Ley Lines Planetarie Parte I: Canali eterici del Sistema Solare   Aggiornato recentemente!


È noto il concetto di ley lines, ovvero linee in cui l’etere, ciò che altri chiamano prana, energia sottile, orgone, ki, ecc.. Del Pianeta Terra scorre, e vitalizza il pianeta attuando una vera e propria circolazione eterica ambientale. È invece sconosciuto e inedito il concetto che esistono ley lines non solo nella terra ma nello spazio che scorrono fra pianeti del sistema solare.

Approfondimento: Ma cos’è una ley line? Una ley line è paragonabile ad un fiume, il quale a differenza di un normale fiume, che dalla montagna va verso il mare, scorre sottoterra e nel cielo in un percorso sinusoidale (sale e scende). Sottoterra sprofonda nel magma dove si rigenera e ripulisce. Poi emerge a livello del terreno e scorre portando “etere” ovvero energia che rivitalizza il pianeta (almeno finchè passa attraverso luoghi naturali, nelle città viene deviata e ingolfata). E a tratti sale nel cielo dove rivitalizza la stessa ionosfera. Il tutto in un circuito perpetuo. Ora adrebbero dette molte cose sulle ley lines e per questo vi rimando all’articolo “Linee di Forza“. Fermiamoci invece nel dire che esse erano note e sfruttate da tutte le civiltà del passato. Faccio quest’affermazione non per “sentito dire”, ma per esperienza pratica, fatta sul campo, a “testare” in siti archeologici: Come le ley lines venivano create artificialmente, come venivano deviate e come erano usate a fini di benessere. Tracce di tali opere sono rilevabili specialmente nelle opere architettoniche e di fondazione di città, strade, ecc.. Romane, ma anche con differenze di altre culture (es Fori Imperiali a Roma, Verona, Paestum, ecc..).

Ebbene e se vi dicessi che esistono anche ley lines che scorrono fra la Terra e gli altri pianeti del sistema solare?

Anzitutto mettiamo in disparte la logica e la mente, lasciando parlare il sentire, e la percezione eterica manuale. E prendiamo in mano il sistema solare e in special modo la Terra e Marte.

Possiamo notare che effettivamente c’è una risonanza vettoriale – ovvero un collegamento eterico, un “canale di energia” fra i due corpi celesti. E che questo canale a spirali, procede collegando alcuni punti dei due pianeti – presumubilmente e a occhio tocca le stesse coordinate geografiche (in proporzione) – gli stessi punti sulla superficie dei due pianeti. Come se dal nucleo del pianeta Terra si aprisse un vortice a spirale, fatto di singoli filamenti (piccoli fiumi) che scorrono verso l’alto, meno verso il basso. Questi filamenti ruotano intorno alla Terra e si incrociano a due a due in punti precisi sulla superficie della Terra. Su Marte osserviamo lo stesso simile fenomeno. I due gruppi di filamenti si aprono quindi nello spazio e si intrecciano a formare un enorme toroide, un po’ schiacciato nel basso e più grande in alto. La parte bassa di questo campo è contratta, sembra avere la funzione di assorbire, si comporta a quanto pare da polo negativo, da “yin”, mentre la parte alta sembra proiettare, si apre a raggera, comportandosi da yang o polo positivo.

Ecco come appare una ley lines planetaria. Il fenomeno segue probabilmente regole geometriche, è una proporzione geometrica e frattale (riproduce se stessa in ogni sua sezione). Se paragoniamo l’etere della geometria della ley lines a quella di proporzioni auree note essa è simile ma differente a quella del Pi Greco alla Seconda e del numero Gamma. Li contiene entrambi. E si manifesta in larga misura sul piano orizzontale, più che in alto o in basso o in 3D. Ma è ancora un altra proprzione a me non nota.

→ Queste ley lines collegano quindi ad una prima via un pianeta al suo vicino. Quindi il Sole a Mercurio. E Mercurio a Venere. Quindi Venere alla Terra. La Terra a sua volta con Marte. Poi Marte con Giove. E Giove con Saturno, e così via.

→ Poi però è osservabile anche un collegamento più ampio che è il risultato dell’interazione fra la ley lines che nasce dal Sole e che collega ogni altro pianeta.

→ È invece scarsamente rilevabile ed estremamente debole, la presenza dei collegamenti intermedi – ad esempio fra la Terra ed Urano. È più facile notare i collegamenti fra pianeti fisicamente vicini. È anche possibile rilevare la presenza di collegamenti oltre che fra tutti i pianeti con Sole, anche degli altri pianeti con Giove. Del resto se il Sole è il motore, il cuore che da vita e Forza al Sistema Solare, Giove ne è il Fulcro, il cervello.

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Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.