Ottave Dimensionali


Dopo aver parlato a lungo di dimensioni facciamo un doveroso salto, ed apriamo lo sguardo a orizzonti ben più ampi esplorando il concetto di ottava dimensionale.

Partiamo da una semplice osservazione:

Ogni tradizione che parla di dimensioni sottili ne descrive un numero differente ma tutte concordano su un confine ultimo, una dimensione che è quella più “vasta” di tutte la cui vibrazione è la più alta. Quindi abbiamo un unità dimensionale che a seconda della forma mentis culturale ogni tradizione divide in più strati. C’è chi parla di 4, chi di 7, 8, 9, 12, 13, dimensioni ecc.. Ma tutti stanno solo dividendo una stessa ampiezza dimensionale in più salti. Come se tutti guardassero sempre la stessa identica torta ma fossero in disaccordo su in quante fette dividerla.

In effetti per quanto sottili le dimensioni “note” tradizionalmente, quelle di cui tutti si occupano riguardano il mondo per come lo conosciamo, fin nei suoi aspetti più sottili. E dopo?

Secondo alcuni non c’è nulla dopo l’ultima dimensione del proprio modello di riferimento. Secondo altri l’ultima dimensione del modello adottato è infinita.

Dimensioni e Ottave, intese a 360° ovvero in ogni direzione spaziale. Tale è l’estensione della coscienza umana.

Invece possiamo andare oltre questi concetti perché il limite è semplicemente in chi osserva. Se dividiamo in sette fette le dimensioni sottili scopriamo che ad alcune persone si apre un ulteriore salto. Un ottavo salto che apre una serie di dimensioni del tutto nuove. Queste dimensioni dopo la settima (o quella più esterna del proprio modello) prende il nome di ottava. Un ottava dimensionale.

Un ottava dimensionale è la ripetizione delle dimensioni note ma ad un livello più alto in cui l’energia sottile è talmente pura e luminosa da sembrare semplicemente pura luce, pura energia senza distinzioni. Ma anche in questo caso è solo perché non siamo abituati a vederla e sperimentarne le sfumature.

Ecco, il punto è proprio questo. Si è sempre creduto che dopo la settima dimensione sottile (o il confine dimensionale del proprio modello di riferimento) vi fosse solo luce pura, l’essenza del Divino. Invece più sperimento con le ottave e più mi accorgo che non è così. Anzitutto alcuni fatti:

L’energia sottile delle ottave non è accessibile in condizioni normali. I corpi dimensionali delle ottave si aprono solo dopo un profondo lavoro su di se sia in senso interiore che in senso sottile. L’energia delle ottave è semplicemente troppo intelligente per lasciarsi gestire se non ne siamo preparati.

Le ottave si aprono al termine di ogni dimensione in ogni direzione a 360° (sulle dimensioni vedi articoli precedenti). Ogni direzione dimensionale sfocia poi in una sua serie di ottave distinte dalle altre.

In ogni ottava si riproduce come in uno specchio il modello delle dimensioni, quindi ogni ottava contiene sette salti dimensionali e poi si apre un ottava successiva. Le ottave proseguono fino alla settima ottava. Ogni ottava influenza in modo netto l’energia delle dimensioni “incarnate”, così la Prima Ottava governa la prima dimensione fisica. La Seconda Ottava governa la seconda dimensione fisica, ecc.. è il macrocosmo che si rispecchia nel microcosmo. L’ottava ottava non va vista in termini di ottava ma è direttamente un altra realtà.

L’energia delle ottave ha la capacità di riprogrammare e influenzare le dimensioni inferiori in modo molto profondo. Infatti secondo alcuni autori chi ha accesso alle ottave dopo le dimensioni “terrene” è capace di realizzare miracoli. Di certo più che parlare di miracoli per quello che ho potuto osservare si ottiene una capacità di programmare l’energia sottile molto elevata. I guaritori che accedono pienamente alle ottave superiori hanno sempre quella marcia in più che gli altri per quanto capaci sembrano non avere (accedere pienamente è diverso, molto diverso dall’essere consapevoli delle ottave e quindi poterle percepire).

Si è inoltre sempre creduto che nelle ottave vi fosse il puro divino senza interferenze date dalla vita sulla terra ma non è così. Le sperimentazioni che sto conducendo mi fanno pensare che quello che vediamo nelle dimensioni incarnate (uso il termine incarnate per distinguerle dalle ottave) sia il risultato di:

* Vicissitudini, e quindi porti l’impronta di quello che abbiamo sperimentato. Es una persona con la terza dimensione (emozioni superiori) atrofizzata è così probabilmente perché non ha mai avuto modo o risorse per svilupparle o a causa di traumi.

* Impronta delle ottave. Ebbene anche le ottave possono portare delle tematiche che vanno risolte. Queste tematiche si riflettono poi nelle dimensioni incarnate. Questo a parer mio lo vediamo in alcuni casi (non in tutti!) in quelle persone che pur avendo fatto un profondo percorso di trasformazione interiore non riescono a venire a capo di alcune tematiche specialmente quelle legate al corpo fisico (da distinguere da quelli che sembrano lavorare su di se ma in realtà hanno tutta la comodità del restare fermi dove sono).

Ebbene per quello che sto osservando su di me nelle ottave trovo un bel po’ di situazioni da risolvere: Memorie d’anima provenienti credo da altre vite. Porzioni di campo energetico (codice sorgente) mancanti, che sto lavorando per ricreare (le energie sottili planetarie sono perfette per questo). Vecchie cicatrici di non so che vite da rilasciare.. insomma così come alcune dinamiche sono l’espressione di quello che avviene nelle dimensioni incarnate così le ottave se mantengono informazioni disfunzionali influenzano in modo sottile le dimensioni incarnate. Per chi sa di cosa parlo può sembrare un informazione sconvolgente ma in realtà dopo che ti ci sei abituato diventa ne più ne meno come lavorare nelle dimensioni normali come abbiamo sempre fatto. Anzi credo che per chi comincia da zero nelle energie sottili partendo da questi concetti sarà poi molto più facile approciarsi a questo concetto. A volte è più il pensiero di non poter fare qualcosa che ci tiene fermi, e le nuove generazioni hanno manifesta una marcia in più di quelle precedenti nella capacità di gestire le energie sottili. Credo che nei prossimi anni vedremo riscritte completamente molte delle credenze che abbiamo coltivato sinora sulle energie sottili e su noi stessi.

Manlio Di Donato.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.