Telepatia? No grazie: Coscienze in Risonanza!


Cosa succede quando una persona pratica meditazione insieme ad un altra? E’ vero che le loro coscienze si sintonizzano, e cosa vuol dire? E questa è la base per poter spiegare i fenomeni alla base delle pratiche di equilibrio eseguite con le energie sottili, come Ricalibrazione Planetaria, Thetahealing, Tecnica Energo Vibrazionale, e molte altre? Ci sono ricerche condotte con il metodo scientifico (quello vero e non fatte da persone che a monte fanno esperimenti viziati per poter appositamente negare la cosa) che ne parlano? In questo breve articolo facciamo un piccolo riassunto di alcune cose che forse non vi hanno detto.

Un moderno neuroscienziato, il Dott. Nitamo Montecucco, si è occupato per lungo tempo di meditazione e le sue ricerche mettono in luce un fenomeno interessante. Osservando attraverso moderne apparecchiature la velocità di elaborazione dei neuroni, ovvero le onde celebrali associate a determinati stati di coscienza degli sperimentatori che si sono prestati, è stato possibile osservare come due persone abituate a praticare insieme meditazione, quando praticano tendono a sovrapporre i propri stati di coscienza. In pratica se due persone sono in sintonia fra loro, durante la meditazione le loro onde celebrali tendono a sintonizzarsi diventando identiche. E non solo, poiché gli esperimenti hanno messo in luce come in chi è abituato a praticare meditazione si crea anche una sintonia fra l’attività dell’emisfero destro e sinistro del cervello. Questo corrisponde all’esperienza comune a tutti i praticanti delle molte forme di meditazione, di una maggiore profondità percettiva vissuta come un ampliamento della propria capacità di sentire, percepire, ascoltare, e un incremento della lucidità.

Gli studi di N. Montecucco sono pubblicati in alcuni libri fra cui suggerisco: Montecucco, N. (2000), Cyber: la visione olistica. Ed mediterranee.

Gli stati di coscienza sono misurati nell’ambito delle neuroscienze attraverso la rilevazione dell’attività dei neuroni, fino a distinguere quattro stati di coscienza principali ognuno dei quali corrisponde all’utilizzo di differenti facoltà mentali e cognitive.

È un fatto noto e sperimentato ripetutamente che attraverso semplici pratiche di meditazione sia possibile alterare gli stati di coscienza e passare ad esempio da uno stato di tensione e iper-attenzione a uno stato di ascolto e presenza priva di tensioni. Quello che gli esperimenti di Montecucco hanno messo in luce però è sopratutto il fenomeno di risonanza che si crea fra due persone che sintonizzano attraverso la pratica condivisa i propri stati di coscienza.

La sincronizzazione degli stati di coscienza è quel “ponte di risonanza” di cui parlano gli operatori del settore “prana”?

Prima di dare una risposta c’è un altro punto da osservare. Gli esperimenti che abbiamo citato finora parlano sempre di persone che vogliono praticare meditazione insieme, o di persone che sono già in relazione le une con le altre o che vogliono esserlo senza porsi limitazioni e barriere. Ma cosa succede se viene coinvolta è una persona che rifiuta a priori l’esperienza? Ad esempio per paura, per pregiudizio, o perché deve dimostrare di avere ragione lei a tutti i costi?

Gli operatori del settore interrogati in precedenza rispondono semplicemente che in questi casi la pratica con il prana non funziona. Questo è il caso ad esempio delle persone che non vogliono ricevere una sessione ma vengono “trascinate” a farlo da parenti e amici senza però voler realmente lasciarsi andare. Ed è il caso dei debunkers che fanno queste esperienze con la convinzione di dimostrare che tali pratiche sono bufale. La loro convinzione, la paura, il pregiudizio attivano meccanismi difensivi nella psiche che impediscono alle onde celebrali di sincronizzarsi e fanno fallire l’esperienza. Anzi essi restano in quello stato mentale di costante vigilanza e attenzione, che impedisce completamente ai metodi basati sul prana di funzionare.

Può sembrare una pallida scusante per giustificare una bufala?

Eppure gli studi del fisico e tecnologo statunitense Edmond Chouinard confermano quanto detto finora. Chouinard ha studiato l’interazione dei campi di coscienza prodotti da persone in meditazione o che proiettano pensieri focalizzati tutti all’unisono, sull’ambiente da un punto di vista fisico, e geomagnetico. Le strumentazioni di Chouinard e i controlli rigorosi da lui adottati che escludono la casualità, mostrano come un gruppo di persone che invia pensieri d’amore ad esempio si in grado di alterare il movimento di una fiamma di candela posta nello stesso ambiente. Ma sopratutto aveva rilevato come quando in tali esperimenti erano invitate persone scettiche gli strumenti non registravano alcun cambiamento e le fiamme delle candele restavano ferme. La cosa conferma in pieno che una persona che nega l’esistenza del sottile ed è determinata a dimostrare che il sottile è una bufala, rompe lo stato di coerenza dei praticanti negando di fatto l’esperienza stessa.

