
Esistono molte forme di etere, questo è un concetto che ho ripetuto spesso in più occasioni, oggi approfondiamo con un po’ di pratica il poco conosciuto Argento Eterico.
L’Etere Argento è una forma di etere di cui sono i ricche le Forze Eteriche di Luna e Urano. È una qualità di etere che alimenta i processi di pulizia (quando fate purificazioni eteriche, è la vostra benzina che vi rende efficienti nel farlo) ma anche che nutre il sistema nervoso, la memoria, la facoltà di fare collegamenti fra idee e concetti differenti.
All’opposto “l’Argento Occulto”, inquinato limita le facoltà percettive, il guardarsi dentro, il l’auto osservazione..
Step 1. Prendere contatto con l’Argento Eterico.
Per prima cosa fatevi un idea dell’argento eterico, quindi usate le tecniche della Ricalibrazione (o altre) per prendere fra le mani l’argento dentro di voi.
Osservatevi dalla testa ai piedi, una parte del corpo (o un organo) alla volta. Quanto argento c’è (se c’è) nella testa? Quanto nel cuore? Quanto nello stomaco? E così via.
Quanto di questo Argento Eterico è Occulto, cioè dissonante?
Step 2. Pulire l’Argento Eterico.
Ora come sempre usate la scaletta base (la stessa spiegata nel libro “Ricalibrazione Planetaria” e fin dal corso Introduttivo). Prima spalancate il Campo Informativo di Urano dentro l’argento eterico, organo per organo. Poi Ripetete con il Campo Informativo del Sistema Solare per rimettere ordine, infine con il Campo Informativo del Pianeta Terra per stabilizzare l’opera e portarla nella materia.
Extra
Queste sono le basi per cominciare, personalmente ho sempre sottovalutato l’importanza dell’Argento. Proprio oggi ho fatto un po’ di esperimenti con l’Argento dissonante (occulto) e capperi mi stupisce il suo funzionare al contrario – cioè tanto quanto l’argento “pulito” ti aiuta a guardarti dentro, l’argento dissonante alimenta le cicatrici, quelle che ti frenano dal guardarti dentro. Diventa dissonante sotto l’effetto della paura e della violenza (Come spiegato nel Fase 2 per le Cicatrici Eteriche). Però li rimane se non vai a toccarlo e anche in quel caso se è bello vecchio ci vuole olio di gomito.
Sperimentate e se volete condividete le vostre impressioni.
Manlio Di Donato.
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