Pillole di Ispirazionalità 06 Piramide ed effetto onda di forma


In un paio di vecchi articoli avevo descritto le basi di come etericamente funziona una piramide, ovvero sposta l’etere ambientale secondo la direzione degli angoli. In questo video approfondisco leggermente l’argomento, meglio descrivendo l’effetto onda di forma, ovvero il fatto che una forma geometrica tridimensionale, ovvero dotata di massa fisica, sposta l’etere ambientale. Maggiore è la massa e maggiori sono gli effetti sull’ambiente, motivo per il quale le opere del mondo antico finalizzate a influenzare l’ambiente erano tutte di grandi dimensioni. Basti pensare agli archi della civiltà romana, alle piramidi egiziane e di altre culture, ai templi Giainisti, agli stupa Buddisti, tutte opere di grandi dimensioni. Questo tuttavia influenza l’etere solo in termini di prima dimensione, ovvero l’effetto della sola forma non muove nulla oltre al riflesso della cosidetta energia fisica. Un altro aspetto non accennato nel video invece riguarda la forma che usata da un operatore e impregnata dalle sue forme pensiero, ovvero proiezioni di volontà e forza immaginativa può acquisire. qui entra in gioco il concetto degli oggetti programmati o meglio impregnati nel tempo di una densità di forme pensiero che finiscono per produrre effetti differenti rispetto a quelli della sola forma la quale finisce per fare da supporto. Certo in questo caso si apre il grande capitolo di come evitare di restare agganciati alle proprie creazioni.. e di come distinguere le vere entità, dalle masse di psiche e volontà (forme pensiero) che noi stessi creiamo, che proiettiamo negli oggetti e che scambiamo per entità, dimenticando che sono nostre o di altri proiezioni. Lo stesso concetto di proiettare volontà e forza immaginativa è tutto fuorchè scontato e richiede tanta raffinazione, per evitare di creare masse eteriche distorte, cosa in cui le persone che soffrono di disturbi pschiatrici di un certo tipo sono molto brave, seppur totalmente inconsapevoli. In quel caso la proiezione individuale viene spesso percepita come una sorta di entità negativa, ma è solitamente creata dai vuoti interiori e traumi di un semplice essere umano. In quel caso tanta psicoterapia è utile. Altro è il caso di chi raffina in se la forza immaginativa in modo da creare proiezioni neutre, non collegate a se, e qui si entra nel campo della cosidetta teurgia, ovvero l’arte di coltivare i semi del divino in se. Nel coltivare il divino – di qualunque religione – l’inconscio umano fa un collegamento con degli enti eterni e atemporali, tramite i quali può effettivamente apprendere a realizzare opere di una qualità eterica differente. Ma in tutto questo non vi sono parametri, o meglio la strada per arrivarci è molto soggettiva. Si può però poi osservare quanta della propria volontà si proietta nelle opere realizzare, e quindi quanto queste siano legate a noi, e quanto invece otteniamo la virtù del distacco e della chiarezza necessarie a far funzionare opere slegate da se.

https://www.youtube.com/watch?v=IqpFxwbTFpY


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®. Ha studiato Shiatsu, Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, Mindfulness, Antroposofia.