La proporzione aurea e la frattalità del campo energetico: Campo Olofrattale (4)


Concludo questa serie di articoli con una digressione: La tazza e l’infinito.

Una sera ero a cena con due amici. Entrambe persone altamente sensitive, e colleghi nel campo olistico, per cui ovviamente a tavola si parlava di.. energie sottili! Ad un certo punto per spiegare loro il concetto di frattale sottile presi in mano la tazza da thè che stavo usando e gli dissi “potete percepire l’impronta energetica di chi l’ha usata prima di me?” mi risposero di si. Gli chiesi allora “potete percepire anche le impronte più vecchie, di chi ha usato questa tazza un anno fa? E capire per cosa è stata usata?” dissero che potevano sentire qualcosa ma erano tracce troppo deboli per poter essere sentite. “eppure” gli dissi “eppure ci sono sensitivi che possono leggere l’impronta di cosa ha toccato un oggetto anche dopo anni anche se sono state impronte deboli. Allora ditemi dove sono finite quelle impronte? Ecco sono presenti ma non accessibili. Sono state ingoiate dal passato, sovrascritte nel presente come se ogni emozione che entra in contatto con questa tazza..” indicando la tazza “fosse un piccolo pacchetto di memorie, che spinge in basso le memorie precedenti. Potete accedere facilmente al pacchetto che si trova qui ora, e anche a quelli più vicini alla superficie – ma quelli che sono stati spinti molto in basso sono quasi inaccessibili ma pur presenti. Ecco questo è il campo frattale – se noi scendiamo in profondità lungo l’asse del passato che come una spirale implode in se all’interno di ogni cosa possiamo leggere e modificare le informazioni – i pacchetti di energia memorizzati anche molto tempo fa, fin da quando quell’oggetto è stato creato”.

Questa proporzione frattale del campo energetico si apre nelle dimensioni verticali che implodono nella materia e costituisce la memoria del passato. Mentre invece esplode nelle dimensioni verticali dove troviamo i potenziali futuri, le richieste all’energia di portare a noi la crescita, dal futuro nell’asse celeste.

rappresentazione grafica di un frattale “Mandelbot”

Ecco quindi che ogni campo Olonomico è anche Frattale. Ha in se contemporaneamente la memoria del tutto e infiniti livelli di profondità dimensionali, in verticale e in ogni direzione a 360°, si perché l’energia sottile non sale solo di vibrazione o implode in se, ma può anche spostarsi come vibrazione sul piano orizzontale (delle dimensioni sottili se ne parla in altri articoli).

Possiamo quindi concepire ogni campo energetico Olonomico come Olofrattale e praticare quindi con il campo Olofrattale raggiungendo livelli mai pensati prima d’ora.

Olofrattale è il campo energetico che allo stesso tempo ha la memoria del tutto e racchiude infiniti livelli di profondità e vastità in un contesto multidimensionale. Questo concetto non è affatto scontato e l’energia sottile non procede di per se in questo senso a meno di averne sviluppato consapevolezza.

Per quanto posso applicare questi concetti ad ogni tecnica energetica, la Ricalibrazione Planetaria ® è perfetta per praticare nel campo Olofrattale perché di per se le energie planetarie sono già in risonanza per la loro stessa natura sottile con la multidimensionalità, con il campo olonomico e con la frontalità.

Tutte le volte che richiamo l’energia Mercurio o che unisco Mercurio all’energia di altri pianeti come nella pratica della Ricalibrazione sto dicendo all’energia delle dimensioni più alte di comunicare con quella delle dimensioni più basse – ecco che sto lavorando contemporaneamente con tutte le dimensioni verticali celesti. Urano, Sole e Nettuno spingono molto nelle dimensioni celesti. Terra e Cerere invece portano l’energia nelle dimensioni telluriche verticali.. gli altri pianeti invece sono in risonanza con le strutture nel campo energetico. Saturno con l’asse centrale, Venere con la capacità di assorbire, Luna con la capacità di espellere, Marte con la membrana esterna difensiva del campo energetico che assume la forma di un toroide, e Giove con la membrana orizzontale che diffonde come una rete neurale le informazioni a tutte le strutture del campo energetico.. Ecco che ogni energia planetaria è un potente motore che ristruttura il campo energetico nella sua interezza anche a livello olonomico e frattale. 


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.