Lavorare nei sogni?


Premettendo che non si parla di psicologia sono un po’ di anni che sperimento lavori sui sogni, quello che segue è la concretizzazione di un po’ di esperienze e condivisione di risultati.

Altra premessa: il tema vuole essere uno spunto di lavoro, quindi se non avete alba di come lavorarci (traduzione non avete tecniche in mano che vi permettano di operare in tal senso o le avete ma non sapete come usarle) non leggete. Questo articolo vuole essere un incoraggiamento ad esplorare nuove frontiere, ma se al momento non siete sicuri dei mezzi a vostra disposizione potrebbero nascere delle comprensibili paure da questo articolo. Premetto che non c’è nulla da temere anche se potrebbe sembrarvi il contrario e ripeto che quanto segue è un “indicazione sulla bussola per gli esploratori” nulla più.

Quali tecniche? Ricalibrazione Planetaria ovviamente 😉 ma anche Theta Healing, e Tecnica Energo Vibrazionale. Non chiedetemi però come usarle, usate la vostra inventiva e conquistate la vostra libertà!

Partiamo da un ipotesi. Secondo alcune correnti di pensiero durante il sonno oltre ad una rielaborazione della giornata trascorsa viviamo dei momenti in cui la nostra coscienza è proiettata non dentro di noi, ma all’esterno in dimensioni sottili (chiamate anche spirituali) dove viviamo una sorta di seconda vita onirica. Le tradizioni Teosofica e Antroposofica la chiamano mondo astrale e sostengono che una parte del sonno siano esperienze di vita nella dimensione astrale, in cui entriamo a contatto con il corpo energetico di pensieri, emozioni, e con altre persone o altri esseri che in quel momento sono come noi.

Quello che mi sono chiesto è stato “ma se queste esperienze sono vere io mi riporto qualcosa di tutto ciò nella veglia? Posso esserne influenzato? Posso utilizzare in qualche modo il tempo che passo in astrale? Ad esempio studiando?”.

Un primo sospetto mi è venuto in quanto qualche volta quando lavoro su una persona ed effettuo delle misurazioni energetiche per vedere la causa degli squilibri mi arriva l’informazione le cause non sono “interne alla persona”, ma corrono lungo il canale celeste (dopo il chakra della corona) su nelle dimensioni più alte.

Ok solitamente interpreto questi dati come la connessione della persona ad altre persone, forme pensiero collettive, o cose come memorie di antenati, quindi informazioni che si trovano nel campo di coscienza collettivo e non dentro il corpo energetico della persona. Eppure avevo sempre il dubbio che ci fossero dei casi differenti.

E se in alcuni di quei casi l’origine degli squilibri fossero delle esperienze vissute in sogno?

Per verificare la cosa ho subito cominciato a fare una serie di test, misurando (percezione manuale delle energie sottili, ma anche altri metodi vanno bene) i valori del mio corpo sottile per vedere le differenze fra la coscienza della veglia e quella del sonno.

Ora normalmente in una persona addormentata i chakra e i vari percorsi energetici sono inattivi, mentre si attivano parecchio i canali celeste e tellurico (i chakra che si trovano dopo il chakra della corona e del perineo – gli stessi di cui parlano la tradizione vedica, e vari ricercatori fra cui Roberto Zamperini che li ha esplorati più di tutti gli altri – libro “Fisiologia Sottile vol2”). Ma i test che ho fatto avevano una natura diversa: ho più Volontà (energia Marte) nella coscienza di veglia o nella coscienza di sonno? Ho più coraggio nella veglia o nei sogni? Oltre a testare tutta una serie di convinzioni tipiche del Thetahealing.

I risultati sono stati interessanti, anche perchè è venuto fuori che possedevo alcune capacità nel sonno e non nella veglia..

La prima parte di lavoro pertanto è stata la sincronizzazione delle capacità in forza nella parte carente. Quindi se avevo più coraggio nel sonno ecco che “copiavo” e “incollavo” l’informazione sottile del Coraggio anche nella coscienza di veglia.

Dopo due giorni di questo lavoro il primo risultato che qualcosa stava funzionando più del previsto è stato un sogno in incontravo orde di zombie e cercavo di difendere delle persone senza riuscirvi, finchè degli amici mi danno rifugio e mi portavano da un “maestro” che poteva addestrarmi. Li il maestro si rivelava essere una persona che era letteralmente tutto ciò che detestavo in un operatore olistico.. pieno di se, egoico, molto sicuro delle sue capacità ed effettivamente dotato di capacità, ma che abusava del suo potere e finiva per essere cieco di fronte agli errori. Ma nonostante questo ammiravo l’effettiva efficacia dei suoi metodi, c’era qualcosa che riconoscevo essere utile apprendere specie per arginare l’infestazione degli zombie! Insomma supero le diffidenze e in quel momento ci guardiamo negli occhi, lui si definisce epicamente come “il caos, venuto a cambiare l’ordine in caos”, io istintivamente gli rispondo che sono “l’ordine, venuto a rendere ordine nel caos”, e ci compenetriamo fondendoci in una sola persona.

Al risveglio avevo la certezza di aver visto una parte di me negata, l’inconscio lato oscuro, quel lato oscuro della forza così ben simboleggiato in molti miti in cui l’iniziato scende negli inferi per acquisire la padronanza di se.

Non che l’abbia raggiunta! Scherzo, ma di certo da allora ho cambiato nettamente modo di lavorare. La determinazione del lato oscuro è utile ma compenetrata della capacità empatica e di valutazione del lato luminoso.

Segue..

Manlio Di Donato.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.