Meditare per mantenere la mente calma ai tempi del coronavirus


Visti i tempi di difficoltà che molte persone stanno sperimentando in Italia e nel mondo dovuti al coronavirus ed alla diffusione di informazioni fuorvianti, voglio condividere con voi una pratica di meditazione che può aiutare a mantenere la mente lucida e focalizzata anziché dare potere al panico.

La paura è un istinto primario fra i più potenti. Serve alla sopravvivenza perché permette di attivare reazioni di lotta o fuga per affrontare un pericolo. Tuttavia la paura si attiva anche di fronte al non conoscere, alla mancanza di conoscenza circa una situazione e quindi può portare ad errate valutazioni del pericolo. Così come viene ingigantita da notizie fuorvianti e poco accurate, e può portare a spiacevoli episodi di intolleranza. L’aggressione di ciò che riteniamo anche erroneamente una minaccia è una reazione data dalla paura. Ma in quella reazione abbiamo perso una parte importante di noi stessi, e siamo stati dominati dal pilota automatico della paura, dalla persona-paura. La persona nel teatro greco era la maschera che gli attori indossavano. Ma dietro la maschera della paura, c’è un essere umano molto più grande della paura stessa, solo che lo ha dimenticato.

Le discipline olistiche fra cui yoga, mindfulness, tai chi, ma anche la Ricalibrazione Planetaria ® servono proprio fra le altre cose ad aiutare la mente a calmarsi e mantenere la lucidità, ma sopratutto a sollevare le maschere-personalità fra cui quella della paura e “nosce te ipsum” a prendere contatto con la propria autenticità, che è qualcosa di infinitamente più grande e potente di ogni paura, di ogni minaccia esterna.

Non si tratta chiaramente di mistiche forme di “cura” al coronavirus, ne forme alternative di psicoterapia. Sono discipline a cui io come molti altri abbiamo deciso di dedicare molte ore della nostra vita proprio perché sono strumenti che si sono rivelati capaci di aiutarci a gestire quello che vivevamo dentro di noi in periodi difficili della nostra vita, incrementando la lucidità, la volontà, la presenza mentale e ridurre la confusione.

La pratica che voglio condividere fa parte della pratica di Ricalibrazione Planetaria ®. L’abbiamo studiata e condivisa appositamente per aiutare le persone in questo momento. Serve quindi a prendere contatto, un poco alla volta, con le risorse interiori a disposizione di ciascuno di noi. A focalizzare la mente sul fare qualcosa di differente dal guardare la paura e alimentarla sempre più. A ritrovare la calma interiore e la lucidità.

Questa pratica richiede 3 minuti di tempo, ma potete farla anche più a lungo.

Avvertenza! Mentre praticate evitate di impegnarvi in altre attività, specialmente se sono cose che richiedono la vostra piena attenzione, come guidare, usare coltelli in cucina, fare una saldatura, ecc.. Se avete problematiche respiratorie leggete le varianti scritte alla fine, in quanto usare il respiro come strumento di meditazione potrebbe essere poco adeguato alle vostre necessità. A chi soffre di patologie mentali o è sotto psicofarmaci, invece suggerisco di chiedere consiglio prima al proprio medico se si può praticare questa forma meditazione senza interferire con le cure.

Step 1. Distendersi.

Per cominciare permettiamo alla mente di ritrovare il suo naturale stato di presenza. Per farlo mettiamoci comodi, seduti o anche in piedi. Sconsiglio di stendersi perché sarà facile addormentarsi cosa che non è il fine di questa pratica. Non ci sono accorgimenti particolari sulla posizione, l’importante è che vi siano meno tensioni possibile.

Possiamo tenere gli occhi chiusi o aperti come preferiamo. Se teniamo gli occhi aperti lasciamo che lo sguardo riposi su un punto più neutro possibile davanti a noi. Oppure lasciamo che lo sguardo riposi sul video mentre stiamo praticando.

Portiamo l’attenzione al respiro ed ascoltiamolo. È un respiro lento o rapido? È un respiro leggero o pesante? È un respiro che scende in pancia o si ferma in gola? Qualunque sia il respiro in questo momento osserviamolo nella sua semplicità. Quindi portiamo maggiore attenzione all’espirazione, al momento in cui lasciamo andare fuori l’aria dai polmoni, cercando di enfatizzarla. Facciamo in modo che l’espirazione duri un po’ più a lungo, giusto appena.

Step 2. Settimo Strato Akashico.

Dopo qualche respiro, portiamo l’attenzione al centro del corpo. Qui richiamiamo semplicemente lasciando cadere le parole e le immagini dentro di noi “Portale del Settimo Strato Akashico”, immaginando di aprire una porta di luce, da dentro verso l’esterno. Continuiamo a richiamare l’idea, la parola e l’immagine – come ci viene di farlo – del Portale del Settimo Strato Akashico, dentro di noi prima dal centro verso l’alto, nei polmoni, nel cuore, nella colonna vertebrale, nella testa. Poi verso il basso, nello stomaco, nel fegato, negli intestini, nei genitali. Quindi in tutto il corpo, muscoli, ossa, pelle. Diventiamo una grande porta di luce.

