A proposito degli inganni così comuni in chi riporta messaggi da parte di fantomatiche guide e maestri, vi riporto una testimonianza di qualche anno fa. All’epoca ebbi modo di conoscere un operatrice, la quale sebbene fosse un eccellente ed ispirata canalizzatrice quando affrontava alcune tematiche per lei scottanti riceveva solo informazioni fuorvianti.

Era e presumibilmente è tutt’ora una di quelle persone che sembrano ricevere messaggi visivi e verbali, come un dialogo costante con maestri, angeli, guide di varia natura. Tuttavia in alcuni casi le sue “guide” le dicevano semplicemente “questa cosa non esiste”, oppure riceveva messaggi contrastanti.

Il sano dubbio in questi casi è sempre: Come fare a capire chi sta vedendo giusto da chi vede distorto? Ma ancora, anche se tutti i canalizzatori dicono che è a seconda dei casi un angelo, un maestro asceso o quant’altro a parlare loro, sostenendo con questo che ricevono messaggi da un autorità superiore ed esterna, la quale non può essere messa in dubbio. Siamo veramente sicuri che tali entità siano ciò che dicono di essere? È possibile che la persona in questione sia si connessa su ciò che lei sono “alte frequenze” energetiche, ma allo stesso tempo canalizzi spazzatura? E se invece chi le parla fossero aree della sua stessa psiche irrisolte e non illuminate? E se chi le parla fossero spiriti ingannatori – ovvero entità che stanno a mezza via, sembrano fatte di luce ma sono solo intermediari, essi mantengono legato il canalizzatore senza mai farlo realmente crescere – in quanto se il canalizzatore crescesse vedrebbe quelle entità per ciò che sono e facendo così esse svanirebbero, smetterebbero di venire alimentate.

Tutte le volte che testo usando la percezione eterica manuale il 99% di queste persone pesca si dalle dimenioni eteriche ispirazionali ma da quelle basse ed in tutti questi casi appare evidente non solo una forte impronta della loro volontà in ciò che essi definiscono maestri e guide, ma anche un enorme distacco dal corpo. La loro coscienza cerca di scappare da ciò che non accettano, che li fa soffrire, che non riescono ad affrontare. Quindi cercano rifugio in fantomatiche “alte vibrazioni”, ma è solo un modo per ingannarsi e facendo così rinforzano i filtri della percezione. Ovvero quelle strutture inconsce che filtrano e modificano inconsciamente i messaggi in arrivo.

Alla base di ogni percorso sano nell’olistico come in ambiti affini sarebbe bene porre una sana sete di verità ed il rigetto per le facili consolazioni. Troppo spesso persone fragili, con storie difficili alle spalle, (e qualche volta veri casi psichiatrici) entrano nella spirale del “sto canalizzando la luce – e questa è verità assoluta”. Sono modi per ricevere attenzione, per essere visti e considerati. Ma un sano percorso spirituale o meglio Ispirazionale ha un solo dovere.. il farti confrontare e prendere atto delle illusioni in cui rimani agganciato, in quanto un illusione ti terrà ancorato nei tuoi drammi e dinamiche, mentre la verità anche se in alcuni casi potrà fare male – in quanto ti mostrerà le ferite ancora aperte che nascondi dentro di te – ti darà la possibilità di guarire.

Ora il caso in realtà riguarda tanto i veterani del settore, quanto chi è appena all’inizio. Ma c’è una regola non scritta, ovvero “il sentire segue la consapevolezza”. Significa che tanto più facciamo esperienza e ci permettiamo di mettere in dubbio ciò che sperimentiamo – tanto più cresciamo espandendo i confini della nostra percezione. È attraverso il dubbio ed il confronto che i sensi eterici crescono – e le guide di conseguenza.

Quanto alla testimonianza citata il punto era proprio questo: Quella persona aveva all’epoca bisogno di formare più consapevolezza circa alcune tematiche, senza consapevolezza si basava su sensazioni e intuizioni che per quanto corrette mostravano solo una porzione del quadro generale, e riflettevano le sue paure ed i suoi ideali.

Ad esempio quando il messaggio che riceveva era “questa cosa non esiste” andava tradotto come “per te non esiste, perché non è il momento di occupartene – in quanto ne sei spaventata”.

Ecco che c’è un tempo necessario allo sviluppo interiore che non corrisponde alle tecniche acquisite – sebbene ci siano dei percorsi molto sani in circolazione e vale la pena di seguirli fino in fondo prima di fonderli con altri.

