Pillole di Ispirazionalità 04 Qual’è la tecnica più potente?   Aggiornato recentemente!


Qual’è la pratica più potente, quella più efficace e che da i risultati migliori?

Qui facciamo un pò di chiarezza sul tema, sotto il video qualche approfondimento.

nota. ovviamente lo Gnomo Puddu è un invenzione per riderci su, lo rivedremo ancora come guest star della serie.

Approfondimenti

Anzitutto chiediamoci cos’è la potenza e come la definiamo? Se la potenza è la funzione di un campo o di una forza eterica di spingere, di penetrare, di valicare confini, ecco che possiamo anche esprimerla in termini fisici come l’intensità di un segnale radio o del wifi. In pratica quella “cosa” che se è bassa il campo va e viene o manca del tutto.

Ora chiediamoci, se è così, la potenza è data dalla tecnica? dalla sua antichità? dal maestro fondatore? oppure è l’operatore che ha allenato la potenza e funge da lente d’ingrandimento quando pratica?

Ma per fare questo ragionamento la teoria ci inganna, si entra in un gioco di credenze “io ho il maestro\libro sacro\tradizione più antica e potente”.

Se invece consideriamo la potenza un valore fisico e lo misuriamo ecco che le cose cambiano parecchio. Altro punto da considerare è che la potenza senza risonanza è nulla. La potenza viene data dalla capacità dell’operatore di focalizzare ciò su cui sta lavorando, e di mantenere in esso la mente stabile. In parole semplici più ti distrai mentre pratichi e meno potenza generi. Più resti in focus, in presenza, con fluidità, senza sforzo e più potenza generi. In questo senso la potenza è data dalla forza di volontà individuale, ma anche dalla misura in cui ha allenato altre forme di volontà come la volontà del cuore. Se potessimo osservare la volontà in azione noteremmo che essa concentra e condensa, ovvero focalizza, la forma pensiero, la rende densa e penetrante. In questo senso la fede cieca genera una grande forza di volontà, perchè fatta con grande trasporto emozionale.

La risonanza invece è data dal cuore. La risonanza è il parametro, il fattore di quanto un campo o una forza (o una forma pensiero..) sia in grado di comunicare – di interfacciarsi – con un sistema differente. Bassa risonanza è come parlare ad un sordo. Puoi avere tutta la potenza che vuoi, puoi anche urlare, ma il sordo non può sentirti perchè la risonanza è zero. La risonanza la crea il cuore, o meglio le emozioni sono vettore di risonanza.

Detto questo capiamo come mai la potenza di una pratica non dipende dalla pratica stessa – sebbene possa essere incrementata dalla fede nella pratica – ma dalle capacità che l’operatore ha ottenuto o allenato.

Va poi detto che in alcuni casi potenza e risonanza sono ricreabili artificialmente, ad esempio alcune forme di forza eterica generano risonanza, altre potenza. va anche detto che alcuni strumenti – e per strumenti intendo oggetti in cui è stato creato un campo informativo dotato di funzioni operative e autonomi dall’operatore – possono aumentare la potenza e la risonanza delle pratiche. Ora però strumenti così ne conosco solo 3 al mondo, approfondiremo forse altrove.

Ma per concludere se è la potenza che cerchi la domanda da porti è “che me ne faccio?”. Sul serio, vuoi la potenza ma a cosa serve la potenza? Perchè vedi noi siamo muscoli coscienti (via passami questa metafora), se hai la necessità di avere più potenza allora sai cosa fartene e col tempo, la pratica, la conoscenza della materia, la sviluppi. Ma se non sai cosa fartene..? Puoi anche caricarti i chakra di “potenza” ma se non è finalizzata ad un utilizzo concreto il tuo campo eterico non sa cosa farsene, è un mero esercizio di hubrys, e dura poco, viene rapidamente dispersa.

Ad ogni modo in Ricalibrazione Planetaria diciamo che (Sole) è la benzina e l’amplificatore che aumenta l’intensità delle altre forze, la potenza dinamica, (Marte) è potenza che alimenta la volontà e la resilienza, la potenza statica, mentre (Giove) è la risonanza fluida e omnicomprensiva a 360°. Mentre altre forze planetarie alimentano la risonanza con altri aspetti più precisi di se.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.