Viaggio extracorporeo nella Sfinge dei Monti Bucegi


suggestiva foto della “sfinge” Rumena

Se su internet digitate le parole “Sfinge monti Bucegi” vengono fuori un sacco di articoli circa una misteriosa roccia a forma di testa talmente scavata dagli elementi atmosferici da risultare appena riconoscibile e sulle antiche gallerie che si trovano sotto di essa. Le voci che girano sostengono che il governo Rumeno avesse voluto farne un sito turistico aprendolo a tutto il mondo, in quanto vi erano stati fatti dei ritrovamenti databili ben prima da quella che si suppone essere l’inizio della civiltà tali da poter riscrivere la storia.(Datazione che in realtà è stata rivista dalla scoperta del sito Turco di Göbekli Tepe, in cui è stato scoperto un tempio edificato nel 9500 a.C. ovvero in un epoca in cui si è sempre creduto vivessero al massimo cacciatori nomadi privi di background religioso). Ma tornando a noi c’è chi parla di basi aliene, altri di complotti governativi fatti per segretare i ritrovamenti, ecc.. fate una ricerca in rete per farvene un idea.

Insomma se ne fa un gran parlare ma non avendo nulla di certo in mano e non avendo voglia di farmi un viaggio fisico in Romania ho deciso di visitarlo osservandolo con la percezione a distanza delle energie sottili per scoprire da me cosa ci fosse di vero. NB Vedi l’introduzione su “Esperienze di viaggio extracorporeo”.

locazione della sfinge Rumena “Sfinxul” vicino a Busteni

In realtà un viaggio sui monti Bucegi è poca cosa, ed è abbastanza rapido tanto che in mezza giornata fra aereo e taxi ci si arriva facilmente. Ma avrei dovuto passare una notte insonne per prendere il volo delle 6 a.m. Così ho preferito rimandare la visita fisica ad un altra volta.

Detto fatto. Preparo la stanza dove mi trovo schermandola da ogni interferenza, e mi assicuro di avere un paio d’ore di tranquillità assoluta spegnendo i telefoni.

Apro il canale di risonanza e comincio a percepire l’aria intorno a me. La prima cosa che mi colpisce è la qualità dell’energia sottile del gruppo montuoso, una qualità estremamente pulita e carica di energia sottile biocompatibile, cioè una qualità di energia sottile che l’organismo umano può assimilare con molta facilità e rapidità. È normale trovare molta bioenergia bonificata e compatibile in mezzo alla natura e sopratutto in montagna, ma questo posto è diverso da tutti gli altri che ho visitato, la qualità della bioenergia presente è di gran lunga superiore.

Misuro l’equilibrio del luogo nell’asse cielo-terra e quello che viene fuori è energia tellurica al 100%. Questo vuol dire che è un luogo dove l’equilibrio dell’energia sottile è particolarmente adatto a sostenere la vita fisica e poco altro, nel senso che non è adatto a pratiche come la meditazione, le quali sono stimolate invece dall’energia Celeste più che da quella Tellurica. Poi mi dirigo verso la cosiddetta sfinge.

Osservando la Sfinge provo a entrare in risonanza con l’intento che la ha creata. Ogni creazione nata da una volontà umana o non umana porta la firma dell’intento del crearla. Per quanto remota possa essere è possibile anche se non facile distinguere un sasso scolpito dal vento da una statua corrosa dai millenni perché nel sasso non risuona la più piccola traccia di intento o di volontà umana. Nella scultura anche se irriconoscibile risuona sempre la volontà dei suoi scultori.

Ed ecco che nella Sfinge ci sento la risonanza con un debole intento del crearla. Per me è sufficiente, è stata scolpita e probabilmente è talmente antica da essere stata corrosa dalle intemperie fino a diventare irriconoscibile. Una datazione è ardua ma se cerco di sentire fino a quando sento la traccia sottile di quell’intento vado indietro circa fino a 8000 anni fa, quindi intorno al 6000 a.C. prima di quella data la traccia diventa nulla. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più antico. Ma posso anche essermi sbagliato, la traccia dell’intento è difficile da sentire.

