L’Etere del Pianeta Terra


Se nel precedente articolo abbiamo fatto esperienza dell’Etere Solare, stavolta facciamo esperienza di quello del Pianeta Terra. La forza primigenia e primordiale, l’archetipo eterico del pianeta Terra è un energia basilare in più sensi. Ma come sempre prima di trarne delle considerazioni passiamo per l’esperienza pratica e gustiamoci il video con il Campo Informativo Eterico Olofrattale F-Aurea che proietta l’Etere del Pianeta Terra. Come l’altra volta questa è un esperienza più didattiche che altro, anche se l’Etere Pianeta Terra è ci può tornare effettivamente utile anche in una sessione una volta che ne abbiamo acquisito la maestria, ovvero avendolo compreso e fatto nostro così come avendo fatto nostre una serie di pratiche potremo richiamarlo o meglio generarlo quando serve.

Parte Pratica – prima esperienza.

Il video dura come sempre 10 minuti. In realtà ve ne bastano anche meno. Per prima cosa mettiamoci comodi e ritagliamoci un po’ di tempo tutto per noi, in cui in totale sicurezza possiamo uscire dal tempo e dalle necessità contingenti per viverci questa esperienza.

Possiamo spararci il video del Portale del Risveglio, in modo da stimolare uno stato meditativo di auto ascolto e presenza mentale, in modo da essere più recettivi e con i sensi eterici pronti.

Quindi facciamo partire il Video con l’Etere Pianeta Terra. Come sempre sarà utile tenere un minimo di volume, in quanto il campo usa il suono e l’immagine come vettore. Possiamo anche distogliere lo sguardo e fissare invece un punto neutro davanti a noi, magari una penna, una macchia sulla parete, una lampada spenta, la finestra… Prendiamoci un po’ di tempo per familiarizzare con le sensazioni che rileviamo in questo momento.

Mentre lasciamo che il video vada, possiamo usare le mani, la percezione manuale delle energie per fare esperienza dell’Etere Pianeta Terra.

Immaginiamo di avere davanti a noi un pallone. Creiamo mentalmente quel pallone. Con le mani tocchiamo i bordi di quel pallone. In quel pallone mettiamo, usando la Volontà e il Cuore, l’Etere Pianeta Terra, sfruttando il video. Possiamo focalizzare la volontà in modo semplice, richiamando “Voglio che sia creato l’Etere Pianeta Terra fra le mie mani”.

Possiamo anche immaginare di prendere fra le mani il campo stesso del video. Come se fra le mani avessimo una palla che è il video stesso.

Quindi ascoltiamo le sensazioni fra le mani, e le sensazioni nel resto del corpo.

Sentiamo densità o leggerezza? Sentiamo espansione o riduzione? Fresco o caldo? Quante altre sensazioni per quanto flebili e leggere rileviamo?

Facciamo nostro questo bagaglio di sensazioni, ci parlano di prana, di energia sottile, di Etere e sono relative all’Essenza Archetipica del Pianeta Terra. Sono diventate un tassello pratico per comprendere le energie sottili, il prana e sopratutto le energie planetarie.

Con calma possiamo quindi lasciar andare ogni senso di visualizzazione. Possiamo stiracchiarci, riportare l’attenzione al contatto con la materia fisica, con ciò su cui siamo seduti, con il luogo intorno a noi.

Anche stavolta condivido come nel video dell’Etere Solare una seconda più approfondita esperienza per comprendere e analizzare questa materia Eterica.

Parte Pratica – seconda esperienza.

Come prima, mettiamoci comodi e ritagliamoci un po’ di tempo tutto per noi, in cui in totale sicurezza possiamo uscire dal tempo e dalle necessità contingenti per viverci questa esperienza.

Possiamo spararci il video del Portale del Risveglio, in modo da stimolare uno stato meditativo di auto ascolto e presenza mentale, in modo da essere più recettivi e con i sensi eterici pronti. Quindi facciamo partire il Video con l’Etere Pianeta Terra.

Mentre lasciamo che il video vada, possiamo usare le mani, la percezione manuale delle energie per fare esperienza dell’Etere Pianeta Terra.

Immaginiamo di avere davanti a noi un pallone. Creiamo mentalmente quel pallone. Con le mani tocchiamo i bordi di quel pallone.

Questo pallone è sferico ma è attraversato da un tubo in verticale, nel tubo fluisce una corrente che sale e scende. È un toroide, il modello ideale di ogni forma di etere.

In questo toroide, in questo campo toroidale richiamiamo, usando la Volontà e il Cuore, con una semplice intenzione focalizzata, l’Etere Pianeta Terra, sfruttando il video. Possiamo focalizzare la volontà in modo semplice, richiamando “Voglio che sia creato l’Etere Pianeta Terra fra le mie mani”. Possiamo anche immaginare di prendere fra le mani il campo stesso del video. Come se fra le mani avessimo un toroide che è il video stesso.

