A proposito del denaro e dell’abbondanza. parte II


Quanto al denaro, è semplice energia che traduce il tempo e l’impegno che impieghiamo per condurre un lavoro in un mezzo fisico, monete e banconote con cui ci manteniamo in vita. Ed è per questo che sono tematiche che sono cariche di manipolazione, cicatrici, violenze, condizionamenti. I peggiori condizionamenti riguardano queste e non altre tematiche. Perché il denaro è legato alla sopravvivenza: compare cibo, avere un tetto sopra la testa, riscaldarsi, comprare medicine.. Insomma tutto quello che ci permette di vivere e crescere dei figli. Ma è anche legato al piacere e quindi al desiderio: cibo migliore, casa ben riscaldata o ben rinfrescata, possibilità di viaggiare, confort, ecc.. E su questo punto fanno leva le manipolazioni operate per creare bisogni da soddisfare immediatamente (traduzione: pubblicità), ma che lasciano nulla se non quel senso di vuoto e di ansia che si cerca in qualche modo di riempire ma senza successo. È l’essenza di un modo di fare marketing moderno, la creazione di prodotti e servizi per soddisfare bisogni che solo il guardarsi dentro, prendersi per mano e crescere può soddisfare.

Di conseguenza la presenza o l’assenza, anche percepita come una paura, di avere poco denaro è una delle dinamiche che quando viene trattata da un punto di vista energetico sottile rilascia la quantità di dissonanze più pesante in assoluto. È sopratutto l’area gastrica che rilascia la maggior parte di dissonanze legate a questo tema. Si tratta semplicemente dell’espressione energetica della tensione e dei conflitti interiorizzati che poi il corpo sottile manifesta scaricandoli nell’area del plesso solare, del diaframma, dello stomaco. La contrazione delle emozioni e del vissuto, che nasce dalla tensione interiore, che a sua volta nasce dallo stato di allerta dell’istinto di sopravvivenza.

Chiaramente lavorare con il sottile per l’abbondanza non significa diventare milionari o vincere alla lotteria, quelle sono tutte favole – significa invece prendere coscienza e liberare con una serie di azioni profonde le tensioni e i conflitti somatizzati e fissati nella memoria del corpo energetico sottile. Un azione liberatoria che ci aiuta a vivere con meno tensioni e maggiori capacità di cogliere le opportunità, maggiore lucidità, minori autosabotaggi (in quanto maggiormente presenti a quello che stiamo vivendo).

Ad esempio una delle tematiche più comuni che ho incontrato lavorando sull’abbondanza con altri operatori olistici (o figure simili) è quella della paura dell’abbondanza.

Si, ci sono un infinità di persone in Italia (meno in altri paesi) che dicono di voler guadagnare di più dal loro lavoro come operatore olistico ma poi viene fuori che sono letteralmente terrorizzate dal denaro, anzi si sentono profondamente in colpa quando guadagnano e inconsciamente si auto-sabotano.

È una sorta di filtro inconscio che li porta ad ignorare le occasioni in cui avrebbero potuto ad esempio creare collaborazioni di lavoro, pubblicizzarsi in modo più efficiente, ma anche e sopratutto emettere quella sicurezza interiore che le persone percepiscono e fa si che ci si fidi di quell’operatore e lo si cerchi.

Domanda: Ok come faccio a diventare più sicuro di me stesso? Mi metto davanti allo specchio e mi ripeto “sono forte e sicuro” tutti i giorni?

Risposta: Autoconvincersi di una cosa usando la ripetizione costante di un istruzione mentale per superare le resistenze inconsce è un vecchio metodo, ma quanto a fondo vai così facendo? L’istruzione che ti dai rimane in superficie, il tuo inconscio profondo è mille volte più forte della tua volontà razionale di diventare “forte e sicuro”. È li che bisogna andare, stipulare un contatto con l’inconscio profondo – che si è forte ma è anche molto delicato e fugge e ci inganna quando lo avviciniamo usando un buldozzer. Sul serio, usare metodi del genere è come usare un buldozzer per piantare un fiore. I risultati che si ottengono sono raramente stabili, eppure è una strategia usata da decenni e venduta a caro prezzo sopratutto nell’ambito della formazione per venditori. Forse la strategia più efficiente è quella di rimuovere tutto quello che come cicatrice, conflitto, carenza, limita o autosabota la sicurezza prima di fare inserimenti. E quanto sto suggerendo va preso in modo diverso da persona a persona. Si perché alcune persone hanno sviluppato un canale di comunicazione conscio-inconscio, la loro psiche è sotto certi aspetti come quella di un bambino, molto aperta e limpida, pone pochi freni alla comunicazione con gli aspetti più profondi di loro. Queste persone sono ciò che chiamo “sentitivi” nati. Ovvero individui che sono in grado per istinto di accedere alle risorse che trascendono l’ordinario e che nascono da un profondo rapporto interiore. Per queste persone è più facile far funzionare ad esempio il sottile perché lo vivono come una realtà fin da sempre. Tuttavia sono anche piuttosto sensibili ed è facile che coltivino dinamiche di autosvalutazione. Altre persone invece hanno bisogno di aggrapparsi alla razionalità per paura di cadere in un territorio inesplorato. Si perché dentro di loro c’è molto di inesplorato e hanno bisogno di farlo a piccoli passi. Il rischio è che finiscano per crearsi dei dogmi del tipo “il maestro ha detto questo e quindi solo questo funziona”, perché non sanno usare il loro “sentire” e quindi hanno bisogno di sostituire il “credere” al “sentire”. Sono solitamente queste persone a promuovere metodi da “buldozzer” perché non possedendo un innata sensibilità hanno bisogno di usare i mezzi pesanti per sentire di aver compiuto dei cambiamenti dentro di se.

