La Ricalibrazione Planetaria ® e l’apprendimento delle lingue (II)


Nella prima parte di questo articolo La Ricalibrazione Planetaria ® e l’apprendimento delle lingue (I) ho messo un po’ di carne sul fuoco. Ora vediamo come applicare la Ricalibrazione Planetarie per ottimizzare lo studio delle lingue straniere.

La Ricalibrazione Planetaria ®, è una pratica di meditazione e gestione delle energie sottili, nella quale si imparano molte cose interessanti. Una di queste è il come portare la mente in uno stato di coscienza simile al sogno lucido pur restando svegli e consapevoli. Un altra cosa è l’utilizzare questo stato per accedere alla Fonte Ultima da cui tutto nasce, dalla Mente di Dio e qui guidare le energie sottili. In particolare si impara a utilizzare le energie dei corpi celesti in quanto sono archetipi della forma e della struttura del corpo sottile, di conseguenza sono energie perfette per ripristinare uno stato di eccellenza del corpo sottile ed interagire con la coscienza.

Da queste premesse vediamo un piccolo esperimento su come ottimizzare l’apprendimento di una nuova lingua, fermo restando che questa andrà ugualmente studiata…!

Il caso di una lingua richiede degli accorgimenti differenti rispetto a quelli di un arte marziale o di una disciplina mentale come matematica o Ispirazionale come la stessa Ricalibrazione Planetaria.

Poniamoci una domanda: Quanti sensi sono coinvolti nello studio di una lingua? Ovvero le informazioni sensoriali attraverso quante porte passano per essere accolte dalla nostra biologia?

Domanda: Scusa perché mi parli dei 5 sensi? Non basta inserirmi l’informazione della lingua che voglio imparare dal campo akashico?

Risposta: Pensaci. Una lingua la.. lecchi? Probabilmente no. Una lingua la odori? Ancora no. La tocchi? Un altro no. Invece una lingua la parli, la ascolti e ne guardi la scrittura. Ecco che la tua biologia ha bisogno di sapere: Che suono ha quella lingua; come usare le corde vocali per esprimerla; e come interpretare i disegni che chiamiamo scrittura. Ecco che sono coinvolti almeno 3 dei 5 sensi che hanno bisogno di sapere come gestire l’informazione archetipica di quella lingua che prendi dall’Akasha.

In realtà tutti e cinque i sensi sono sempre coinvolti in ogni esperienza, pertanto potrebbe essere utile deprogrammare come prima cosa le dissonanze relative a quella lingua in relazione ai 5 sensi. Ad esempio per dissonanza intendo la traccia di violenze associate all’udire quella lingua, così come la memoria anche di un antenato associata a punizioni corporali mentre gli si parlava in quella lingua. Anche un senso come l’olfatto in questo contesto potrebbe trattenere memorie e informazioni che fanno da ostacolo all’apprendimento.

Su di me ad esempio ho scoperto come deprogrammare i traumi associati alla lingua inglese mi abbia liberato la pancia di un grande peso che non sapevo nemmeno di avere, almeno non consapevolmente. Il senso collegato che tratteneva le maggiori dissonanze era il gusto.

Si, perché il senso del gusto è anche legato al “sapore della vita” al “gusto della vita” e quindi al piacere, anche al piacere di imparare una lingua. La stessa lingua come organo è fondamentale quando poi vogliamo articolare le parole… Ecco che le emozioni difficili associate al periodo in cui studiavo inglese erano rimaste nella memoria sottile del gusto ed erano accessibili solo agendo con precisione sul “senso del gusto in relazione allo studio dell’inglese”.

Successivamente l’informazione dai 5 sensi passa lungo la colonna vertebrale e nel sistema nervoso della colonna vertebrale che come un autostrada connette cielo e terra, ovvero l’intento di crescere di imparare anche una lingua viene portato a radicarsi fino a divenire materia-biologia e quindi memoria ed abitudine biologiche, impresse nel sistema nervoso, passando lungo la colonna vertebrale.

Dalla colonna il segnale viene smistato prima nel mesencefalo, poi nel sistema limbico che associa emozioni e valori alle informazioni acquisite per mettere loro un etichetta e poterle recuperare più facilmente.