La sensibilità alle energie e la capacità di percepire correttamente si sviluppa di pari passo con la confidenza che abbiamo con la materia, che nasce da studio ed esperienza. Del resto lo studio è una forma del fare esperienza che prepara il campo all’esperienza pratica.

Un altro esempio parallelo è una famosa scrittrice di libri new age la quale sosteneva agli inizi degli anni 90 come usare i cristalli nelle sessioni con le energie deve essere fatto gratuitamente poiché si stanno sfruttando i cristalli. Ora a pensarci mi viene in mente l’immagine dei cristalli come lavoratori bangladesi in una fabbrica di cellulari di una nota marca costretti a fare turni micidiali per raggiungere la quota di produzione. Anche questa è un affermazione che è figlia di vecchie idee, dei limiti di coscienza come paure e condizionamenti della persona in questione.

È ovvio ad esempio che i cristalli sono strumenti tanto quanto lo è un mantra, un automobile, un vestito. Sono strumenti che usiamo per raggiungere uno scopo. Che sia una sessione con le energie, cuocere e vendere pane, insegnare a scuola, guidare un autobus, non fa alcuna differenza, sono tutti lavori nei quali impegniamo energie come concentrazione, sensibilità, usiamo strumenti per facilitarci il lavoro, e sopratutto mettiamo a disposizione il nostro tempo, quello che abbiamo a disposizione in questa vita, e quindi è sano ricevere un compenso.

Ecco che spesso si ha la convinzione di come i messaggi che ci arrivano dal cielo, dalle guide, dai maestri, dagli angeli, da Dio, ecc… siano sempre corretti, dimenticandoci che siamo sempre noi il filtro di tali comunicazioni e di come ciò che ci viene detto prende la forma del nostro Mondo Interiore. Non solo, poiché se una tematica ci è dannosa dal “Cielo”, come nell’esempio iniziale, a volte ci può venire detto di non occuparcene. Raffina quindi i tuoi filtri interiori, guarisci le tue cicatrici vecchie e nuove, coltiva una sana presenza della mente, demolisci le credenze limitanti (l’immagine che hai del mondo – anche dei mondi spirituali è spesso un illusione), fatti amica la Verità che è una Forza Eterica molto sana, fai crescere così il tuo Sentire per superare i limiti di questa illusione che chiamiamo realtà ed i limiti delle altre che chiamiamo “mondi spirituali”.

A proposito degli inganni così comuni in chi riporta messaggi da parte di fantomatiche guide e maestri, vi riporto una testimonianza di qualche anno fa. All’epoca ebbi modo di conoscere un operatrice, la quale sebbene fosse un eccellente ed ispirata canalizzatrice quando affrontava alcune tematiche per lei scottanti riceveva solo informazioni fuorvianti.

Era e presumibilmente è tutt’ora una di quelle persone che sembrano ricevere messaggi visivi e verbali, come un dialogo costante con maestri, angeli, guide di varia natura. Tuttavia in alcuni casi le sue “guide” le dicevano semplicemente “questa cosa non esiste”, oppure riceveva messaggi contrastanti.

Il sano dubbio in questi casi è sempre: Come fare a capire chi sta vedendo giusto da chi vede distorto? Ma ancora, anche se tutti i canalizzatori dicono che è a seconda dei casi un angelo, un maestro asceso o quant’altro a parlare loro, sostenendo con questo che ricevono messaggi da un autorità superiore ed esterna, la quale non può essere messa in dubbio. Siamo veramente sicuri che tali entità siano ciò che dicono di essere? È possibile che la persona in questione sia si connessa su ciò che lei sono “alte frequenze” energetiche, ma allo stesso tempo canalizzi spazzatura? E se invece chi le parla fossero aree della sua stessa psiche irrisolte e non illuminate? E se chi le parla fossero spiriti ingannatori – ovvero entità che stanno a mezza via, sembrano fatte di luce ma sono solo intermediari, essi mantengono legato il canalizzatore senza mai farlo realmente crescere – in quanto se il canalizzatore crescesse vedrebbe quelle entità per ciò che sono e facendo così esse svanirebbero, smetterebbero di venire alimentate.

Tutte le volte che testo usando la percezione eterica manuale il 99% di queste persone pesca si dalle dimenioni eteriche ispirazionali ma da quelle basse ed in tutti questi casi appare evidente non solo una forte impronta della loro volontà in ciò che essi definiscono maestri e guide, ma anche un enorme distacco dal corpo. La loro coscienza cerca di scappare da ciò che non accettano, che li fa soffrire, che non riescono ad affrontare. Quindi cercano rifugio in fantomatiche “alte vibrazioni”, ma è solo un modo per ingannarsi e facendo così rinforzano i filtri della percezione. Ovvero quelle strutture inconsce che filtrano e modificano inconsciamente i messaggi in arrivo.

