Ma i campi informativi F-Aurea tolgono il karma facendo danni spirituali?


Come visto nell’esperienza precedente in Ricalibrazione Planetaria ® utilizziamo degli strumenti eterici, chiamati campi informativi F-Aurea. Tutte le pratiche della Ricalibrazione sfruttano questi strumenti, e così anche l’esperienza descritta sugli elementi alchemici.

Siccome la cosa ha generato alcune critiche, sulla pericolosità di affidarsi a strumenti “esterni” che toglierebbero ad una persona la fatica di sviluppare capacità che richiedono anni di preparazione, o toglierebbero il karma negativo facendo danni spirituali perché mettono in condizioni di agire senza sforzo e mantenendo la presenza mentale, vedo di chiarire alcuni punti.

Uno campo informativo F-Aurea è in pratica una struttura eterica, come un applicazione di un cellulare solo che è eterica e non fisica. O meglio come un software che sta in un cloud. Tu puoi accedere all’App, al software, ovvero al campo informativo e utilizzarlo, punto. La l’Akasha il grande campo del Pianeta Terra in cui trovi l’inconscio collettivo è il server, dentro il quale abbiamo creato un database chiamato campo informativo, la tua coscienza è quindi con poco capace di accedervi. Questo può essere fatto con un minimo di pratica di meditazione, e sopratutto conoscere la password, il nome del nostro campo informativo al quale vuoi accedere. Perché i nostri campi sono progettati per rispondere al pensiero.

Ma sono strumenti, così come sono strumenti le scarpe che indossi, o un cristallo, o un cellulare. Quello che cambia fra essi è solo la funzione. Le scarpe ti servono a non avere freddo e proteggere i piedi mentre cammini, un nostro campo informativo ti facilita la pratica con l’eterico con il prana, dandoti in gestione pacchetti di forze ordinate indirizzate al benessere, alla liberazione di conflitti in termini di legami distorti eterici, di accrescimento della presenza mentale.

E “stranamente” sono strumenti stabili, cioè non vanno “fuori controllo”. Se creiamo un campo il cui compito è diciamo (nb: è un esempio metaforico) spostare da A a B un “pacchetto” di Forza Eterica, il campo farà esattamente questo. Non ha modo di fare altro. Questo perché il modello di campo e le Forze Eteriche che Francesco V. usa nel crearli sono stabili, potremmo dire quadrate, solide, prevedibili. Questa stabilità deriva dagli studi che abbiamo fatto sui lasciti eterici di una certa antica cultura e dall’innovare le ispirazioni del passato con le scoperte del presente.

E qui c’è un grosso, enorme, punto che va compreso. Un idea, un pensiero, fissato su un oggetto ad esempio, il signor Puddu (nome inventato) vuole programmare un oggetto per il suo amico Marco. Si mette in meditazione, entra nell’oggetto e chiede all’universo di metterci dentro “tutto ciò che secondo l’universo serve a Marco”. Questa è semplicemente una forma pensiero, è l’espressione di un desiderio, a volte di una volontà. Ma in essa ci troviamo riflessa l’energia, l’etere vitale di chi lo ha creato, la sua firma eterica. Non è un bene, perché lega alla forma pensiero chi la crea, essa gli prenda forza vitale per sostenersi perché una volta esaurita la carica con cui è stata creata entra in dissonanza e smette di operare. Nel nostro caso il segreto della creazione del campo, della sua fissazione è un processo per cui la forma pensiero si struttura organicamente e si distacca da chi l’ha creata diventando eterna.

Una forma pensiero non è un campo eterico. Una forma pensiero è un pensiero che è stato in qualche modo stabilizzato su un oggetto. Ma quanto dura prima che cominci a sporcarsi, a caricarsi di etere dissonante? Quanto dura prima che cominci, per poter continuare a funzionare a prendere forza vitale da chi l’ha creato? O da chi lo utilizza? Solitamente, se l’opera è stata fatta bene, ovvero senza metterci del nostro, senza spingere, queste programmazioni durano qualche giorno o qualche settimana, poi si spengono senza far danno. Senza far danno perchè chi le crea lo fa solitamente con tanto entusiasmo e poche pretese, non vi lascia quei legami dissonanti mentali tipici di chi entra nel mentale, nei giochi mentali, nell’elucubrare e teorizzare fine a se stesso. Si spengono perché sono prive della capacità di riciclare l’etere ambientale e mentale dissonante di cui si fanno carico.