Animazione 3D di un toroide con doppio movimento interno

Ora osserviamo usando tutti i sensi.

La parte alta del toroide è diversa o simile alla parte bassa?

Ci sembra che il toroide tenda a comprimersi o a espandersi?

Ci sembra che il toroide sia denso o leggero?

Ora focalizzando la volontà osserviamo quanto di questo toroide si manifesta nelle Dimensioni Celesti. Dichiariamo dentro di noi “voglio sentire quanto di questo etere Pianeta Terra esiste nelle dimensioni celesti”. Quindi con leggerezza e delicatezza, connessi con il sentire in stato meditativo, cerchiamo di chiudere le mani portando le palme a toccarsi. Immaginiamo che la % di quanto l’Etere Pianeta Terra si manifesti nelle Dimensioni Celesti sia espressa dallo spazio fra le palme delle mani. Chiudendo con delicatezza le palme delle mani, misuriamo quanto spazio rimane in %.

Le mani si chiudono del tutto? Restano aperte? Di quanto?

Ora portiamo l’osservazione dimensione per dimensione. E ripetiamo “voglio sentire quanto di questo etere Pianeta Terra si manifesta nella prima dimensione celeste”. Come prima immaginiamo che lo spazio fra le palme delle mani sia la % di quanto l’Etere Pianeta Terra esista in Prima Dimensione Celeste. Come prima con delicatezza e leggerezza, connessi al sentire in stato meditativo facciamo per chiudere le palme delle mani, fermandoci al primo senso di pressione anche leggera, di resistenza anche debole. Quella è la % di quanto in questo momento siamo in grado di osservare l’Etere Pianeta Terra manifestarsi in prima dimensione celeste.

Ora ripetiamo lo stesso gioco con la seconda dimensione. “Voglio sentire quanto di questo etere Pianeta Terra si manifesta nella seconda dimensione celeste”. Come prima immaginiamo che lo spazio fra le palme delle mani sia la % di quanto l’Etere Pianeta Terra esista in Seconda Dimensione Celeste. Come prima con delicatezza e leggerezza, connessi al sentire in stato meditativo facciamo per chiudere le palme delle mani, fermandoci al primo senso di pressione anche leggera, di resistenza anche debole. Quella è la % di quanto in questo momento siamo in grado di osservare l’Etere Pianeta Terra manifestarsi in seconda dimensione celeste.

Continuiamo così, con più leggerezza, come se stessimo giocando, senza pensarci troppo, affidandoci al sentire in stato meditativo.

“Voglio sentire quanto di questo etere Pianeta Terra si manifesta nella Terza dimensione celeste”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Pianeta Terra nella terza dimensione celeste.

“Voglio sentire quanto di questo etere Pianeta Terra si manifesta nella Quarta dimensione celeste”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Pianeta Terra nella quarta dimensione celeste.

“Voglio sentire quanto di questo etere Pianeta Terra si manifesta nella Quinta dimensione celeste”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Pianeta Terra nella quinta dimensione celeste.

“Voglio sentire quanto di questo etere Pianeta Terra si manifesta nella Sesta dimensione celeste”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Pianeta Terra nella sesta dimensione celeste.

“Voglio sentire quanto di questo etere Pianeta Terra si manifesta nella Settima dimensione celeste”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Pianeta Terra nella settima dimensione celeste.

Raggiungere con la percezione queste altezze è da pochi. Potremmo sentire un senso di stordimento. Va tutto bene. Ora scendiamo la scala delle dimensioni e radichiamoci nelle Dimensioni Telluriche. Prendiamo un attimo di riposo per riportare l’attenzione meditativa nel corpo. La mente è come un ascensore che guida il sentire su e giù nei mondi eterici. Il pilota che ha nome Volontà e Anima, siamo noi.

Ora focalizzando la volontà osserviamo quanto di questo toroide si manifesta nelle Dimensioni Telluriche. Dichiariamo dentro di noi “voglio sentire quanto di questo etere Pianeta Terra esiste nelle dimensioni telluriche”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Pianeta Terra nelle dimensioni telluriche.

Possiamo continuare quindi così, osservando l’Etere Pianeta Terra nelle telluriche, una alla volta.

Facciamo nostro questo bagaglio di sensazioni, ci parlano di prana, di energia sottile, di Etere e sono relative all’Essenza Archetipica del Pianeta Terra. Sono diventate un tassello pratico per comprendere le energie sottili, il prana e sopratutto le energie planetarie.

Con calma possiamo quindi lasciar andare ogni senso di visualizzazione. Possiamo stiracchiarci, riportare l’attenzione al contatto con la materia fisica, con ciò su cui siamo seduti, con il luogo intorno a noi.