Ad ogni modo continuo e mi proietto dentro la montagna cercando le famigerate gallerie. E si ne vedo tutta una serie circa a metà altezza del monte. Ma non ci trovo nulla di che. Forse il sito è schermato come sostengono alcuni e quindi non mi è possibile vederlo alla vista sottile. L’unica impressione che mi danno questi luoghi è di un deposito di memorie, come se servissero da testimonianza per i tempi futuri ma in termini più sottili che fisici. Ad ogni modo mi sintonizzo sulle pareti stesse per rilevare la traccia dell’intento che le ha lavorate e si li ci sento come nella sfinge l’intento che le ha create ma è molto più antico della sfinge stessa. Risale almeno a 15.000 anni fa quindi intorno al 12.000 a.C. e lascia la sensazione di un luogo in pausa, in attesa, come se fosse fermo. Siccome si parla di alieni verifico la risonanza del sito e dell’intento nel creare il sito stesso, e.. risonanza piena al 100% con l’impronta genetica sottile dell’Homo Sapiens! Nessuna risonanza con extraterrestri, ma al contrario totale risonanza con l’energia sottile archetipica della nostra stessa razza. E quindi mi sento di escludere completamente l’origine sia aliena che di attribuirla a remote civiltà pre-umane. O meglio di certo quelle gallerie sono state create da esseri umani come noi, ma appartenenti a una civilizzazione più antica, che si è sviluppata probabilmente durante l’ultima l’era glaciale e nell’estinguersi ha dato origine alla civiltà odierna. Ma sono supposizioni. I fatti restano per me quelli che ho osservato e che vi riporto.

Non è finita qui però. Perché il sito di cui vi ho parlato si trova circa a metà altezza fra le pendici del monte e la cima. Mentre invece ben più in profondità vengo attratto da un altra struttura. Ora per capire meglio immaginate che le scene che osservo mi si presentano come se vedessi la montagna in trasparenza e sentissi più col tatto che con la vista le strutture al suo interno. Questo mi permette di delineare a linee generali una struttura dal punto di vista dell’energia sottile in quanto mi è facile rilevare questa che non la sua fisicità. Si tratta di una qualità che ho sviluppato sopratutto in anni e anni di sessioni con le persone.

Ad ogni modo dopo aver osservato il sito nella zona centrale del monte, mi accorgo di un altra zona di gallerie, dall’aspetto “luminoso”. Se le prime gallerie sono più regolari e “sanno” anche nella forma di artificiale. Le seconde poste ben più in profondità, fino quasi alle pendici appaiono invece come una serie di grotte naturali quasi casuali. Ma soprartutto più che di grotte mi danno la netta sensazione di essere dei depositi di minerali, forse sono delle potenziali miniere e i minerali presenti fanno da amplificatori dell’energia sottile naturale del luogo.

La cosa però che colpisce è la qualità dell’energia sottile li presente. Pura, incontaminata e potente. Un vero incrocio di linee di forza naturali del pianeta Terra. Ecco che quello per me è il vero tesoro dei monti Bucegi e spiega la qualità bicompatibile dell’energia sottile nella montagna. Spiega anche il perché delle gallerie a metà montagna e della “sfinge”. Quei luoghi generano una qualità di energia sottile estremamente vitale, non mi stupisce che varie civiltà vi abbiano posto insediamenti! Quanto alla Sfinge quella mi ricorda più un tappo messo a gestire l’energia sottile che dalla montagna può venire emessa nelle valli circostanti. Forse un tempo serviva a regolare l’emissione sottile ma ormai non ha praticamente alcun effetto e forse è un bene, ci sento dietro un vago retrogusto “bloccante” o “limitante”. Forse serviva a dirigere l’energia della montagna verso luoghi specifici, o chissà. Alcune verità sono sepolte dalla storia e forse possiamo farne a meno, ma di certo la tesi aliena non centra niente.

Prima o poi andrò di persona sui monti Bucegi, il viaggio dall’Italia è abbastanza semplice, ma per il momento sono contento di aver visitato via sottile un luogo così splendido.

Aggiungo due considerazioni di cui mi accorgo solo dopo aver scritto e pubblicato l’articolo: La linea di forza che emerge nel cuore dei monti Bucegi ha due sbocchi ai fianchi del monte, non l’avevo scritto prima non ritenendola una notizia interessante. Ma ora guardando la mappa noto una cosa “curiosa”, la linea di forza (ley Line) sbocca da un lato sulla città di Bușteni, e dall’altro lato esattamente dove è posta una chiesa ortodossa. Ma guarda che coincidenza!

Precisazioni Conclusive

Secondo le testimonianze in rete quella che ho visto al centro della montagna è la zona più importante del sito. quella che ho visto alle pendici del monte e che per me è la parte più importante del posto è considerato invece solo l’ingresso della struttura.

Alcuni sostengono la notizia sia un bufala. Ora Ho condotto questa esperienza senza pregiudizi di sorta, quindi posso concludere che no, non si tratta di una Bufala, le gallerie sono reali, ma allo stesso tempo non sono coinvolti alieni. Se non credete che le energie sottili siano reali, è un vostro problema perchè vi state negando una grossa fetta di ciò che vi rende essere umani.

Per visitare il posto un amica Rumena mi dice che è più facile farlo dalla città di Bușteni, nota meta turistica locale, dotata anche di una funivia che porta sul monte.

La posizione della sfinge su google maps.

Pace.

Manlio Di Donato.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.