Il limbico e l’ippocampo (struttura biologica nel cervello limbico) sono la porta verso i ricordi di altre esistenze. Sono una sorta di pozzo che contiene tutto e può recuperare ogni informazione. Il problema è che l’ippocampo ha accesso solo a ciò che è stato marchiato come “positivo” o “negativo” da un altro organo, l’Amigdala. Di conseguenza ciò di cui non abbiamo fatto esperienza diretta anche se biologicamente è presente nel nostro cervello non è accessibile in quanto non è stato “marchiato” dall’amigdala. Ecco che in questo attivare uno stato di coscienza capace di andare più in profondità e con una presenza maggiore di quella quotidiana usando anche percorsi apparentemente non logici svolge questa funzione e ci fa diventare dei veri e propri esploratori di noi stessi.

A questo punto sono coinvolte alcune aree della corteccia sensoriale, nelle quali la biologia elabora gli stimoli di una lingua e “dice” agli organi come muovere la bocca e le corde vocali per riprodurre i suoni di quella lingua oltre che decodificare i suoni in arrivo e dargli significato.

Di conseguenza avremo coinvolte almeno 4 aree nella corteccia celebrale:

Un area della corteccia celebrale di riferimento di quella lingua. Cioè un area del cervello che si attiva solo e soltanto quando pensiamo in quella lingua.

L’area della corteccia uditiva. Ovvero predisposta all’ascolto e all’interpretazione dei suoni.

L’area visiva della corteccia. Legata alla lettura della lingua.

L’Area motoria della parola e area sensoriale della parola nella corteccia celebrale. Che dicono come articolare le parole in quella lingua.

Dal punto di vista biologico è tutto. Ora vediamo come poterlo unire in una pratica sperimentale per incrementare la capacità di apprendere una lingua.

Sperimentazione – Apprendimento di una lingua straniera: Pratica Completa.

Per prima cosa bisogna fare una Ricalibrazione completa di tutti i campi olofrattali delle strutture biologiche indicate in quanto sono quelle che trattengono memorie dissonanti relative a quella lingua e che hanno necessità di essere potenziate per apprendere più rapidamente.

E quindi si richiama dalla Divina Fonte le energie prima di (Urano) in modo tale da dissolvere le dissonanze e memorie distorte, avendo cura di andare a fondo con questo passaggio. Poi di (Sistema Solare) per riportare consonanza e stimolare la capacità di quel campo di evolvere di crescere. Infine di (Marte) per stabilizzare e incrementare l’energia difensiva del campo.

Campo Olofrattale dell’Asse Celeste;

Campo Olofrattale dell’Asse Tellurico;

Campo Olofrattale dei recettori sensoriali dei 5 sensi:

Recettori della Vista. Coni (vista diretta, luce intensa) e Bastoncelli (vista periferica, luce debole).

Recettori del’Udito. Stereociglia.

Recettori del Tatto. Meccanocettori (tatto), Termocettori (calore), Nocicettori (dolore)

Recettori del Gusto e dell’Olfatto. Chemiocettori.

Campo Olofrattale del Limbico, ed in esso:

Campo Olofrattale di Talamo, Amigdala, Ippocampo.

Campo Olofrattale della Corteccia Uditiva;

Campo Olofrattale della Corteccia Visiva;

Campo Olofrattale dell’area motoria della parola nella corteccia;

Campo Olofrattale della Ghiandola Pineale.

Prendere una pausa e ascoltare se emergono dissonanze dal corpo sottile da dissolvere.

Finora abbiamo preparato il campo, questo perchè nella Ricalibrazione abbiamo studiato a fondo come incrementare i risultati delle pratiche olistiche, e una strategia che si è rivelata vincente è quella di fare una prima pratica preparatoria – in cui ci si focalizza sull’incrementare la capacità del campo di ricevere informazione e dissolvere le dissonanze grossolane – per poi passare ad una pratica focalizzata, in cui ripetiamo una seconda volta gli stessi passaggi, stavolta praticando sui campi olofrattali in relazione alla lingua da apprendere.

Campo Olofrattale dell’Asse Celeste in relazione alla lingua;

Campo Olofrattale dell’Asse Tellurico in relazione alla lingua;

Campo Olofrattale dei Recettori Sensoriali dei 5 sensi in relazione alla lingua:

Recettori della Vista. Coni (vista diretta, luce intensa) e Bastoncelli (vista periferica, luce debole).