Ed ora un po’ di considerazioni.

Come si plasmava il toroide fra le mani? Abbiamo sentito il Pianeta Terra operare più nelle Telluriche o nelle Celesti? E quanto operava nelle varie dimensioni?

L’Etere Planetario Terra è molto diverso da quello Solare. Anziché espandersi si condensa, porta solidità. Ebbene si. Questo è un processo fondamentale, l’Etere può assumere molte forme e qualità, ma l’Etere Pianeta Terra è quella nota musicale, quella frequenza, quella vibrazione che riporta le altre al centro, in centratura. La centratura non è quindi espressione di radicamento ma di stare nel centro. L’Etere Pianeta Terra apre la porta delle dimensioni telluriche e si esprime appieno in esse, ma sopratutto nella fascia centrale delle dimensioni, dove esiste la materia fisica.

Ecco che l’Etere Pianeta Terra opera una condensazione eterica, ovvero riporta l’equilibrio al centro, condensando appunto l’etere delle dimensioni esterne e distanti, in alto nelle celesti, come in basso nelle telluriche, verso la materia fisica, dove va a stimolare la bioenergia, la forza vita innata che è diretta espressione delle risorse vitali. Condensare significa che “prende” il pacchettino di spaziotempo su cui stai operando quando richiami questo etere, ad esempio su di un meridiano o un chakra o altro, e lo comprime portandolo al centro della multidimensionalità (nb. è ancora Etere non è materia fisica). C’è anche dell’altro, come i più sensitivi avranno notato, chiedetevi ad esempio quali sono i limiti di questo etere sul piano fisico.

Ecco che se l’Etere Solare è un etere celeste, che spinge la crescita verso l’alto e alimenta con potenza l’essere umano, l’Etere del Pianeta Terra al contrario è un etere tellurico e centrante, che sul piano emozionale ci spinge a riportarci nel qui ed ora, ma sopratutto condensa l’etere generando bioenergia e nutrendo le risorse vitali (nb non è una pratica medica o una possibile sostituzione di pratiche mediche, non fraintendiamo, ho indicato questo in modo ampio su questo sito per evitare fraintendimenti).

Possiamo anche cominciare a ragionare su questi due eteri chiedendoci come combinarli e come usarli insieme. Se richiamo prima l’Etere Solare su di me che effetto ottengo? E se lo richiamo con precisione su un chakra, su un meridiano, su un organo che effetto ottengo? Di crescita eterica (ovvero evoluzione), di attivazione, di potenziamento, di leggera purificazione? E dopo se richiamo l’Etere Planetario Terra che effetto ottengo? Di ritorno in centratura? Di nutrire le risorse vitali dopo averle purificate? Di riportare l’equilibrio nel corpo dopo aver viaggiato negli infiniti mondi dell’Anima?

E se invece sommo queste due energie che succede? Se le sovrappongo per fonderle che risultato ottengo? Se anziché fonderle le metto in sequenza una dopo l’altra? Ad esempio se l’Etere Sole fa da amplificatore posso usarlo per amplificare l’Etere Pianeta Terra, ad esempio creando una sequenza (Sole, Terra)? E se l’Etere Terra condensa, posso usarlo per condensare e quindi accumulare, creare scorte di energia dell’Etere Solare, ad esempio con una sequenza (Terra, Sole)?

E se invece richiamo la sequenza (Sole, Sole, Sole, Terra) cosa ottengo? Non equivale forse ad amplificare l’amplificazione dell’amplificazione dell’Etere Pianeta Terra?

Ora è chiaro che per far funzionare realmente queste pratiche ci vuole allenamento e disciplina, ma intanto possiamo sperimentare, giocare e ragionarci un pò. Queste sono le basi della Ricalibrazione Planetaria.

Domanda: Perché dici “Pianeta Terra” e non semplicemente Terra?

Risposta: La precisione aiuta molto. Come Terra possiamo anche richiamare l’Etere dell’elemento alchemico Terra. Questo è diverso, molto diverso dall’Etere planetario della Terra. Da un lato abbiamo l’energia di un elemento e dall’altro quella di un pianeta. Sono due energie differenti, che operano su piani e con modalità diverse, se accomunate da simili qualità.

Domanda: Ma quando richiamo il Pianeta Terra non è che mi prendo anche le tossine create dagli esseri umani?

Risposta: No, quello che è il fine dell’esperienza è sintonizzarti sulla forza primordiale, sull’archetipo in termini di Etere del Pianeta Terra. L’energia della Terra con i suoi abitanti è un altra cosa, noi ci stiamo sintonizzando sulla sua Essenza, quell’aspetto Divino e quindi il puro Essere “Eterno” del Pianeta Terra.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.