Ma che centrano i pianeti?


-segue a Ricalibrazione Quantica

I primi tempi nella Ricalibrazione diciamo standard lavoravo solo con la matrice-anima, la cosa era più che soddisfacente ma mi premeva anche trovare un modo per insegnare ad altri come farla avvenire. La difficoltà stava nel fatto che nasceva da una combinazione di fattori, fra cui allenamento, speciali attivazioni del corpo sottile, e un bel rilascio di convinzioni chiave limitanti (ovvero schemi mentali). Poi un giorno per caso la ragazza con cui avevo una relazione a quel tempo, mi lanciò li un ispirazione, dicendomi di voler fare un esperimento in cui avrebbe attivato la sintonia con la rete di energia sottile del pianeta terra e con quella solare. Gli effetti furono talmente interessanti da aprirmi tutto un nuovo scenario d’indagine. Gli effetti erano molto diversi ma potevano fare da base, da piattaforma di lancio per far capire come attivare la ricalibrazione della matrice-anima.
Così nei tempi seguenti approfondii molto quest’altra modalità, e mi misi a studiare i campi energetici planetari. Perché, mi dissi subito, limitarsi alla Terra e al Sole, se viviamo in un sistema solare ben più complesso, le cui energie ci compenetrano da sempre?

Vi dirò di più, ogni pianeta o meglio ogni campo energetico planetario ha una funzione sul corpo energetico umano. Ad esempio quella che l’astrologia chiama quadratura è molto probabile che sia solo una carenza di energia, partendo dal dato sperimentato che ogni essere vivente riceve costantemente da ogni corpo celeste nel Sistema Solare una quantità diciamo fino a 100 di energia.
In determinate condizioni astrologiche e personali la percentuale di energia a cui abbiamo accesso scende, e con essa si possono attivare dei disagi. Ma se riportiamo la quantità di energia a cui abbiamo accesso a livelli ottimali ecco che abbiamo degli effetti interessanti.
Questa è la base di tutti i lavori con le energie sottili, ed è condivisa da molte discipline, ma ben pochi hanno pensato che potesse applicarsi anche ai campi energetici planetari.

Questo significa che testando la quantità di energia (con vari metodi, io applico di preferenza quelli della tecnica energo vibrazionale e uso le mani per sentire la qualità dell’energia) sottile possiamo fare una “mappa” energetico-planetaria e capire da quali pianeti la persona riceve meno energia, e quindi ottimizzare la sua capacità di ricezione.

So che qualcuno storcerà il naso, dicendo che si va contro natura e che può essere pericoloso. Ebbene si lo è, tanto quanto è rischioso alzarsi alle 6 del mattino anziché dormire finché si ha sonno.

In conclusione ogni corpo celeste emette una qualità energetica la cui carenza può avere gli effetti sul sistema energetico umano che l’astrologia ben conosce. Riattivando i canali di comunicazione con i corpi celesti si aprono oltre che i rubinetti dell’energia anche quelli della sensibilità psichica. È un esperienza condivisa da molti ma non da tutti il percepire delle presenze accanto a se mentre si riceve una ricalibrazione. Questo avviene perché spontaneamente si attivano in noi capacità che abbiamo semplicemente messo da parte.

–segue Quali sono gli effetti?


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.