L’Etere Solare


Questa serie di articoli si è trasformata pian piano in un mini corso. In realtà chi farà un po’ di sforzo nella pratica così come nello studio, comprenderà che mini non è poi tanto. Il Campo Informativo Eterico Olofrattale F-Aurea che vi propongo qui sotto, genera l’etere archetipico del Sole. Detta in parole più semplici crea il prana del Sole. A differenza degli altri Campi F-Aurea non ha finalità in una sessione, ma è uno strumento di conoscenza, serve didatticamente a comprendere cosa sia l’etere, l’energia sottile di un corpo celeste. Serve a dare il là, come un accordatore, perché dopo un po’ di pratica, allenando la volontà, imparando a disciplinare le emozioni, attraverso lo stato meditativo diventa possibile per il praticante richiamare questa forma di etere. Questa è una delle basi della Ricalibrazione Planetaria, dalle quali si parte per costruire un vero e completo linguaggio fatto di eteri o energie planetarie da poter utilizzare, combinare, mettere in sequenze per ottenere vari effetti e varie funzioni. È un po’ come studiare musica, questa è solo una delle tante note musicali, poi si uniscono le note in accordi e si comprende come porle in armonia fra di loro, creando melodie consonanti.

Parte Pratica – prima esperienza.

Il video dura come sempre 10 minuti. In realtà ve ne bastano anche meno. Per prima cosa mettiamoci comodi e ritagliamoci un po’ di tempo tutto per noi, in cui in totale sicurezza possiamo uscire dal tempo e dalle necessità contingenti per viverci questa esperienza.

Possiamo spararci il video del Portale del Risveglio, in modo da stimolare uno stato meditativo di auto ascolto e presenza mentale, in modo da essere più recettivi e con i sensi eterici pronti.

Quindi facciamo partire il Video con l’Etere Solare. Come sempre sarà utile tenere un minimo di volume, in quanto il campo usa il suono e l’immagine come vettore. Possiamo anche distogliere lo sguardo e fissare invece un punto neutro davanti a noi, magari una penna, una macchia sulla parete, una lampada spenta, la finestra…
Prendiamoci un po’ di tempo per familiarizzare con le sensazioni che rileviamo in questo momento.

Mentre lasciamo che il video vada, possiamo usare le mani, la percezione manuale delle energie per fare esperienza dell’Etere Solare.

Immaginiamo di avere davanti a noi un pallone. Creiamo mentalmente quel pallone. Con le mani tocchiamo i bordi di quel pallone. In quel pallone mettiamo, usando la Volontà e il Cuore, l’Etere Sole, sfruttando il video. Possiamo focalizzare la volontà in modo semplice, richiamando “Voglio che sia creato l’Etere Sole fra le mie mani”.

Possiamo anche immaginare di prendere fra le mani il campo stesso del video. Come se fra le mani avessimo una palla che è il video stesso.

Quindi ascoltiamo le sensazioni fra le mani, e le sensazioni nel resto del corpo.

Sentiamo densità o leggerezza? Sentiamo espansione o riduzione? Fresco o caldo? Quante altre sensazioni per quanto flebili e leggere rileviamo?

Facciamo nostro questo bagaglio di sensazioni, ci parlano di prana, di energia sottile, di Etere e sono relative all’Essenza Archetipica del Sole. Sono diventate un tassello pratico per comprendere le energie sottili, il prana e sopratutto le energie planetarie.

Con calma possiamo quindi lasciar andare ogni senso di visualizzazione. Possiamo stiracchiarci, riportare l’attenzione al contatto con la materia fisica, con ciò su cui siamo seduti, con il luogo intorno a noi.

Prima delle spiegazioni, che trovate alla fine dell’articolo vi metto su una seconda esperienza pratica, che sarà utile sia a chi ha già una certa padronanza dell’argomento, sia a chi vuole sperimentare. Se nella prima esperienza abbiamo accolto in modo molto spontaneo e istintivo la qualità dell’Etere Solare, stavolta vogliamo analizzarlo, “sezionarlo” e cominciare a comprendere come opera su di noi, che cosa attiva. Se ad esempio è un etere che si manifesta più nelle dimensioni celesti o più nelle dimensioni telluriche. Che forma assume nello spazio e quindi come interagisce con la materia eterica umana. Per comprende a fondo queste funzioni e la natura di un etere, di qualunque etere, è necessario conoscere ovvero avere una comprensione di come gli eteri si muovono e operano. Ma procediamo per gradi.

Parte Pratica – seconda esperienza.

