La morte e le energie sottili


Oggi voglio affrontare un tema delicato, quello della morte.

Si ha l’idea che le tecniche olistiche e in special modo chi lavora con le energie sottili debba essere immune alla morte. Si crede che le energie sottili servano a impedire o spostare il momento della morte e quando si sa di un operatore che è morto spesso si rimane delusi, o si fanno bizzarre teorie su complotti e quant’altro.

Eppure fermiamoci per un momento perché sono i presupposti a essere sbagliati. Le energie sottili servono e possono aiutarci a vivere meglio. Ma non servono a impedire la morte, a meno che questa sia veramente evitabile. La morte va forse vista in un ottica differente, non come un nemico da combattere ma – come un momento Sacro.

La morte di un uomo è Sacra. Per questo ci sono molti dibattiti sull’accanimento terapeutico, se togli la sacralità dalla vita di una persona le stai togliendo anche la dignità. Questo vale anche per le energie sottili. È un pregiudizio pensare che le energie sottili ti diano la vita eterna – ti possono però far arrivare fino alla svolta della strada in piena salute, questo si. E dico svolta della strada e non termine o fine. Perché onestamente per me sarebbe irreale e suonerebbe falso dire altrimenti. Negli ultimi anni mi sono confrontato con esperienze e testimonianze che hanno reso la morte qualcosa di irreale. È solo un punto di svolta – il sistema umano che ha raggiunto un punto in cui non gli è più possibile avanzare e collassa per poi esplodere nuovamente (qualcuno direbbe sbocciare). Credo nella reincarnazione? Credo è una parola inadatta. Non è una fede, ma è un osservazione. Mi confronto troppe volte con tematiche nei corpi energetici delle persone che non possono avere altra origine che l’eredità di altre vite. Il problema è che la maggior parte delle persone vive con una coscienza molto limitata, non in grado di osservare il profondo e grandioso dispiegarsi dei moti dell’Anima, una grandiosità insista in ogni – ripeto ogni essere umano e illimitata e senza tempo, quindi senza morte. Ma acquisire la capacità di vedere in profondità non è un dono innato, ma una facoltà che può essere allenata dalla pratica quotidiana attraverso le varie tradizioni che ci danno strumenti come la meditazione per esplorare la nostra intima natura.

Ecco ogni lavoro con le energie sottili, a parere mio va visto in quest’ottica se vogliamo farlo in modo sano – il ricordare che in ogni persona c’è una fonte illimitata di potenziale, che viene dai talenti dell’Anima, dalla somma delle conoscenze acquisite in ogni vita, e molto altro ancora. È quella parte che va tirata fuori e fatta crescere, perché quell’aspetto della coscienza ha in se tutte le chiavi, tutte le risposte, tutte le soluzioni. Queste – le chiavi, le risposte, le soluzioni, non possono venire date da fuori, dall’operatore o dal guru di turno, possono solo essere conquistate da dentro di se, e gli aiuti esterni possono solo rendere facile e più rapido questo percorso ricollegando quegli aspetti di se che giacciono profondamente addormentati dentro di noi.

È difficile pensarlo perché siamo abituati a concepire il tempo come una linea. Inizia e va avanti finché finisce. E se invece il tempo fosse circolare – come dicevano le antiche culture? E se il termine di un ciclo corrispondesse al suo inizio? E se il tempo fosse più una spirale che avanza inesorabile ripetendo se stesso ma senza mai essere uguale? E se quindi fosse inesatto parlare di vite passate – ma di vite potenziali – perché ogni esistenza della coscienza si esprime contemporaneamente in milioni di aspetti e vite differenti, in un fluire senza tempo dove passato e futuro non esistono ma vengono generati dallo stesso atto di osservarli dalla coscienza che si manifesta incarnandosi?

Vi lascio con questi interrogativi a cui fra parentesi non ho la più pallida idea di una risposta, (e ne la cercherò nei libri o nelle religioni – grazie a Dio ho scelto di trovare da me le risposte, e il fatto che possano essere valide per me non significa che lo siano anche per voi) ma vi incoraggio a trovare le vostre di risposte.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.