Ne sono convinto quindi accade


In campo olistico e talvolta nel Thetahealing ® sento spesso ripetere la convinzione che basti credere fermamente in una cosa per farla accadere. Perché no? In alcuni casi può anche essere, ma se parliamo di Thetahealing ® questo non è il fine del metodo.

Questo fraintendimento è uno dei punti dolenti su cui i praticanti cadono agli inizi e talvolta anche da parte dei veterani. È a mio avviso una svista che nasce dal fermarsi sulla superficie della materia senza averne realmente compreso i meccanismi profondi.

Nel Thetahealing ®, si lavora con le convinzioni per far emergere le difficoltà del vissuto interiore in modo da poterle sciogliere e per accelerare il recupero del potenziale personale. Ma nel Thetahealing ®, almeno in quello che ho conosciuto io, una svista come “se credi di non poter fare questa cosa hai una convinzione errata – toglitela e inserisci che lo puoi fare e succederà” è sempre stata vista come appunto una svista, un errore grossolano.

Per quanto in alcuni casi possa funzionare (ne parliamo dopo), nel Thetahealing ® come molte altre tecniche ad esempio la PNL terapeutica servono piuttosto ad aprire lo scrigno di pandora dell’interiorità e far emergere – partendo da una convinzione che ci indebolisce – un vissuto da elaborare – che è lo spunto di partenza per prendere coscienza dei punti dove ci siamo bloccati e di quali qualità e talenti abbiamo invece bisogno di sviluppare. La cosa poi può andare molto a fondo e possiamo scoprire che il vissuto che stiamo elaborando inconsciamente è un eredità familiare, o persino un ricordo genetico tramandato dalla memoria sottile del DNA, o una memoria d’Anima derivata da altre vite.

A me personalmente è capitato di lavorare su me stesso con memorie di cannibalismo nel campo di coscienza familiare e sentire delle fitte nell’intestino tenue nel momento in cui i traumi che erano nella memoria del DNA collegato al campo di coscienza famigliare venivano rilasciati. Ora di certo in questa vita posso affermare con una certa sicurezza di non sono stato oggetto di cannibalismo, ne di aver mangiato altri esseri umani. Eppure tutte le osservazioni della tensione muscolare e gli altri test energetici oltre che le mie personali sensazioni indicavano che c’erano delle esperienze legate al cannibalismo nel mio corpo sottile che andavano trasformate. E farlo ha avuto effetti che ho potuto quantificare nel qui ed ora. Questo è lavorare davvero con le convinzioni. Nel Thetahealing ® si chiama scavo ed è il punto centrale della tecnica Thetahealing ®. Ma andiamo più in profondità.

È sufficiente inserirmi la convinzione del “so fare Tai Chi” per essere poi un esperto di Tai Chi?

Ovviamente no.

Chiediamoci però cosa avviene e se può dare dei vantaggi l’inserirmi la convinzione che “conosco il Tai Chi”.

Cosa succede se inserisco la “convinzione del conoscere il Tai Chi”?

I miei muscoli ottengono la memoria dei movimenti? Il mio sistema nervoso ottiene la capacità istintiva di rispondere automaticamente con una manovra di arti marziali? Sarò capace di sostenere un confronto con un praticante? È evidente che questo non avviene. Ma si crea un presupposto, una base che facilita poi l’apprendimento del Tai Chi. È come attivare un canale preferenziale per il fissaggio della memoria muscolare – che andrà ugualmente fissata attraverso la pratica del Tai Chi su base regolare. E lavorare con l’emozione di “so come ci si sente” il sentire una certa cosa ad esempio l’emozione di praticare Tai Chi accelera ancora di più il processo, perché siamo esseri emozionali – la capacità di apprendimento dipende in misura diretta dall’emozione che proviamo nel fare una certa cosa, in positivo e in negativo, perché l’emozione è la porta attraverso cui passa e si sedimenta l’informazione.

 

Casi Speciali

Ora quanto detto è la base valida per quasi tutti, ma ci sono dei casi particolari in cui effettivamente basta l’inserimento, il “download” di un informazione per poter ottenere rapidamente quella capacità. Questi sono stati casi molto interessanti ma non posso far valere la regola “inserisciti che lo puoi fare e lo farai” per tutti. Su chi ha funzionato? Su persone che o partivano già da una base fatta di capacità già acquisite anche in modo inconsapevole oppure su individui che avevano la capacità di tradurre un impulso della volontà psichica e istintuale in abitudine mentale\emozionale\fisica molto rapidamente, quando invece normalmente ci vuole parecchio tempo affinché avvenga questo processo. Queste persone erano tutte dotate di una grande capacità di comunicazione psichica, cosa non da tutti, oppure avevano pochi filtri fra la comunicazione cuore-cervello e fra i due emisferi celebrali.

In conclusione

Come nel caso del Tai Chi posso ottenere molto lavorando con le convinzioni, ma ci vorrà sempre del tempo affinché la coscienza e il corpo vadano in sincronia e formino una nuova abitudine relativa alla nuova disciplina. Questo a meno di aver sviluppato un esperienza pregressa oppure di possedere un collegamento fra la volontà psichica e gli istinti (semplificando in modo estremo potrei dire fra mente e cuore ma non è la stessa cosa) molto forte.

Possiamo aprire di colpo molti orizzonti, ma abbiamo sempre bisogno poi di praticare e sopratutto di praticarle su noi stessi per capire a fondo quanto possiamo chiedere da queste pratiche, quali sono i loro limiti e come superarli – questo almeno in ottica di fare sul serio, ovvero di chiederci “come possono ottenere delle pratiche con le energie efficaci il 100% delle volte” ed efficaci per davvero non sulla fede del “tanto qualcosa prima o poi succederà”.

Semplificando nel Thetahealing ® il processo è questo:

convinzione limitante → scavo: emergono le difficoltà, i dubbi, i punti dove posso migliorare → trasformazione della convinzione limitante e di tutto quello che emerge nello scavo (ora abbiamo rimosso gli ostacoli) attraverso il Creatore (perché il motore è il campo energetico della creazione dentro ognuno di noi al quale si impara ad accedere tramite il Thetahealing ®) → inserimento delle emozioni e informazioni che ci servono a fare il salto di trasformazione → (ora abbiamo i potenziali pronti per vivere la trasformazione) metto in pratica!

Il mettere in pratica è quello che più o meno rapidamente mi fa fare il salto decisivo, è come avere un tesoro da cui posso attingere. Prima il tesoro era chiuso a chiave dentro di me, poi ho ottenuto la chiave.

Ecco questo è imparare a fare Thetahealing ®. È ottenere una chiave che ci permette di approfondire la relazione con noi stessi e accelerare gli scatti di crescita interiore. Ma questa è ancora la superficie di una tematica molto vasta.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.