Etica del chiedere il permesso e motivazioni del farlo in una sessione olistica


Ci sono delle motivazioni profondamente pratiche nell’informare una persona di che cosa avviene durante una “sessione olistica” o di una disciplina definita “bionaturale”. Queste sono sia di carattere etico e formale ma anche delle necessità che rendono reale la pratica. Ad esempio nel Thetahealing come in molte altre discipline si spiega che è necessario chiedere il consenso alla persona per ogni passaggio viene eseguito. Questo ha fini pratici poichè si attivano profonde forze di trasformazione, pertanto la persona che riceve la sessione ha la necessità di capire cosa viene messo in atto per poterlo gestire anche inconsciamente al meglio. Nel video nel analizziamo una parte di queste tematiche per quanto questi 5 minuti lo permettano.

Ovviamente quanto detto va inteso con buon senso. Ad esempio in una sessione “reale” si fa spiegando in cosa consiste la sessione prima di cominciare, e poi mentre la sessione procede spiegando quali passaggi sono necessari per avviare i processi di cambiamento e ripristino delle risorse vitali spontanee della persona che abbiamo davanti. Mentre applicando una regola in modo rigido “devo chiedere autorizzazione per ogni singolo minimo passaggio” non è sano, perchè alla base c’è una rigidità mentale che va distante dall’elasticità di cuore richiesta dal lavorare con le energie sottili.

I’m sorry se il video è venuto scuro, confido che chi segue questo sito lo faccia per i contenuti e non per la “bella copertina”.

 


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.