Nuove Frontiere Dimensionali parte 2


Segue a “Nuove frontiere dimensionali”. In tutta franchezza questi sono discorsi teorici, ma faccio due test con il metodo della percezione manuale delle energie sottili con questo concetto di dimensioni telluriche ecco che:

1 riesco a percepirle, e pure ben distintamente.

2 molte delle dinamiche su cui lavoro nelle dimensioni celesti le ritrovo in quelle telluriche come non ancora smaltite. Ad esempio se lavoro con la Ricalibrazione (o altre tecniche) per smaltire una forma di energia disfunzionale legata ad un evento difficile nella mia vita solitamente la lavoro nelle dimensioni celesti, perché queste poi fanno scendere l’informazione del cambiamento fin nella materia. Ma se oltre a questo lavoro la stessa dinamica nella dimensione tellurica corrispondente in modo da far partire il cambiamento da entrambi i poli dell’asse, dal cielo il cambiamento, dalla terra il sostegno al cambiamento. Quindi per accogliere ad esempio un cambiamento o un manifestare una richiesta ecco che lavorarla nelle dimensioni telluriche mi torna molto molto utile.

C’è anche da considerare che le dimensioni telluriche trattengono molto di quello che facciamo fatica a smaltire, in tutti i sensi. Quindi trattarle con le energie torna estremamente comodo in una sessione di Ricalibrazione o di altre tecniche. Sottolineo che si tratta di corpi dimensionali veri e propri, quindi per chi ha compreso questa informazione c’è molta carne al fuoco.

Come si fa a lavorarle? Se avete capito il concetto e avete delle tecniche adatte è esattamente come lavorare nelle dimensioni celesti “tradizionali”.

Se non avete le idee chiare seguite un corso di Ricalibrazione Planetaria 😉

E se oltre alle dimensioni celesti e telluriche ci fossero delle dimensioni spazialmente “davanti” collegate ai potenziali futuri e “dietro” collegate alle memorie passate? E lateralmente? E centralmente?

Ecco il punto è proprio questo. Il modello a sette (o più) dimensioni che si aprono man mano che l’energia sottile aumenta la sua vibrazione verticale si è rivelato solo una piccola parte di quello che realmente siamo. Ma sopratutto si aprono considerazioni molto importanti che coinvolgono la natura stessa delle pratiche olistiche.

Le dimensioni verticali superiori, ovvero quelle che si aprono seguendo l’aumento nell’ordine energetico della vibrazione verticale sono legate al futuro e agli eventi in potenza.

Quando lavoriamo con le energie di ordine superiore stiamo attirando o manifestando dei potenziali futuri, stiamo chiedendo a delle forze di incarnarsi nel qui ed ora. Il tempo necessario a queste manifestazioni dipende da molti fattori, in tutti i casi la richiesta che facciamo alle energie ha la necessità di attraversare le dimensioni scendendo fino alla materia, proprio perché è un potenziale futuro che stiamo attirando a noi.

Questo riguarda praticamente tutte le tecniche che io in occidente abbia avuto modo di conoscere.

Ad esempio quando con una certa tecnica (ok diverse tecniche) stiamo mandando energia ad una persona per farla stare bene, stiamo programmando nel suo futuro attraverso il canale celeste la possibilità che quella persona stia bene fino a portarla nella sua vita. Tutte le volte che richiamiamo energia da un canale celeste stiamo facendo questo, ad esempio in tutte le canalizzazioni degne di questo nome.

In alcune tecniche si impara a deprogrammare gli eventi difficili del passato (ad esempio come nel Thetahealing), cancellando o trasformando la memoria di tali eventi nel campo energetico. Anche in questo caso però stiamo agendo attraverso energie celesti, anzi alcune tecniche insegnano che per trasformare una cicatrice emozionale è necessario operare nella seconda dimensione verticale, l’astrale inferiore perché è li che viene custodita la memoria della maggior parte degli eventi difficili. Ma non stiamo realmente agendo nel passato.. bensì stiamo richiamando dal futuro dal canale celeste che si sintonizza con le richieste spirituali la possibilità di riprogrammare il passato agendo sulla seconda dimensione celeste. Non è la stessa cosa dell’agire direttamente nel passato ad esempio intervenendo nella seconda dimensione tellurica la quale porta memoria di molti condizionamenti limitanti, come programmazioni vere e proprie, eventi difficili, ecc..

Ma se cominciamo a includere un modello multidimensionale ecco che abbiamo la possibilità di focalizzare le pratiche con le energie in modo molto più preciso.

Abbiamo quindi due fasce di dimensioni Verticali che compongono l’asse Terra-Cielo.

Una fascia Inferiore-Tellurica nella quale l’energia implode dentro se stessa in infiniti livelli di profondità, e che mantiene programmazioni e memorie energetiche legate al rapporto con Madre Terra e col passato. È l’asse terreno che sostiene nella vita, e che va deprogrammato da tutti gli elementi limitanti nel campo energetico.

Ed una fascia dimensionale Superiore-Celeste, in cui l’energia sale di ordine verticalmente diventando più leggera e meno adatta a sostenere la vita, ma sempre più capace di riprogrammare tutte le altre dimensioni, e ad attrarre dal futuro gli eventi come potenziali celesti, come forme Divine e ideali di ciò che è terreno.

Poi abbiamo l’asse orizzontale anteriore-posteriore. In cui davanti troviamo nelle dimensioni davanti a noi gli eventi che ci vengono incontro (in termini differenti ma mi dicono che ne parli anche Castaneda), e nelle dimensioni dietro di noi gli eventi passati, come potenziali che possono trattenerci o spingerci avanti.

Infine un asse orizzontale destra-sinistra, più legato a dinamiche di collaborazione e ai rapporti con le altre persone intorno a noi, in quanto hanno a che fare con il nostro “spazio vitale”.

Poi abbiamo uno spazio dimensionale “centrale” dove tutte le dimensioni collassano e diventano una. A proposito c’è proprio una funzione del campo energetico sottile umano che agisce a regolatore delle dimensioni, tutte le dimensioni.

E non è ancora finita.. perché questa è solo una semplificazione che prende per sommi capi le dimensioni più utili alla pratica olistica. Ad esempio nel mio caso mi concentro sulle dimensioni verticali inferiori (specialmente per le manifestazioni) e superiori (specialmente per le tematiche più umane). Ma in realtà si aprono intorno a noi spazi dimensionali sottili a 360°.

Ovviamente questi concetti sono riassumibili anche in pochi passaggi quando lavoriamo con le energie. Raramente con i metodi che ho sviluppato nella Ricalibrazione Planetaria ho la necessità di lavorare in modo specifico su una dimensione alla volta, ma conoscerle e farne esperienza aiuta poi a praticare prendendole poi tutte insieme, e usando le funzioni del corpo energetico che permettono di farlo facilmente.

Pace.

Manlio Di Donato.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.