Non è questione di fede


Nelle pratiche, di meditazione e con le energie sottili non ci vuole fede! La fede cieca è un limite che impedisce di scoprire i confini delle energie sottili. È come se decidessimo di non vedere realmente con i nostri occhi ma di credere ciecamente a quello che altri, i nostri maestri hanno detto. Ma perché credere ciecamente a qualcuno? Potete anche fidarvi, questo è lecito, specie se siete agli inizi. Ma è sempre bene se ad un certo punto del vostro percorso mettete in dubbio ogni cosa vi sia stata detta e scoprite da voi in cosa credere e in cosa no. Ognuno di voi può aprire la propria strada personale, ma finché non sviluppate quelle qualità che vi servono, saggezza, auto-osservazione, profondità continuate pure a seguire i maestri ma con un occhio vigile e critico, non lasciate mai addormentare la vostra libera coscienza.

Sostituite pertanto la fede con la sana curiosità, con la Volontà di scoprire, di esplorare voi stessi e il mondo sottile per poter crescere. La fede non serve. È più importante la pratica, perché nella pratica delle vostre tecniche allenate le capacità che vi servono.

Ci sono molte persone che mi chiedono come sviluppare dei sensi sottili più profondi, come sentire e vedere meglio le energie. Ma non c’è una risposta “magica”. Io ho sviluppato queste capacità un po’ per volta, soltanto praticando una costante pulizia e Ricalibrazione del corpo sottile, giorno per giorno, attraverso i vari percorsi, Thetahealing prima, Tecnica Energo Vibrazionale poi, e ora con i metodi che ho sviluppato insieme con altri colleghi e amici di cui la Ricalibrazione Planetaria è la punta dell’iceberg. Col tempo mi ero accorto che i sensi sottili si erano sviluppati e lo avevano fatto gradualmente. Quindi come in tutte le cose è utile praticare anche su base quotidiana se questo è il ritmo che fa per voi.

Gli strati akashici corrispondono a parti della coscienza. Molte di queste non le avete mai usate. Quindi vanno innaffiate come semi per poter germogliare. Altre vanno ripulite perché sovraccariche. Altre vanno esplorate perché sono come dei ponti per il Divino che hai lasciato li da chissà quante incarnazioni. E se queste incarnazioni anziché passate come siamo abituati a sentirci dire fossero future, o parallele? Dentro ognuno di noi c’è il Divino, e possiamo riscoprirlo giorno per giorno anche nella vita quotidiana.

Buon viaggio!

(estratto dalla dispensa del corso Fase 3 di Ricalibrazione Planetaria).


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.