Alla base di ogni percorso sano nell’olistico come in ambiti affini sarebbe bene porre una sana sete di verità ed il rigetto per le facili consolazioni. Troppo spesso persone fragili, con storie difficili alle spalle, (e qualche volta veri casi psichiatrici) entrano nella spirale del “sto canalizzando la luce – e questa è verità assoluta”. Sono modi per ricevere attenzione, per essere visti e considerati. Ma un sano percorso spirituale o meglio Ispirazionale ha un solo dovere.. il farti confrontare e prendere atto delle illusioni in cui rimani agganciato, in quanto un illusione ti terrà ancorato nei tuoi drammi e dinamiche, mentre la verità anche se in alcuni casi potrà fare male – in quanto ti mostrerà le ferite ancora aperte che nascondi dentro di te – ti darà la possibilità di guarire.

Ora il caso in realtà riguarda tanto i veterani del settore, quanto chi è appena all’inizio. Ma c’è una regola non scritta, ovvero “il sentire segue la consapevolezza”. Significa che tanto più facciamo esperienza e ci permettiamo di mettere in dubbio ciò che sperimentiamo – tanto più cresciamo espandendo i confini della nostra percezione. È attraverso il dubbio ed il confronto che i sensi eterici crescono – e le guide di conseguenza.

Quanto alla testimonianza citata il punto era proprio questo: Quella persona aveva all’epoca bisogno di formare più consapevolezza circa alcune tematiche, senza consapevolezza si basava su sensazioni e intuizioni che per quanto corrette mostravano solo una porzione del quadro generale, e riflettevano le sue paure ed i suoi ideali.

Ad esempio quando il messaggio che riceveva era “questa cosa non esiste” andava tradotto come “per te non esiste, perché non è il momento di occupartene – in quanto ne sei spaventata”.

Ecco che c’è un tempo necessario allo sviluppo interiore che non corrisponde alle tecniche acquisite – sebbene ci siano dei percorsi molto sani in circolazione e vale la pena di seguirli fino in fondo prima di fonderli con altri.

La sensibilità alle energie e la capacità di percepire correttamente si sviluppa di pari passo con la confidenza che abbiamo con la materia, che nasce da studio ed esperienza. Del resto lo studio è una forma del fare esperienza che prepara il campo all’esperienza pratica.

Un altro esempio parallelo è una famosa scrittrice di libri new age la quale sosteneva agli inizi degli anni 90 come usare i cristalli nelle sessioni con le energie deve essere fatto gratuitamente poiché si stanno sfruttando i cristalli. Ora a pensarci mi viene in mente l’immagine dei cristalli come lavoratori bangladesi in una fabbrica di cellulari di una nota marca costretti a fare turni micidiali per raggiungere la quota di produzione. Anche questa è un affermazione che è figlia di vecchie idee, dei limiti di coscienza come paure e condizionamenti della persona in questione.

È ovvio ad esempio che i cristalli sono strumenti tanto quanto lo è un mantra, un automobile, un vestito. Sono strumenti che usiamo per raggiungere uno scopo. Che sia una sessione con le energie, cuocere e vendere pane, insegnare a scuola, guidare un autobus, non fa alcuna differenza, sono tutti lavori nei quali impegniamo energie come concentrazione, sensibilità, usiamo strumenti per facilitarci il lavoro, e sopratutto mettiamo a disposizione il nostro tempo, quello che abbiamo a disposizione in questa vita, e quindi è sano ricevere un compenso.

Ecco che spesso si ha la convinzione di come i messaggi che ci arrivano dal cielo, dalle guide, dai maestri, dagli angeli, da Dio, ecc… siano sempre corretti, dimenticandoci che siamo sempre noi il filtro di tali comunicazioni e di come ciò che ci viene detto prende la forma del nostro Mondo Interiore. Non solo, poiché se una tematica ci è dannosa dal “Cielo”, come nell’esempio iniziale, a volte ci può venire detto di non occuparcene. Raffina quindi i tuoi filtri interiori, guarisci le tue cicatrici vecchie e nuove, coltiva una sana presenza della mente, demolisci le credenze limitanti (l’immagine che hai del mondo – anche dei mondi spirituali è spesso un illusione), fatti amica la Verità che è una Forza Eterica molto sana, fai crescere così il tuo Sentire per superare i limiti di questa illusione che chiamiamo realtà ed i limiti delle altre che chiamiamo “mondi spirituali”.

Articolo originariamente pubblicato il 10 Novembre 2021 da Manlio Di Donato

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