Nuove Frontiere Dimensionali


Nei prossimi articoli affronteremo un argomento già discusso da altre discipline, ma lo faremo con uno sguardo completamente nuovo, tale da aprirci porte impensabili. Cominceremo per gradi con un po’ di teoria base per poi passare alle novità più succose e concluderemo con qualche indicazione di carattere pratico.

Si è spesso parlato di dimensioni di energia, o dimensioni spirituali, intendendo il fatto che siamo esseri multidimensionali, cioè che esistono in più stati energetico vibrazionali. Questa è una verità tramandata da innumerevoli correnti di pensiero, ovvero che l’energia sottile partendo dalla materia diventa via via più sottile, leggera e difficile da percepire ma allo stesso tempo sempre più capace di andare in profondità, sempre meno legata al fisico e sempre più alle facoltà prima mentali e poi ispirazionali fino a non essere più percepibile. Le molte tradizioni poi dividono questi stati o dimensioni energetico vibrazionali in più salti, c’è chi parla di 4 dimensioni, chi 7, alcuni 8, altri 12, ecc… Tutti però concordano che il punto di partenza è la materia, da cui si parte a salire di vibrazione, e che vi sia un limite ultimo oltre il quale non si percepisce più alcun salto.

Questo è il concetto delle dimensioni sottili per come se ne è parlato sinora. Ma possiamo andare molto oltre tutto questo e aprirci a possibilità mai viste prima.

Se prendiamo in esame il modello classico a sette dimensioni (riassunto nell’immagine) abbiamo proprio il concetto che il nostro corpo energetico esprime in ogni dimensione alcune facoltà che sono proprie di quello stato energetico. Inoltre la dimensione più alta, in cui l’energia sottile è più “impalpabile” in cui il suo ordine energetico verticale è più alto risulta essere meno compatibile con il fisico e più compatibile con la mente. Va anche detto che le dimensioni più alte governano quelle basse, mentre quelle basse possono sostenere quelle alte.

La Teosofia, come l’Antroposofia di Rudolf Steiner ma anche discipline moderne come la Tecnica Energo Vibrazionale e molti altri percorsi ben conoscono e studiano queste dimensioni verticali. Ma.. esse sono solo una minima parte del tutto.

Si è sempre pensato che la materia fosse la dimensione più bassa e se non fosse così? E se ci fossero ad esempio delle dimensioni telluriche DOPO la materia la cui vibrazione non è materia non è più “densa” ma è una vibrazione che implode all’interno della materia?

E se esistessero queste dimensioni “telluriche” che cosa che ce ne importerebbe di loro..? Se esistessero avrebbe senso dire che l’abbondanza celeste o divina la troviamo nelle dimensioni celesti proiettando richieste di manifestazione nelle dimensioni alte, e invece l’abbondanza terrena che è diversa da quella spirituale ce la da la Terra e la accogliamo dalle dimensioni telluriche.. e se fosse così allora quando lavoriamo con le energie (qualunque tecnica) non stiamo forse sempre lavorando con le dimensioni superiori, manifestando energie celesti che per loro natura sono molto diverse dalla loro versione terrena (Amore Divino e Amore Terreno; Abbondanza Divina e Abbondanza Terrena; Pace in Cielo ovvero nello spirito, ma nella Terra?).. allora se fosse così…

Segue..

Manlio Di Donato.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.