la conoscenza sperimentata per via Ispirazionale in concretezza. Da qui la capacità di interagire con tali forze e specialmente il cosa farcene.

Per prima cosa chi è pratico di Ricalibrazione Planetaria ®, porti la consapevolezza al Settimo Strato Akashico, tramite la pratica canonica, richiamando ad esempio il campo informativo (Portale del Risveglio F-Aurea). Da qui prendiamoci qualche minuto di riposo, quindi tramite la Divina Fonte co-creiamo, richiamando l’Etere, la Forza Eterica dell’elemento alchemico Focvs (ovvero fuoco) fra le mani.

Portiamo la mente in stato meditativo e richiamiamo il Focvs tramite il Settimo Strato Akashico, perché ci interessa fare questa esperienza mettendo da parte quelle che sono le credenze, ma anche accedendo ad uno stato di coscienza in cui i freni inibitori e le forme pensiero dell’inconscio collettivo ci influenzano sempre meno. Quindi tanto più lasciamo da parte l’inconscio collettivo e le sue proiezioni, tanto più accediamo all’archetipo divino, all’essenza di quella cosa e tanto più ne richiamiamo una versione effettiva, non meditata, non filtrata.

Ma torniamo al Focvs. Che sensazioni ci lascia fra le mani? È una forza più celeste o più tellurica? Come si muove fra le mani?

Ora tutti questi parametri sono soggettivi, probabilmente due persone diverse rileveranno sensazioni diverse. Ma a noi interessa partire da queste sensazioni per oggettivarle ed indagare più a fondo.

Ripetiamo l’esperienza col Focvs, ma stavolta procediamo sperimentalmente. Per prima cosa prendiamo un bicchiere d’acqua e ne osserviamo il campo eterico. Stavolta non ci basiamo sulle sensazioni ma sulla percentuale, sulla quantità di alcuni parametri che ci danno la comprensione dello stato eterico di quel campo. Quindi misuriamo la percentuale di consonanza e di dissonanza presenti ora nell’acqua. Poi misuriamo quanto sono attivi, sempre in percentuale gli assi celeste e tellurico dell’acqua. I più esperti possono spingersi oltre, ed osservare anche quanto è attiva la porta di inspirazione, di assorbimento, e quanto quella di espirazione, di emanazione. Ma anche misurare il Valore Vibrazionale, ovvero la potenza eterica di quell’acqua. E la sua percentuale di risonanza. Possiamo anche osservare consonanza e dissonanza nelle varie dimensioni eteriche dell’acqua.

Ora richiamiamo come abbiamo fatto in precedenza l’elemento Focvs, co-creandolo dalla Divina Fonte, dal Settimo Strato Akashico.

In pratica stiamo traendo il Fovcs, elemento eterico di cui parla la tradizione alchemica occidentale, dal principio creatore, dal nulla increato, e lo stiamo rendendo manifesto attraverso l’archetipo, il suo principio primo.

Quindi ripetiamo i test sull’acqua, ora carica di etere Focvs.

Che cosa è cambiato?

Ecco che osservando il cambiamento di stato eterico nell’acqua possiamo farci un idea di come il Focvs operi, di che effetti si possano ottenere portando l’elemento Focvs su un campo eterico, come in questo caso nel campo eterico dell’acqua.

E se l’acqua si è saturata di legami dissonanti, di eteri dissonanti psichici in risposta all’esperienza è semplicemente il segnale per noi di mollare la presa, e rilassarci. Semplicemente ci abbiamo messo troppo del nostro, troppo sforzo, o siamo rimasti troppo nel mentale, o nella confusione.. tutte preziose indicazioni per farci comprendere dove aggiustare il tiro nella pratica.

Fatta questa esperienza abbiamo acquisito dentro di noi una prima definizione ispirazionale di cos’è il Focvs come elemento eterico. Questa è conoscenza pratica, non data da credenze ma dall’esperire diretto.

Ora continuiamo e richiamiamo invece la conoscenza akashica dell’archetipo Focvs. Ancora una volta chi è pratico di Ricalibrazione Planetaria ® (seminario di Fase 1) può richiamare il campo informativo dello Stargate di Conoscenze, e acquisire la conoscenza dell’elemento alchemico Focvs dal database universale. Questo accelererà l’opera di comprensione.

A questo punto abbiamo ottenuto due cose. L’esperienza istintiva e ispirata. E un pacchetto di conoscenza che apre le porte al sentire e al comprendere con più rapidità e fluidità.

Da qui in poi tutti gli esperimenti successivi che faremo ci apriranno sempre più la conoscenza di tale forza eterica. Quindi non stupitevi se le prime osservazioni potranno cambiare e raffinarsi.

Ora, e solo ora che i curiosi hanno sperimentato, possiamo aprire le porte anche alla conoscenza teorica. Che cos’è il Focvs?

Gli elementi così come li state sperimentando sono mattoncini di etere, che stanno alla base di ogni manifestazione fisica o di coscienza. Potremmo dire che così come tutto è composto di atomi, tutto è anche formato da interazioni fatte da tanti mattoncini di 4 elementi. Questa almeno è la versione latina, che è differente da quella Greca. Se invece richiamiamo un punto di vista ancora più distante dall’occidente come quello della tradizione Tibetana, o Taoista Cinese scopriremo che gli elementi anche se sembrano simili sono in verità energie, forme di etere, completamente differenti.

Ma torniamo al Focvs. Nell’elemento Fovcs, ovvero fuoco, si manifesta l’energia dell’intento, del potenziale in divenire, la dynamis il dinamismo, la carica di forza di un campo eterico. Il Focvs potremmo quindi dire che è l’elemento della scintilla primordiale, il carburante, la fiamma che anima ogni ente, ogni manifestazione.

Procediamo ora con gli altri elementi, sempre allo stesso modo:

Aqva, ovvero elemento alchemico acqua.

Aer, ovvero elemento alchemico acqua.

Terra, ovvero elemento alchemico acqua.

E dopo quest’esperienza approfondiamo semplicemente anche la conoscenza teorica degli altri tre elementi.

Aqva, in cui si manifesta la memoria, il passato e l’aspetto delle emozioni ovvero del fare esperienza e del come l’abbiamo fatta. Se il Focvs è una scintilla, una forza dell’inizio. L’Aqva è una forza che ha sedimentato se stessa in modo fluido, emozionale. La memoria nasce dall’accumulo di pacchettini di informazioni nello spazio-tempo. Ma essa nell’Aqva è associata al come l’esperienza è stata vissuta, quindi come la memoria si è formata. Da qui il collegamento con le emozioni.

Aer, in cui si ha la formazione di un campo, una rete di collegamenti opposta all’Aqva, in quanto proiettata verso il futuro, verso il divenire. Associata quindi al pensiero, alla fase creativa, la dove l’acqua è associata alla fase introspettiva. Aer come intelligenza quindi, come capacità di un campo eterico di strutturare se stesso nel futuro.

Terra, in cui si ha la condensazione, la concretizzazione, del campo eterico. Terra che rappresenta l’aspetto fisico e materiale in cui collassano e condensano gli altri tre elementi, creando la materia e il corpo fisico. Terra quindi come elemento che riporta gli altri ad uno stadio materico.

Nel prossimo articolo approfondiamo questi spunti e li concretizziamo in una piccola pratica di equilibrio.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.