Recettori del’Udito. Stereociglia.

Recettori del Tatto. Meccanocettori (tatto), Termocettori (calore), Nocicettori (dolore)

Recettori del Gusto e dell’Olfatto. Chemiocettori.

Campo Olofrattale del Limbico in relazione alla lingua, ed in esso:

Campo Olofrattale di Talamo, Amigdala, Ippocampo.

Campo Olofrattale della Corteccia Uditiva in relazione alla lingua;

Campo Olofrattale della Corteccia Visiva in relazione alla lingua;

Campo Olofrattale dell’area motoria della parola nella corteccia in relazione alla lingua;

Infine Ricalibrare la ghiandola Pineale in relazione a quella lingua – Quindi richiamare dal campo Akashico l’archetipo olofrattale di quella lingua chiedendolo alla Divina Fonte, al Divino in voi – e immaginare di portarlo alla vostra biologia organica.

Prendere un altra pausa, accogliere eventuali immagini mentali, sensazioni, ed altro. Se serve, se emergono dissonanze continuare a dissolverle con (Urano) o con pratiche più avanzate.

Al termine richiamare su tutto il vostro essere l’energia (Terra) e tornare al contatto con il corpo.

Domanda: Non mi è chiaro come faccio a Ricalibrare un campo olofrattale in relazione ad una lingua. Gli do un comando?

Risposta: Molti approcci sono validi. Puoi immaginare di prendere fra le mani quel campo olofrattale, ad esempio il campo olofrattale della Colonna Vertebrale e metterci dentro oppure sovrapporvi la tua immagine mentale di quella lingua. Ad esempio se cambiando completamente argomento vuoi sciogliere le dissonanze e le tensioni innescate dall’incontro con una persona piglia il campo olofrattale di Sistema Nervoso e poi Colonna Vertebrale (uno alla volta) sovrapponili all’immagine di quella persona, quindi chiedi alla Divina Fonte, di richiamarci dentro l’energia sottile (Urano) – che come ben sappiamo dissolve le dissonanze e libera l’energia sottile stagnante. Per poi proseguire con gli altri passaggi. Questo non “metterà le cose a posto” con quella persona, ma ti aiuterà ad avere più lucidità e magari comprendere, facendoti le domande giuste, che cosa quell’evento è venuto a mostrarti. Perchè hai una reazione di disagio di fronte a quella persona. E quindi ti facilita enormemente nel comprendere in che direzione procedere. Questo perchè stai andando con molta precisione a dissolvere con (Urano) le dissonanze, i legami distorti, le masse psico-emozionali distorte che sono ancorate nei sistemi biologici su cui lavori e che offuscano la chiarezza.

Spunti.

Ovviamente sono possibili molte varianti. Possiamo anche semplicemente praticare la Meditazione del Portale del Settimo Strato Akashico, richiamare dalla Divina Fonte l’archetipo sottile di quella lingua, quindi studiare. Questo accelererà ugualmente lo studio. Studiare restando in stato celebrale Theta ci aiuta a portare dentro le informazioni nell’inconscio ma non è detto che sia sempre consigliabile, dipende da che cosa si sta studiando. Ogni tanto prendersi una pausa e riposare, questo stimolerà lo stato di coscienza Alfa che fissa la memoria.

Per incrementare la memoria si può praticare in modo differente, magari in un altro articolo oppure nel corso “Percezione delle Energie Sottili & Sistemi Mentali, alla scoperta del sistema nervoso sottile”.

L’Energia sottile (Cerere) condensa dentro la materia e la biologia l’informazione della nuova lingua, se ne abbiamo esperienza possiamo usarla per accelerare ulteriormente alla fine di tutta la pratica e al posto dell’energia (Terra). Se ne parla nel Corso Fase 2 (intermedio).

Il Cuore è fondamentale! Se c’è cuore – ovvero passione per quella lingua ci si aprono le porte per il suo apprendimento in caso contrario tutto questo può essere usato al massimo per dissolvere qualche cicatrice vissuta in passato dallo studio forzato.

Si ringrazia la dottoressa Veronica Gerardi.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.