Come prima, mettiamoci comodi e ritagliamoci un po’ di tempo tutto per noi, in cui in totale sicurezza possiamo uscire dal tempo e dalle necessità contingenti per viverci questa esperienza.

Possiamo spararci il video del Portale del Risveglio, in modo da stimolare uno stato meditativo di auto ascolto e presenza mentale, in modo da essere più recettivi e con i sensi eterici pronti. Quindi facciamo partire il Video con l’Etere Solare.

Mentre lasciamo che il video vada, possiamo usare le mani, la percezione manuale delle energie per fare esperienza dell’Etere Solare.

Immaginiamo di avere davanti a noi un pallone. Creiamo mentalmente quel pallone. Con le mani tocchiamo i bordi di quel pallone.

Questo pallone è sferico ma è attraversato da un tubo in verticale, nel tubo fluisce una corrente che sale e scende. È un toroide, il modello ideale di ogni forma di etere.

Animazione 3D di un toroide con doppio movimento interno

 

In questo toroide, in questo campo toroidale richiamiamo, usando la Volontà e il Cuore, con una semplice intenzione focalizzata, l’Etere Sole, sfruttando il video. Possiamo focalizzare la volontà in modo semplice, richiamando “Voglio che sia creato l’Etere Sole fra le mie mani”. Possiamo anche immaginare di prendere fra le mani il campo stesso del video. Come se fra le mani avessimo un toroide che è il video stesso.

Ora osserviamo usando tutti i sensi.

La parte alta del toroide è diversa o simile alla parte bassa?

Ci sembra che il toroide tenda a comprimersi o a espandersi?

Ci sembra che il toroide sia denso o leggero?

Ora focalizzando la volontà osserviamo quanto di questo toroide si manifesta nelle Dimensioni Celesti. Dichiariamo dentro di noi “voglio sentire quanto di questo etere solare esiste nelle dimensioni celesti”. Quindi con leggerezza e delicatezza, connessi con il sentire in stato meditativo, cerchiamo di chiudere le mani portando le palme a toccarsi. Immaginiamo che la % di quanto l’Etere Solare si manifesti nelle Dimensioni Celesti sia espressa dallo spazio fra le palme delle mani. Chiudendo con delicatezza le palme delle mani, misuriamo quanto spazio rimane in %.

Le mani si chiudono del tutto? Restano aperte? Di quanto?

Ora portiamo l’osservazione dimensione per dimensione. E ripetiamo “voglio sentire quanto di questo etere solare si manifesta nella prima dimensione celeste”. Come prima immaginiamo che lo spazio fra le palme delle mani sia la % di quanto l’Etere Sole esista in Prima Dimensione Celeste. Come prima con delicatezza e leggerezza, connessi al sentire in stato meditativo facciamo per chiudere le palme delle mani, fermandoci al primo senso di pressione anche leggera, di resistenza anche debole. Quella è la % di quanto in questo momento siamo in grado di osservare l’Etere Sole manifestarsi in prima dimensione celeste.

Ora ripetiamo lo stesso gioco con la seconda dimensione. “Voglio sentire quanto di questo etere solare si manifesta nella seconda dimensione celeste”. Come prima immaginiamo che lo spazio fra le palme delle mani sia la % di quanto l’Etere Sole esista in Seconda Dimensione Celeste. Come prima con delicatezza e leggerezza, connessi al sentire in stato meditativo facciamo per chiudere le palme delle mani, fermandoci al primo senso di pressione anche leggera, di resistenza anche debole. Quella è la % di quanto in questo momento siamo in grado di osservare l’Etere Sole manifestarsi in seconda dimensione celeste.

Continuiamo così, con più leggerezza, come se stessimo giocando, senza pensarci troppo, affidandoci al sentire in stato meditativo.

“Voglio sentire quanto di questo etere solare si manifesta nella Terza dimensione celeste”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Solare nella terza dimensione celeste.

“Voglio sentire quanto di questo etere solare si manifesta nella Quarta dimensione celeste”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Solare nella quarta dimensione celeste.

“Voglio sentire quanto di questo etere solare si manifesta nella Quinta dimensione celeste”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Solare nella quinta dimensione celeste.

“Voglio sentire quanto di questo etere solare si manifesta nella Sesta dimensione celeste”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Solare nella sesta dimensione celeste.

“Voglio sentire quanto di questo etere solare si manifesta nella Settima dimensione celeste”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Solare nella settima dimensione celeste.