Le ricerche di Chouinard sono parzialmente accessibili su alcune pubblicazioni online fra cui un libro: Chouinard, E. (2002), Holographic Mind – Overview: The Integration of Seer, Seeing, and Seen. Ed Springer, Dordrecht. Reperibile online presso https://link.springer.com/chapter/10.1007%2F0-306-48052-2_21

Ed alcuni articoli nel web:

Chouinard, E. (2006), Mind-Matter Entanglement with Geomagnetic Fields. EmergentMind.org http://www.emergentmind.org/ChouinardI.htm

Chouinard, E. (2006), Mind-Matter Entanglement via Telepathic Body Jerks. EmergentMind.org http://www.emergentmind.org/ChouinardII.htm

Chouinard, E. (2006), Mind-Matter Entanglement with Flames & Flowers. EmergentMind.org http://www.emergentmind.org/ChouinardIII.htm

Ecco che allora alcune ricerche a cui tutt’oggi molti si riferiscono per diffamare le energie sottili appaiono semplicemente ridicole nella loro ingenuità. Ad esempio c’è un famoso esperimento in cui un esaminatore osserva delle carte che riportano dei simboli come stelle, punti, onde, e ad un presunto sensitivo viene chiesto di dimostrare di essere sensitivo leggendo nel pensiero dell’esaminatore per capire quale carta stia guardando.

Possiamo ben capire come questo esperimento sia ridicolo, perché se la telepatia nasce da una sintonizzazione degli stati di coscienza ecco che se l’esaminatore e il sensitivo non si sintonizzano è impossibile che il sensitivo possa rilevare qualche informazione.

Personalmente ho osservato spesso questo fenomeno da parte di vari amici e varie amiche, tutti dotati di quella marcia in più che è diversa dalla sensibilità, è vera e propria capacità percettiva sottile chiaroveggente. E non è mai stata telepatia nel senso che una persona “legge la mente”, è semmai una profonda empatia che permette al sensitivo di intuire diverse informazioni come stati d’animo ed emozioni, qualche volta anche di capire le intenzioni di una persona ma di certo non di leggerne le parole.

Obiezione! si chiama mentalismo, è la capacità di intuire in base a espressioni e posizioni degli occhi del corpo ecc.. a cosa pensa una persona!

Risposta: Se così fosse ci sarebbe bisogno del contatto visivo con la persona, eppure questo l’ho osservato avvenire anche a distanza in totale assenza di presenza fisica. Questo perché solo se le due persone condividono una relazione profonda il sensitivo di turno è in grado di percepire più o meno chiaramente quando l’altra persona anche a distanza lo sta pensando e a linee generali il tema di quei pensieri. I bambini, almeno la maggior parte fino ai 3 a volte 4 anni di età sono sensitivi senza averne consapevolezza.

Un altro punto da considerare è che la mente se non allenata da pratiche di meditazione è incapace di restare ferma su un solo pensiero. Questo va tenuto in considerazione nel parlare di questi esperimenti come se fossero verità. Se l’esaminatore dell’esperimento di prima non sa controllare i pensieri e anziché pensare alla carta con il disegno di una stella, pensa anche per poco alla causa di divorzio che ha in corso o a quello che deve comprare al supermercato, alle rate dell’auto, o alla partita di calcio ecco che il sensitivo sotto esame non è in grado di leggere nulla se non una gran confusione.

Per mia esperienza personale le vicende più autentiche e fuori dall’ordinario si sono manifestate solo con persone che erano ben disposte e preparate, persone che ponevano nessun freno nemmeno inconscio all’esperienza stessa.

Ora il problema per come lo vedo è che nella nostra cultura abbiamo creato una vera abitudine mentale o meglio un profondo condizionamento nel dire che il sottile non esiste e che sono tutte superstizioni, al punto che neghiamo inconsciamente con paura la possibilità di poterlo studiare seriamente e spiegare. Ma per l’appunto è solo paura e quindi è l’irrazionale paura del cambiamento a fare da freno allo sviluppo della scienza e dell’essere umano in queste direzioni.

Esperimenti in tal senso ne sono stati eseguiti una mole enorme nel corso degli anni, e conferme da parte di operatori in grado di non farsi influenzare ce ne sono eccome. Ma la resistenza è tanta, e vengono spesso tristemente citati i casi di finti operatori di veri ciarlatani che non hanno nessuna reale preparazione o capacità se non quella di ingannare il prossimo. Queste persone sono una ridotta minoranza. Ma fa sempre più notizia una cattiva notizia, per cui il ciarlatano televisivo che ricatta il cliente dicendogli che gli succederanno sciagure terribili se non fa quello che gli viene detto, ha un grande eco mediatico. Questo genere di notizie sono sempre bene in vista anche se si tratta di 1 caso su 10.000, mentre gli altri 9.999 operatori che non fanno parlare di se ma che danno risultati reali sono ignorati. Sarebbe come dire che siccome esistono dei falsi dentisti, allora tutti i dentisti sono falsi. Ovviamente è una sciocchezza eppure è così che viene trattata la materia dai mass media.

Un buon libro che mostra una mole enorme di ricerche nel campo della fisica e grazie al quale ho recuperato molti altri libri è stato scritto da un divulgatore di astrofisica, Massimo Teodorani il quale fa il punto sullo stato dell’arte della moderna ricerca in materia: Teodorani, M. (2007), Entaglement, l’intreccio nel mondo quantistico: dalle particelle alla coscienza. Ed Macro.

In realtà i motivi della resistenza e delle paure sulla materia “prana” o energie sottili sono molto più antichi e profondi, affondano nel medioevo e nella paura del “male”. C’è un vero indottrinamento fatto di condizionamenti vecchi di millenni nell’inconscio collettivo occidentale per cui o sei un prete oppure se dimostri di avere capacità sensitive sei automaticamente il demonio. Questa visione è rimasta profondamente incistita nell’inconscio collettivo ed è stata rigurgitata negli ultimi secoli come negazionismo a priori. Forse sarà materia di altri approfondimenti.

Pace.

Manlio Di Donato.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.