Nel mio caso sinceramente preferisco prima ristabilire la corretta capacità del corpo sottile di accedere alle proprie risorse interiori e poi agire per sciogliere e deprogrammare limiti, condizionamenti, cicatrici, ecc.. attraverso la meditazione come forma di auto ascolto e il ricorso alle energie sottili per effettuare la deprogrammazione. È una modalità che trovo più neutra, più adatta a un maggior numero di persone in quanto lavoro per metterle in grado di tirare fuori le risorse che servono e senza approcci psicoterapeutici che lascio a chi di dovere.

Tornando all’argomento principale, ecco che quando l’operatore è insicuro del proprio operato e questa insicurezza non nasce da tematiche oggettive ma da paure come la paura di guadagnare.. ecco che i clienti scarseggiano. E la sicurezza interiore reale e solida nasce da dentro, si ottiene a volte per incoscienza totale.. oppure la si conquista superando paure, limiti e forme di auto svalutazione nate solitamente nell’infanzia.

Ho incontrato negli anni tante persone che avevano alle loro spalle un curriculum di studi degno di rispetto e che avevano messo realmente a frutto quelle lezioni sviluppando dentro di loro la capacità di fare la differenza. Persone che superano di gran lunga i racconti a volte mitologici fatti nei libri che parlano di “grandi maestri” delle energie sottili. Ebbene si, ho conosciuto diverse persone le cui capacità vanno ben oltre la media, eppure le ho sempre viste piene di problemi economici perché non davano valore a quello che facevano, non davano valore a loro stesse, o persino avevano paura di riconoscere il loro vero valore.

Noi siamo ciò che coltiviamo dentro di noi, questa è una verità, mi permetto di dirlo. Noi emaniamo ciò che coltiviamo dentro di noi e la cosa viene percepita a livello sottile e inconscio. Se coltiviamo sensi di colpa quando stiamo semplicemente facendo quello per cui ci siamo preparati con passione quale credete sarà il risultato?

C’è un altro punto che forse approfondirò in altra sede, ovvero quando coltiviamo un immagine di noi illusoria, non reale. Ad esempio quando fuggiamo a tutti i costi dagli aspetti di noi che consideriamo inconsciamente “spiacevoli” o “inadeguati” e facciamo di tutto per nasconderli. Quando questo avviene proiettiamo un immagine di noi come persone perfette, nel caso degli operatori ecco apparire dei santi, degli illuminati, delle persone che hanno sempre una risposta per tutti.. e ci stupiamo quando le persone che abbiamo più vicine ci fanno notare dei difetti, ci offendiamo profondamente.. Ecco questo è il caso in cui quando usiamo la meditazione e le energie sottili creiamo una separazione fra noi e il vero noi. Quando usiamo il sottile e la meditazione per negare e non vedere e censurare degli aspetti del proprio carattere, del vissuto.. ecco che non funziona e creiamo solo mostri che cercano di essere perfetti ma quando capiscono di non esserlo vanno in crisi e accusano gli altri di essere il loro problema.

Tristemente ho visto tanti operatori così. Sono quelli più fragili perché non sono in grado di accettare che il loro maestro o maestra che adorano ma segretamente invidiano perché ha più successo di loro, abbia dei difetti. Quando mostri loro i difetti di ciò, maestro\a o tecnica a cui disperatamente si aggrappano vanno in crisi, perché non conoscono se stessi e non hanno mai realmente osservato i propri punti delicati, quelle separazioni dal loro vero se da integrare, quelle ferite di cui prendersi cura. Le hanno semplicemente negate o scaricato la responsabilità di aver vissuto quegli eventi difficili su altre persone. Ma il potere di guarire l’Anima nasce dalla responsabilità.. la capacità di proiettare la coscienza indietro nel tempo e modificare la memoria sottile del passato e quindi riprogrammare gli eventi dissolvendo le cicatrici nasce dalla responsabilità.

Ecco che per coltivare realmente e autenticamente dei valori in noi stessi è necessario in primo luogo imparare ad ascoltarsi, imparare a gestire anche gli aspetti più delicati dentro di se, senza buldozzer o negazioni ma con accoglienza. Sulla base di ciò si aprono le porte interiori. La guarigione dell’Anima non la si può imporre nemmeno a se stessi, la si può però facilitare togliendo i paletti che abbiamo messo al nostro vero se.

Segue..


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.