Raggiungere con la percezione queste altezze è da pochi. Potremmo sentire un senso di stordimento. Va tutto bene. Ora scendiamo la scala delle dimensioni e radichiamoci nelle Dimensioni Telluriche. Prendiamo un attimo di riposo per riportare l’attenzione meditativa nel corpo. La mente è come un ascensore che guida il sentire su e giù nei mondi eterici. Il pilota che ha nome Volontà e Anima, siamo noi.

Ora focalizzando la volontà osserviamo quanto di questo toroide si manifesta nelle Dimensioni Telluriche. Dichiariamo dentro di noi “voglio sentire quanto di questo etere solare esiste nelle dimensioni telluriche”. E con le mani osserviamo quanto nel toroide esiste dell’Etere Solare nelle dimensioni telluriche.

Possiamo continuare quindi così, osservando l’Etere Solare nelle telluriche, una alla volta.

Facciamo nostro questo bagaglio di sensazioni, ci parlano di prana, di energia sottile, di Etere e sono relative all’Essenza Archetipica del Sole. Sono diventate un tassello pratico per comprendere le energie sottili, il prana e sopratutto le energie planetarie.

Con calma possiamo quindi lasciar andare ogni senso di visualizzazione. Possiamo stiracchiarci, riportare l’attenzione al contatto con la materia fisica, con ciò su cui siamo seduti, con il luogo intorno a noi.

Ed ora un po’ di considerazioni.

Come si plasmava il toroide fra le mani? Abbiamo sentito il Sole operare più nelle Telluriche o nelle Celesti? E quanto operava nelle varie dimensioni? Se ci sembra di non essere riusciti, va tutto bene. Come già accennavo nella sezione delle domande ci vuole fondamentalmente pratica, e sopratutto il prenderla come un gioco. Le sensazioni inizialmente sono minime, solo col tempo vengono coltivate e riconosciute. Alcune persone poi tendono a vivere queste esperienze come un fatto mentale, quindi hanno bisogno di tempo e pratica di meditazione, per rieducare la capacità di ascoltare e ascoltarsi.

Ebbene il Sole come forza primordiale, come etere archetipico è un essenza che ristruttura. Questo vuol dire che opera a 360° ripristinando le forze primigenie del campo dove viene richiamato. È un energia espansiva, con due componenti principali, Potenza e Risonanza. Stimola le capacità di crescita, di risposta evolutiva. È l’archetipo in termini d’anima del superamento dei limiti attuali. E quindi sul piano Ispirazionale è la forza che si manifesta come apprendimento, come acquisizione e manifestazione di ciò che ci porta ad andare oltre la condizione attuale. È la forza primordiale profonda insita nell’anima umana, di cui l’Anima Umana viene a fare esperienza incarnandosi in questo mondo, in questo pianeta.

Più concretamente, Sole è quell’energia che fa da benzina, da “energia potenziale” alle altre energie, agli altri eteri. Se lo combino con altre forme di etere, tenderà a dargli potenza, a farle crescere. È in termini musicali come un amplificatore.

Quello che il video richiama è però non un Sole grezzo, ma una forza “trattata”, elaborata e resa acquisibile di modo che operi in equilibrio e per la consonanza. Operare in equilibrio è un concetto che si apprende con l’esperienza.

Possiamo anche fare altre osservazioni. Ad esempio osservare se l’Etere Solare può dissolvere una dissonanza. Si, lo può fare, ma con meno efficenza e meno ampiezza dimensionale di quanto faccia ad esempio l’Etere Planetario di Urano, o di altri corpi celesti. Questo sia perchè non troveremo nella sua essenza le qualità necessarie alla deprogrammazione delle informazioni eteriche dissonanti, ma semmai al loro venire sublimate. Il Sole poi come avrete notato esiste quasi esclusivamente nelle Dimensioni Celesti, e si manifesta in modo crescente, esponenziale nella fascia fra la seconda e la quinta dimensione, ed ha il suo picco di massima espansione nella Terza Dimensione Celeste. Quindi opera meno sul piano materiale e più sul piano emozionale.    

Alla fine di tutto questo che cosa ce ne facciamo?

Fondamentalmente niente. Abbiamo però acquisito un pacchetto di conoscenza pratica in più. Un piccolo mattoncino di esperienza che può tornare utile come base per altre esperienze e per la comprensione di quanto viene spiegato in questo sito, per la comprensione dei Campi F-Aurea, ma anche di altre pratiche e discipline.


Informazioni su Manlio Di Donato

Manlio è un Operatore Olistico di livello trainer e Insegnante nelle Discipline Olistiche (libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4) specializzato in Thetahealing ®, Tecnica Energo Vibrazionale ®, e Mindfulness. Fondatore del metodo di Ricalibrazione Planetaria ®.