Onestamente, testo spesso strumenti di vari gruppi, ma raramente trovo qualcosa di funzionante, di differente da una forma pensiero fissata su un oggetto. Di gruppi o singole persone che creano qualcosa di veramente funzionante ve ne posso indicare una manciata.

Una forma pensiero si distingue da un campo perché quando la testi trovi quasi sempre un celeste molto più sviluppato e un tellurico appena accennato.

Quella del lasciare proprie impronte eteriche nelle forme pensiero create, in realtà succede anche con i trattamenti, specialmente quando l’operatore “spinge” usa molta della sua forza di volontà nel tentativo di ottenere un risultato, oppure cerca di dare una parte della sua energia del cuore nel tentativo di “salvare” una persona. Puoi trovare dentro i campi eterici delle persone assistite la precisa impronta della volontà dell’operatore. Questo non è un bene, è un problema per l’operatore che finisce per disperdere la sua forza e sovraccaricarsi. A volte finisce per lasciare impronte eteriche di se stesso, percepite da alcuni come frammenti di forza eterica associata all’Anima. Per questo solitamente la formazione di un operatore professionista richiede tempo e un pizzico di umiltà, specialmente per sviluppare la capacità di percezione dell’eterico e la sua corretta valutazione, ma anche la capacità di capire come agire mantenendo neutralità, facendo intervenire altro rispetto a se, cosa che molti dicono di fare a parole ma poi va allenata.

Ecco perché invece preferiamo nella Ricalibrazione Planetaria ® lavorare con campi informativi. Per motivi di pulizia e sicurezza per l’operatore, ma anche di stabilità dell’opera.

Per valutare se i nostri campi fossero stabili e senza quegli effetti collaterali di cui ho accennato, ci siamo confrontati con l’analisi fatta da colleghi provenienti da altri percorsi, ma che erano capaci di percepire e valutare l’eterico. Se ci fossimo fidati solo sul un feedback delle persone a noi vicine saremmo stati poco attendibili, in quanto più una persona ti è vicina più può essere influenzata nel bene o nel male. Ma una persona neutra nei tuoi confronti potrà darti una valutazione più obiettiva.

Personalmente quando ho conosciuto Francesco V, creatore dei campi F-Aurea alla base della Ricalibrazione Planetaria ®, ho voluto sperimentare e mettere alla prova i suoi strumenti. All’epoca ero fresco di Tecnica Energo Vibrazionale, del Dr. Roberto Zamperini, e insegnavo Thetahealing. Ho testato gli strumenti di Francesco per un mese, in modo intensivo, ovvero stressandoli oltre i limiti per cui erano stati creati. Vedendo che non perdevano nonostante la mole di lavoro le loro capacità, e che non trovavo collegamenti eterici con Francesco, decisi di fidarmi, e li si aprì un enorme collaborazione che permise ad entrambi di crescere esponenzialmente superando i limiti di allora.

Quanto all’accusa che ci viene rivolta, così come veniva rivolta ad altri ben prima di noi, di creare strumenti che tolgono il karma negativo impedendo alla persona di capire a cosa l’esperienza negativa serviva, perché la aiutiamo a uscirne prima, va compreso come sia necessario uscire da alcune credenze fuorvianti.

La principale credenza fuorviante è che sia necessario fare esperienza tramite il dolore e la sofferenza.

È un punto di vista. Oppure possiamo comprendere che sono solo esperienze, ovvero feedback che arrivano mondo esterno al quale reagiamo con dolore. Karma significa semplicemente azione, e quando entra in gioco il dolore, quindi il concetto di “karma negativo”, questo corrisponde alla definizione che diamo di etere dissonante. La dissonanza viene creata dall’agire, quando questo è dissonante, ovvero entra in conflitto con la resistenza dell’ambiente al nostro agire.

