La Ricalibrazione Planetaria ® e l’apprendimento delle lingue (I)


Da tanti anni pratico ed osservo l’efficacia di vari metodi legati alla meditazione – ovvero al vivere lucidamente stati di coscienza simili al sogno, tramite i quali accedere a potenziali ben maggiori di quelli sperimentabili comunemente – e tramite di essi alla gestione delle energie sottili che sono un modo molto preciso per interagire con la struttura fondamentale stessa di ogni cosa al mondo.

Questi approcci vanno molto oltre il semplice pensiero che possano essere forme di suggestione o di convincimento mentale. Intendiamoci, non che metodi basati sul confronto o forme di auto-convinzione siano inefficaci. A volte sono valide in quanto di fronte a un cambiamento della consapevolezza – ovvero il sentire di dare un senso dentro di noi a qualcosa di difficile o angosciante, sentendo che lo comprendiamo e che quindi acquisiamo sicurezza su di esso – fa scattare dei meccanismi biologici che effettivamente modificano le risposte di panico o difficoltà che in precedenza avevamo di fronte a quella situazione. Tuttavia sono metodi che, per esperienza, vanno poco a fondo, non risolvono realmente le cause ancestrali della dinamica. Si limitano ad ottenere dei benefici momentanei o anche durevoli a patto che se ne accumuli tanti poco alla volta. Sinceramente sono per un approccio più profondo e radicale che dissolva le tematiche in loop alla loro radice, anche e specialmente quando tale radice appare invisibile al pensiero logico-razionale.

Negli anni ho anche messo in pratica vari metodi per accelerare l’apprendimento di una disciplina e questo con risultati altalenanti sopratutto dal punto di vista del tempo necessario all’apprendimento.

Uno dei metodi che usavo maggiormente consisteva nel vivere una forma di regressione non ipnotica ma lucida e consapevole per accedere ai ricordi di altre vite, così come ai ricordi nella memoria genetica. In questo modo rivivendo la vita di un antenato – o una propria vita passata – la mente che sperimentava questo in prima persona si persuadeva inconsciamente che l’esperienza fosse reale e quindi riceveva un imprint molto profondo circa le tematiche della regressione. Ad esempio se si voleva “ricordare” la lingua inglese che parlava un antenato, si poteva fare una regressione per accedere a quei ricordi, l’inconscio sperimentava i momenti salienti di quella vita e quindi all’immagine visiva si sommava il sentimento che quei ricordi muovevano. Questi due fattori uniti all’assistenza di un facilitatore che interveniva per dissolvere i nodi ed i traumi che potevano essere stati vissuti dall’antenato permettevano di acquisire ciò che si voleva ripescare.

Questo metodo tuttavia aveva due grossi limiti. Il primo era la necessità di un rilassamento realmente profondo. Alcune persone volevano vivere questa esperienza a parole, ma poi nel momento di viverla si bloccavano e creavano scenari tipici dell’essere fermi nei propri pensieri e non l’aver realmente aperto la porta della memoria Animica o Genetica.

L’altro limite era la durata sia della sessione che in alcuni casi poteva sforare le due ore, sia il tempo necessario a vedere nel concreto dei risultati, che a volte poteva sfiorare i sei mesi. Tempo forse un po’ eccessivo per poter concretamente parlare di benefici dati dalla pratica.

Intendiamoci, ho utilizzato quel metodo per recuperarmi molte conoscenze possedute dai miei antenati e alcune che avevo messo da parte in quel grande bacino di Vita e Conoscenza chiamato Anima. Ma… ad un certo punto mi sono chiesto se fosse veramente necessario tutto questo e se ci fosse un modo per ottimizzare magari con sessioni più brevi e ravvicinate l’acquisizione di un informazione, di una capacità, come della conoscenza di una lingua straniera.

Ora facciamo un attimo di pausa e mettiamo un po’ di carne al fuoco, partendo da alcune affermazioni che saranno ben note a chi ha studiato Ricalibrazione Planetaria ®.

Che ci crediate o meno esiste un database in ciascuno di noi nel quale sono presenti miliardi di esperienze. Questo database si chiama comunemente memoria akashica. Tutte le nostre esistenze vi sono collegate e vi scambiano informazioni. In esso vi sono regioni non accessibili e regioni a cui abbiamo accesso.

