L’omeopatia non funziona (leggere prima)


Cit: “Su di me l’omeopatia non funziona”.

Quante volte ho sentito dire questa frase, e che risate! Perché dire “l’omeopatia su di me non funziona” vale a dire pensare che il farmaco omeopatico sia una sorta di stregoneria che può o non può avere effetto in base a misteriose superstizioni. Come a dire che tutta la ricerca medica in tal senso, tutta la sperimentazione clinica sono superstizione! Lo diremmo mai di un anestetico? Eppure ci sono seppur rari caso di refrattarietà agli anestetici.. Vediamo invece di capire come mai qualche volta l’omeopatia può non dare effetti e che come può essere quantificato in termini omeopatici l’effetto del farmaco.

Partiamo dal dire che in omeopatia spesso l’effetto paradossale ovvero l’intensificarsi del sintomo é un segno di ripresa, questa fase dura pochi giorni per poi vedere la rapida scomparsa del disturbo. Ed ecco che già capiamo come in omeopatia sia necessario andare a fondo per vedere dei risultati, i quali saranno poi decisamente duraturi come possono testimoniare coloro che ben la conoscono.

Vediamo invece il punti più interessante, ovvero perché a volte il farmaco omeopatico non ha alcun effetto.

Omeopatico é un rimedio su cui l’informazione del rimedio stesso (ad esempio del ferro fosforico) viene memorizzata su un supporto commestibile. In questo modo si hanno gli effetti della componente informativa direttamente a livello informativo-cellulare o informativo-mentale senza gli effetti chimici dell’assumere la sostanza di per se.

Detta in termini più semplici la pillola di zucchero omeopatica é un supporto sul quale viene registrata un’informazione specifica, quella del rimedio, e che il corpo registra quella informazione e si regola di conseguenza. Al riguardo approfondirò in un futuro articolo, ora mi limito col accennare che vi é un imponente letteratura medica al riguardo – negarla vuol dire chiudersi gli occhi di fronte ai fatti.

Tornando a noi la fregatura di tutto questo é che quell’informazione memorizzata nella pillola é molto, molto volatile, ed é facile che venga cancellata! Ecco quindi che il farmaco perde facilmente le sue proprietà se non viene conservato con cura… Ed ecco perché ci sono caso in cui il farmaco sembra essere acqua fresca!

Quali sono questi casi?

L’esposizione ad eccessi di calore.
Fonti elettromagnetiche e magnetiche eccessive (televisori, microonde, cordless, cellulari), in tal caso ad esempio è bene evitare di tenere il rimedio nella stessa borsa del cellulare.
La pistola bippatrice che serve a leggere i codici.. Se passata sul farmaco ne cancella le proprietà!

Per ovviare a questi inconvenienti la ricerca ha fatto passi da gigante, attualmente esistono derivati dell’omeopatia che sono quasi privi di questo effetto collaterale come i Sali di Shussler e la Nutripuntura, considerati ben più efficaci della stessa omeopatia dai medici stessi. Ma li rimando a futuri articoli.

In conclusione riporto questo link interessante http://www.omeopatia.org/it/utenti/per_saperne_di_piu_sull_omeopatia.php


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.