Ad esempio se voglio imporre ad una persona una mia decisione e per quella persona tale decisione è malsana, insistendo nell’impormi – psicologicamente o fisicamente – creo dissonanza ovvero faccio violenza. Questa si traduce in un legame dissonante che unisce me e quella persona, e che indebolisce entrambi. Quando la persona che ha vissuto violenza si libera cosa succede? Che lei sta bene, che recupera forza vitale, e chi ha manipolato chi ha usato violenza, se era perfettamente consapevole di stare agendo in modo perverso perde energia, perde forza vitale. Altrimenti se ne era inconsapevole entrambi recuperano l’energia, la forza vitale che la dissonanza aveva inibito.

In questo senso dissolvere la dissonanza corrisponde allo scioglimento del karma. Farlo indipendentemente dal metodo ti porta a liberarti, sciogliere conflitti, e crescere come esser umano. Questo può essere fatto in milioni di modi efficaci, uno fra questi il richiamare delle forze, ordinate e ordinatrici, che nascono da dentro la persona e attivano la capacità istintiva di liberarsi e di rielaborare. Questo è quello che fanno i nostri strumenti, potenziano le facoltà umane, ti mettono in grado di procedere più speditamente e con più “gusto” nella vita.

La critica che ci viene mossa parte dalla base che una persona ha bisogno di tempo per capire come rielaborare il vissuto. Ora posso essere d’accordo, ma operare uno scioglimento di legami non solo spazza via tanta dissonanza che rallenta quel processo di rielaborazione e liberazione ma ti aiuta anche a sviluppare la capacità di elaborazione stessa. In questo senso l’opera che svolgiamo diventa un sostegno e non una sostituzione ad un processo interiore.

Ma poi va anche visto come una gran massa di dissonanze sono semplicemente ambientali, ovvero forme di inquinamento eterico ambientale di cui la fetta più grande è l’effetto dell’elettrosmog, la cui solvenza (eterica non fisica) non richiede alcun processo interiore, nessuno scatto di consapevolezza, nulla da capire, ma semplice pratica.

Quando al danno spirituale che faremmo, accelerando le capacità delle persone sarebbe come dire che se vuoi andare a Roma da Istanbul devi fartela a piedi, sennò se usi l’Aereo ti crei un danno spirituale, perché se Dio avesse voluto farti volare ti avrebbe dato le ali. Humm.. se voglio andare a Roma prendo l’Aereo, e se ci fosse il teletrasporto userei quello. Se invece il mio fine è di viaggiare allora si che andrò a piedi o in bicicletta. Va quindi compreso qual’è il nostro scopo, quando ci accostiamo alle pratiche eteriche ma anche alle discipline olistiche in generale. Qual’è il mio scopo con le pratiche e strumenti eterici!? Voglio ottenere un risultato? Oppure godermi l’esplorazione?

Sinceramente il punto è questo. Quello che abbiamo creato sono strumenti, che facilitano il lavoro dell’operatore olistico in più settori, dallo Shiatsu allo Yoga, dalle Costellazioni Familiari alla Pranoterapia, fin dentro il nostro settore di benessere, di incremento delle risorse vitali, liberazione di legami dissonanti, e riscoperta del divino addormentato. Chiaramente come avrete compreso, tutto ciò non è una sostituzione della pratica medica o psicologica.

E questa facilitazione avviene perché possiamo metterti in grado di purificare rapidamente l’etere ambientale della stanza dove tieni i corsi, risultando così in una maggiore facilità di apprendimento e riduzione di quell’effetto collaterale che si ha in un corso quando tutti vanno in scarico e rilasciano dissonanze mentali ed emozionali nella stanza, saturandola rapidamente. Ma anche perché se pratichi su ad esempio un agopunto ecco che possiamo amplificare e rendere stabile l’opera di riequilibrio di quel punto. E così via.

Quanto alla comprensione del come viene creato un campo informativo, le basi per la comprensione vengono date in diversi seminari, fra cui il “Numeri Aurei & Geometrie Sacre, di Ricalibrazione Planetaria ®”, ma anche il percorso di Ricalibrazione dall’introduttivo al Fase 4. Parlo di basi, perché il salto finale di come fare spetta a te.

 


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®. Ha studiato Shiatsu, Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, Mindfulness, Antroposofia.