Step 3. Ricalibrazione.

Ora portando l’attenzione a tutto il nostro essere – così come ci viene di farlo – richiamiamo “Portale del Risveglio” richiamando l’immagine di una seconda porta di luce, che si dischiude in noi, in tutto il nostro essere.

Step 4. Riposare.

Ora permettiamoci di riposare con semplicità per il restante tempo che vogliamo dedicare alla pratica. Lasciamo quindi che l’attenzione riposi nelle sensazioni del corpo e nel corpo. Accogliamo qualunque sensazione, emozione, o visualizzazione emerga, con semplicità, permettendole di esistere, ma senza dargli attenzione. Quindi tutte le volte che ci accorgiamo di esserci distratti, trascinati in fiumi di pensieri, sensazioni, immagini, riportiamo l’attenzione al corpo, con semplicità. Il nostro fine sarà quello di permetterci di essere consapevoli di ciò che sperimentiamo nel corpo, accogliendolo, senza farci portare via dalle sensazioni, ma osservandole con neutralità.

Quando abbiamo terminato possiamo riaprire gli occhi se li abbiamo tenuti chiusi. Stiracchiarci e portare ciò che abbiamo scoperto con noi nella giornata quotidiana.

Possiamo ripetere questa pratica quante volte vogliamo, ma all’inizio suggerisco di procedere in modo graduale, per non esagerare.

Spiegazioni & Varianti.

Portale del Settimo Strato Akashico e Portale del Risveglio sono campi informativi creati dal Gruppo F-Aurea. Siamo esseri umani che fanno ricerca nel campo della materia eterica e della meditazione. È ciò che alcuni chiamano prana, energia sottile, Ki, orgoni, e con molti altri nomi ancora. Per questo motivo, abbiamo sviluppato la Ricalibrazione Planetaria ® così come altri metodi, per rendere accessibili e condividere i benefici interiori delle nostre ricerche.

Un campo informativo è per noi “tecnologia” eterica, di energia sottile, non fisica. I nostri campi informativi sono di fatto “computer intelligenti costruiti nell’etere e di materia eterica” richiamabili tramite pratiche di meditazione o altro. Sono realizzati nel totale e assoluto rispetto dell’essere umano e del libero arbitrio. Funzionano solo se tramite pratiche come questa appena vista o altre come trasmesso nella Ricalibrazione Planetaria ® lo volete e solo finché lo volete. Non rimangono collegati a voi anche se non volete. Non vi leggono nel pensiero. Sono campi eterici creati appositamente per essere richiamati e gestiti da operatori preparati a farlo e solo per il fine di ristabilire benessere interiore, presenza mentale. A differenza di altro, sono totalmente autonomi. Non si alimentano con la vostra energia ne con la nostra. Sono solo strumenti, nulla più, nulla di meno. Li abbiamo creati perché fungono da sostegno alle normali pratiche meditative, permettendo di ottenere risultati interiori profondi e duraturi.

Varianti.

Se la focalizzazione iniziale sul respiro non fa per te puoi sperimentare questa pratica partendo dall’ascolto del corpo e delle sensazioni nel corpo. Se ascoltare il corpo ti crea disagio puoi invece usare un semplice sasso come focus di meditazione.

Step 1 ..con un sasso!

Prendi un sasso, il più banale e più semplice che hai a disposizione. Questa volta praticherai ad occhi aperti, semplicemente mettendo il sasso su un supporto davanti a te, e lasciando che lo sguardo riposi su di esso. Ascolta le sensazioni che emergono, accoglile, e senza lasciartene distrarre continua ad osservare il sasso.

Può sembrare una pratica banale, ma praticarla incrementerà nel tempo la tua capacità di focalizzare, la tua forza di volontà. L’ascolto interiore che man mano coltiverai invece incrementerà la lucidità e la calma.

La teoria alla base di questa pratica

La paura richiama molto della nostra attenzione. Più attenzione diamo a ciò che ci spaventa e più spazio mentale questa occupa. Pertanto una possibilità è quella di tenere la mente impegnata, meglio se in un attività proficua a creare confidenza interiore. Sapendo che esiste la paura, quindi senza negarla o chiuderla in un angolo, ma dando invece attenzione all’esplorazione interiore, attraverso uno strumento di meditazione che ci aiuti per gradi a stabilire un contatto profondo e duraturo con noi stessi. L’accoglienza interiore per ciò che sperimentiamo è la base per creare confidenza interiore, la quale nasce non per magia, ma per abitudine all’ascolto e allo scoprire che possiamo sperimentare molto dentro di noi senza perderci, senza cadere nei drammi. I drammi hanno spazio di esistere solo in assenza di presenza mentale, meglio espressa come confidenza interiore. Questa naturalmente è una pratica molto semplice, che quando trasformiamo in abitudine, anche senza ricorrere al video può darci molto in termini di centratura e presenza a noi stessi.

Puoi approfondire questi argomenti su www.terracuore.it


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.