Sul Chiedere e sul Divino (parte II)


[Quanto segue è un estratto adattato dalla dispensa del percorso “Operatori in Ricalibrazione Planetaria” la prima parte a questo link].

(…) Un altro elemento fondamentale per comprendere tutto questo è vedere la differenza fra Spirito, Spirituale e Ispirazione, Ispirazionale. Noi non parliamo – se non nella misura utile a farci comprendere da chi non macina questi concetti – di illuminazione o risveglio o crescita spirituali. Invece parliamo di Risveglio Ispirazionale.

Spirito è qualcosa che per definizione viene distinto dalla materia. Spirito e materia si crede anche per le parole che usiamo, siano due cose separate. Mentre l’Ispirazione è amica della materia non le è ostile, essa nasce dalla Mente di Dio, e crea la materia. In questo senso non c’è separazione fra Ispirazione e materia, l’una è amica e alleata dell’altra, la materia è espressione delle forze profonde che conduce l’Ispirazione. Tutti noi nasciamo da Ispirazione. L’Ispirazione è la forza intermediaria fra Dio e l’Uomo. Quindi tramite l’Ispirazione ci connettiamo al Divino, e ci viene dato di poter andare ancora oltre.

I Campi Informativi F-Aurea sono strumenti per facilitare e rendere possibili alcune pratiche, che altrimenti richiedono decenni di allenamento e studio per essere realizzate con reale efficienza. Vogliamo che questi strumenti siano per voi una facilitazione, non un limite. È necessario che risvegliate in voi i semi del Divino, l’aspetto del Divino che dorme (giace sopito) dentro di voi. In modo tale da acquisire padronanza e confidenza con voi stessi, per poter accogliere serenamente e limpidamente la relazione e il dialogo interiore con il Divino.

(…) Quello che vi presentiamo e vi mettiamo in condizione di praticare è quindi un metodo, non un dogma. Se diventasse un dogma immutabile a prescindere da chi pratica, il percorso F-Aurea perderebbe di valore e di efficacia. Impegnatevi a sperimentare, a fare esperienza e ascoltare ciò che l’esperienza porta in voi. Abituatevi a porvi domande, a riflettere su ciò che l’esperire porta con se. Abituatevi a sperimentare e giocare. Perchè nella sperimentazione e nel gioco si cresce acquisendo padronanza di una materia. Anche di noi stessi.

C’è chi ritiene che nel dogma, nella ferrea ripetizione di ciò che “il maestro” ha detto vi sia efficacia, ma non è così, otterresti solo il copiare e incollare un eco della fiamma numenica del maestro, non otterresti la padronanza della tua fiamma numenica, e pertanto saresti limitato a ciò che altri hanno compiuto prima di te, finendo per svuotare della sua Forza Ispirazionale lo stesso percorso.

E ancora alcuni credono vi siano diverse umanità, diverse tipologie di essere umano, fra cui alcune che necessitano di una spiritualità devozionale, basata sul credere e non sull’esperire. Ma è un errore, una svista rischiosa in quanto porta a vedere alcune persone adulte come bambini che hanno bisogno di qualcuno che li guidi. Porta a lasciare quelle persone nella pericolosa illusione di essere eterni bambini che hanno sempre bisogno di una guida un maestro. Si finisce con il rinforzare questa illusione, questa trappola della mente egoica. Se tratti un adulto da bambino perchè ti chiede di essere salvato e guidato non ne uscirà. Rafforzerai soltato la credenza della sua mente di avere bisogno di una guida un salvatore. Ma se lo tratti da adulto e lo responsabilizzi che succede? La mente è pigra e procede per automatismi, ma l’essenza di un essere umano è capace di realizzare infinitamente più di questo. La mente tuttavia è come una porta i cui cardini vanno oliati. Se non la si allena a dovere essa resterà semplicemente ferma ad arrugginirsi, aspettando che il prossimo salvatore il prossimo percorso spirituale sappia fare meglio dei precedenti.

Certo alcuni posti di fronte alla responsabilità di condursi per mano, scapperanno, si allontaneranno dai percorsi di ricerca spirituale. Forse non è un male. Quante discipline sono state affossate dalla massa di legami eterici creati da coloro che anziché usare le pratiche, i riti, le discipline per estrarre da se o sviluppare le qualità di cui necessitano, chiedono invece che siano le pratiche, i riti, le discipline a fornirgli il miracolo?

(…) Il dolore e le difficoltà vissute così come l’aver acquistato questo corso non obbliga l’universo o noi a darvi più di quello che voi stessi vi consentite di ottenere dentro di voi. L’esperienza anche se dolorosa può invece avervi messo d’innanzi alla necessità di accogliere aspetti di voi che erano negati, o risvegliare capacità addormentate, o di sgrezzare e limare aspetti di voi.

(…) Ecco che ogni esperienza ci può aprire la porta verso un aspetto di noi da poter coltivare quando è solo un seme, un potenziale. Sgrezzare quando tocchiamo aspetti di noi cristallizzati in schemi mentali limitanti. Porre in consonanza con ogni altro aspetto di noi per diventare integri in ogni aspetto, e quindi pienamente capaci di realizzare la scintilla del Divino addormentata in noi.

Ecco che il tuo Fine personale, che sia la “guarigione”, la consonanza con gli Dei, la realizzazione dei talenti o quant’altro si realizza nella pratica della disciplina eterica. Ed è qui che entrano in gioco i metodi ed i Campi Informativi F-Aurea, per accellerare quel conseguimento rimuovendone i limitatori e le limitazioni. L’uomo medio non ha il potenziale necessario a compiere questo, lo può ottenere nel tempo con la disciplina e la pratica, ma possono volerci anche anni se non decenni. Per questo molti si fermano prima o cadono nelle trappole dell’ego titanico, proiettano frustrazioni sugli allievi e clienti, si fermano molto prima di sviluppare il vero sentire di coscienza che si pone in rispettosa comunione con gli Dei col Dio sopito dentro di se. Per questo tanti diventano meri venditori di pratiche spirituali a caro prezzo, oppure a basso costo ma tanti, tanti vincoli psicologici e di sudditanza. Ed è per questo, per evitare queste trappole già viste in passato in tanti percorsi crediamo sia sano e necessario fornire strumenti che mettano i praticanti in condizione di agire ed essere efficienti fin da subito. È l’efficacia che diventa la misura in cui si diviene responsabili del proprio agire. Ed è per questo che continuiamo a sviluppare motori dei campi informativi sempre più capaci di materializzare effetti, in rapidità ed efficienza.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®. Ha studiato Shiatsu, Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, Mindfulness, Antroposofia.