Ma le chiese bruciano da sole? (parte 2)


Segue a “Ma le chiese bruciano da sole? (parte 1)

Ora quanto esposto nell’articolo precedente può essere riportato anche nei confronti della perdita di un luogo sacro, specialmente quando la perdita è dovuta a cause coincidentali (diverse insomma da una guerra che devasta quel luogo).

Avrete finora pensato in molti che con questo articolo mi sto riferendo all’incendio recentissimo di Noter Dame de Paris e invece no.

Torniamo indietro a Gennaio 2018, nella notte prese fuoco la Sacra di San Michele, su quell’evento si disse molto circa le forze del male all’opera, ma se analizziamo altri punti di vista lo scenario è molto differente.

Anzitutto la Sacra si trova lungo la linea di forza che si dice corra dal medio oriente fino in francia.

Ma cos’è una linea di forza?

Possiamo descriverla con l’immagine del fiume, ma fatto di energia sottile, che scorre nel pianeta e trasporta come un vettore energia sottile nel globo. La linea non si limita a trasportare ma entro una certa misura bonifica anche l’energia, sebbene questo fenomeno almeno nella linea di San Michele è molto blando. La linea è infatti (testandola con la percezione manuale) sovraccarica e spesso interrotta tanto che il suo corso devia spesso.

Questo richiede un altra piccola premessa. Noi viviamo in un pianeta vivente attraversato da una circolazione energetica costante la quale trasporta e pulisce l’energia sottile.

Tutti i popoli antichi conoscevano questo basilare concetto e usavano in modi differenti queste linee a vantaggio delle città (per alimentarle e pulirle), degli ospedali, dei luoghi di culto, ecc.. Non mi soffermo su questa affermazione, ma forse la approfondirò in seguito.

La circolazione energetica planetaria è però nella sua componente superficiale, cioè che scorre sulla superficie del pianeta facile da modificare, interrompere, inquinare. Praticamente ogni luogo sacro, chiesa, statua, obelisco è posto in corrispondenza di una linea di forza e ha lo scopo di usare quelle energie.

Soprassediamo sul fatto che la maggior parte delle linee di forza in Europa sono di natura artificiale, ovvero create anticamente apposta per alimentare la rete dei santuari e delle città.. (ancora una volta argomento che verrà approfondito successivamente)

Ecco che la cosiddetta linea di San Michele scorrerebbe (il condiziona è d’obbligo in quanto il percorso reale è diverso) in corrispondenza della Sacra di San Michele, (fra le altre cose passa attraverso i luoghi di opera della TAV – che sia una coincidenza?). Ora se all’epoca dell’incendio usavamo la percezione manuale e un po’ di bilocazione per seguire il percorso della linea avremmo notato una cosa interessante, ovvero la presenza di un enorme quantità di energia sottile trattenuta e dissonante (distorta) ferma in corrispondenza dell’abbazia che si stava finalmente liberando. Il fenomeno su un piano sottile appariva come una liberazione non una perdita. Memorie in forma di condizionamenti, patti, voti.. ancorati a quel luogo si dissolvevano. Una perdita per l’arte e la storia si, ma sul piano sottile una liberazione.

Fermiamo qui le considerazioni e torniamo all’Aprile 2019, dove appena un anno e 4 mesi prende fuoco Noter Dame a Parigi.

Nella stessa notte in quasi contemporanea prendevano fuoco anche la moschea di Al Aqsa a Gerusalemme e la chiesa di Presina vicino Padova. Il mese scorso invece si incendiava la chiesa di San Sulpizio sempre a Parigi.

Uau una bella coincidenza non credete?

Ora c’è chi vede negli incendi delle chiese in Francia un opera di matrice islamica, ma anche se fosse ciò non farebbe luce sull’incendio contemporaneo della moschea e della chiesa a Padova, così come della Sacra di San Michele.

Ma tolti i casi di possibile dolo ovviamente nei restanti casi le chiese prendono fuoco da sole e sopratutto in contemporanea. Ovviamente il fuoco non è una forma di energia fisica il cui corrispettivo sottile dissolve e deprogramma seppur in modo grezzo memorie e legami distorti. Ovviamente non si è chiusa un epoca senza che ce ne siamo accorti negli ultimi anni (dal 2014-2015) e non è iniziata nessuna epoca nuova in cui vecchi condizionamenti sono inadatti e o si adattano o svaniscono. Ovviamente non c’è nessuna resistenza al cambiamento da parte dell’inconscio collettivo che si sfoga scaricandosi a terra, viene assorbito dalle line di forza planetarie le quali poi scaricano e smaltiscono questi eccessi con catastrofi come incendi e qualche terremoto. No davvero sono le forze del male all’opera. Non c’è nessuna responsabilità personale e collettiva e non sono momenti di liberazione dei vecchi condizionamenti e paradigmi che hanno dominato gli ultimi 14 secoli, i quali hanno svolto la loro funzione ed ora hanno la necessità di cambiare.

Ecco che forse questi fenomeni più che nascere da soli vanno forse visti come responsabilità collettive ed effetti dei cambiamenti interiori dell’umanità. Forse vanno accolti senza paura e presi come segnali che è più utile darsi da fare per lasciar andare vecchie modalità e rendere indolore il salto. Perché nessuna forza umana può trattenere ancora più la molla che è carica e si sta liberando.

Domanda: Aspetta quando dici “il salto” intendi la fine del mondo?

Risposta: No. Le vecchie profezie sono diventate da tempo inaffidabili. Siamo cambi profondamente negli ultimi 10 anni e pochi se ne sono accorti. Quelle profezie vanno bene per chi non cambia mai, mentre le porte interiori che si sono dischiuse per chi sa coglierle hanno proiettato tutti volenti o nolenti in avanti superando vecchie modalità. Non ci sarà nessuna fine del mondo, è già avvenuta dentro di noi. Ora c’è il nuovo da creare e le scorie del vecchio da riciclare.

Quanto a Noter Dame stando a Roberto Zamperini la linea di forza che la alimentava era già stata interrotta circa nel 2010 a causa della realizzazione di un parcheggio sotterraneo nel piazzale antistante. Senza la linea di forza il complesso non era alimentato e funzionava energeticamente a regime ridotto. Si perché entro una certa misura e con principi differenti le chiese antiche e i templi pagani sono macchine per la trasmutazione delle energie sottili, servono a creare un ambiente favorevole alla preghiera all’ascolto interiore e alla guarigione. Questo da sempre, solo che le conoscenze per fare ciò sono da tempo perse.

Vi rimando per approfondire la materia a questa magistrale serie di articoli di Roberto Zamperini:

Ritorno a Noter Dame come uccidere l’anima di una città 1

Ritorno a Noter Dame come uccidere l’anima di una città 2

Ritorno a Noter Dame come uccidere l’anima di una città 3

Ritorno a Noter Dame come uccidere l’anima di una città 4

Ritorno a Noter Dame come uccidere l’anima di una città 5

In futuro mi riprometto di scrivere degli approfondimenti su cos’è una linea di forza.

Pace.

Manlio Di Donato.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.