A proposito del denaro e dell’abbondanza. parte I


Il tema dell’abbondanza è quello che nelle sessioni tira fuori le dissonanze più dense e pesanti dalle persone.

L’abbondanza e il denaro sono facilmente demonizzati, ne si ha paura e li si nega pur desiderandoli ardentemente. Questo perché abbiamo intessuto una rete di sensi di colpa e condizionamenti davvero profonda intorno a quelle che in realtà sono energie profondamente Vitali e alla base dell’esistenza.

L’abbondanza viene ricevuta come imprint da bambini nella misura in cui ricevevamo attenzione dai genitori o dalle figure di riferimento intorno a noi (nonni, tutori, nutrici, fratelli e sorelle, animali, ecc..).

la percezione dei primissimi anni di vita che c’è qualcuno di onnipotente che provvede ad ogni nostra necessità ovvero i genitori, si fissa come la percezione dell’abbondanza nella vita.

Da adulti trasferiamo il peso, la potenza e le modalità che i genitori hanno avuto con noi, su altre figure il cui rapporto è identico agli adulti che siamo, ovvero allo stato oppure nei confronti di Dio. Di conseguenza il conflitto con i genitori diventa il conflitto con Dio o con lo stato e le richieste di soddisfare ogni nostro desiderio vengono mosse a Dio o allo stato così come da piccoli ci rivolgevamo ai genitori.

Quando la percezione dell’abbondanza ricevuta nell’infanzia è carente da adulti possiamo anche vivere nel benessere ma percepiamo un intima mancanza, ci sentiamo sempre in carenza e tendiamo a coprire questo vuoto comprandoci oggetti e cose materiali, o rimpinzandoci di corsi spirituali, ma nessuna di queste cose riesce realmente a saziare quel vuoto.

Si perché per saziarlo è necessario riconoscerlo, e quindi aprire le porte dentro di noi a quell’abbondanza più grande che è li sempre presente e che alcuni chiamano Dio, altri chiamano Illuminato Inconscio, altri ancora Divina Fonte. La cosa più difficile è a volte il mollare la presa e aprire la porta da dentro di noi senza che sia un altra persona a farlo. Solitamente invece chiediamo agli altri che aprano loro quella porta che chiamiamo Amore o con altri nomi. Ma così facendo rimane chiusa, perché l’altro può solo mostrarci quella porta, alla fine siamo noi ad aprirla e quando le cose vanno bene queste porte sembra che si aprano in contemporanea.

Sunrise at Yumigahama Beach Shizuoka-ken, Japan

In realtà quell’abbondanza o quell’Amore è presente in noi, fin dall’alba dei tempi, perché abbiamo programmata la percezione della completezza e del nutrimento a 360° come Anime, prima di incarnarci. Viviamo in pianeta che è ricolmo di vita e nonostante tutto lo sfruttamento (ovvero il prendere più di quello che serve) è abbondante di vita e nutrimento in ogni aspetto.

Molti vivono l’incarnazione con difficoltà, si sentono fuori posto, dicono che non volevano nascere, o che sono nati nell’epoca o nel luogo sbagliato. Ma è solo perché percepiscono istintivamente una grande differenza fra il prima di nascere (percezione inconscia e profonda) e la vita attuale dove si sentono in carenza di qualcosa. La chiave è quindi quella di accogliere dolore, tristezza, carenze, senza combatterle e aprire invece le porte dell’Anima alla fonte di ogni cosa che è sempre sopita dentro di noi.

Nella Ricalibrazione Planetaria® il fine profondo di accedere al Settimo Strato Akashico, e farlo attraverso il Portale del Settimo Strato Akashico è questo: Riscoprire, risvegliare, aprire, coltivare, un aspetto profondo e massimamente consonante che come Anime già possediamo, ma con cui non abbiamo confidenza, o che non conosciamo affatto, e farlo come Esperienza e non per Fede.

Ecco che l’abbondanza è prima un sentire, un moto dell’anima, e solo successivamente si traduce in capacità di cogliere le opportunità, di godere di quello che si ha senza sprechi e di tutta un altra serie di capacità che finiscono per creare l’abbondanza nella vita di tutti i giorni in base alle possibilità della società in cui si vive, che sono diverse da continente a continente e da stato a stato. Ma ricordandoci anche che esistono anche individui che sono riusciti a superare i limiti della società in cui sono nati, persone dalle quali forse è più sano apprendere come hanno fatto e magari farlo meglio piuttosto che invidiarli.

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Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.