Le regioni non accessibili sono tali perché nella biologia di questa incarnazione manchiamo delle esperienze o della risonanza necessarie. Ad esempio se tutti noi europei abbiamo nel database personale la conoscenza di varie forme della lingua latina, solo alcuni di noi – coloro che hanno studiato latino – hanno aperto quella porta.

Domanda: Abbiamo tutti lo stesso identico database? Oppure abbiamo gruppi di database simili? Oppure ciascuno ha un database completamente differente?

Risposta: La domanda è per me aperta. Presumo dalle esperienze viste sinora che il database personale di ciascuno sia solo una porzione di ciò che riusciamo a vedere e che sia in risonanza con un database condiviso con milioni di individui. In questo esistono quindi dei gruppi di Anime che condividono e partecipano all’aggiornamento di uno stesso database.

Domanda: Per accedere a questo database come si fa?

Risposta: Tu sei quel database. L’inconscio ne è parte integrante e ad un livello profondo comunica con esso. La ghiandola pineale così come molte altre strutture sono antenne che ti mettono in relazione con quel database. Per accedervi – lucidamente e consapevolmente ci sono diverse pratiche di meditazione, fra cui la Ricalibrazione Planetaria.

Domanda: Cosa cambia quindi fra una pratica e l’altra?

Risposta: La rapidità e la reale portata della comunicazione che impari ad instaurare. Ad esempio per me è fondamentale trasmettere la capacità di capire se lo stiamo facendo davvero o ci stiamo suggestionando a farlo.

Domanda: Parli di suggestione, quindi ci sono ostacoli nel recuperare parti di quel database?

Risposta: Farlo davvero richiede di porsi nello stato di coscienza adeguato. Questo richiede un po’ di pratica e accoglienza verso noi stessi. Può essere enormemente facilitato da un sano lavoro di olio di gomito sul corpo sottile.

Domanda: Olio di gomito? Che lavoro intendi?

Risposta: Nel risvegliare, sgrezzare e sopratutto allenare le centraline che come muscoli stimolano la tua capacità celebrale e cognitiva di vivere determinate esperienze. Alcune di queste centraline sono associate al sistema nervoso (Pineale, Corpo Calloso, Talamo da potenziare – e Ipotalamo, Pituitaria da equilibrare e deprogrammare dai condizionamenti e dissonanze), altre sono speciali, si trovano lungo l’asse della colonna vertebrale, ma.. fuori dal corpo, sia in alto quanto in basso e attivano facoltà legate alla capacità di andare oltre, di oltrepassare i limiti attuali, fungono da porte o interruttori di facoltà di coscienza ulteriori.

Domanda: Se vogliamo imparare una lingua o un arte marziale ci basta accedere al database o c’è dell’altro da fare?

Risposta: Accedere profondamente, depurare quell’informazione dagli aspetti legati a passate memorie non adatte a noi oggi, poi accogliere quell’informazione dentro di se e renderla leggibile dalla biologia, quindi renderla stabile.

Domanda: Eh..???

Risposta: Bau. Si, prendi ad esempio un arte marziale. Non basta inserirti dal campo akashico l’informazione archetipica della Thai Boxe per saperla fare. In realtà potrebbe anche essere deleterio. Il tuo corpo non sa come fare quei movimenti! Non li ha mai sperimentati. È quindi necessario rendere adatta l’informazione “pura” alla tua biologia permettendo ai sistemi organici di capirla e utilizzarla come se tu ne avessi fatto esperienza.

Domanda: Aspetta stai dicendo che per acquisire qualcosa che non ho mai sperimentato in questa vita mi serve “spiegare” alla biologia come farla?

Risposta: Si. Tanto più a fondo e con Ispirazione ti interfacci col database akashico tanto più riesci ad accedere ad aree alle quali prima non avevi accesso. Questo in realtà può richiedere molti accorgimenti che si imparano con l’esperienza e l’osservazione.

Alla fine la disciplina, la lingua, o ciò che hai richiamato come informazione dalla memoria akashica nella tua biologia andrà praticata. Questi metodi ti aiutano infatti a ridurre enormemente il tempo necessario all’apprendimento ma non sono ancora una bacchetta magica.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.