
Avevo sempre creduto che il Qi, il Prana, le Energie Sottili, ecc.. fossero la stessa cosa, invece durante un corso, il FASE 3 di Ricalibrazione compresi che la realtà era molto più sfaccettata.
Quanto spiegato nel precedente articolo ci aiuta a creare una vasta gamma di etere adatto a nutrire un po’ tutto ciò che è la vita sulla terra – dalle cellule ai processi elettrici e magnetici negli esseri viventi. Insomma quando avvolgiamo con la Forza Eterica del Pianeta Terra le altre forme di etere queste vengono compresse e adattate in modo che nutrano la vita.
Tuttavia nel FASE 3 di Ricalibrazione impariamo una sequenza di pratica più raffinata che con precisione e in modo più massiccio va a generare una grande quantità di Bioenergia, ovvero quella qualità di etere di cui le cellule hanno necessità.
Questo ha l’effetto di incrementare molte facoltà degli esseri viventi, come accelerare i processi di disinfiammazione, rigenerazione, riparazione, può innescare processi di detox dalle scorie accumulate, ma anche e soprattutto crea riserve di forza vitale utili per accumulare resistenza alla fatica fisica.
Insomma quando pratichiamo questa versione più raffinata del “spara la Forza Eterica del Pianeta Terra e vai” si ingrandisce enormemente la cosiddetta forza vitale. Tuttavia e qui viene il bello mi capitò durante un seminario di FASE 3 proprio al termine di questa pratica di sentirmi dire da un maestro di Qigong: “Manlio, ma il mio Qi è svanito!”. Non ci potevo credere, come sarebbe a dire svanito!? Se è vero che la Bioenergia equivale al Qi della tradizione cinese doveva venire incrementato! Eppure era proprio così, col tempo insieme a quel maestro continuammo gli esperimenti con il Qi e scoprimmo che incrementare la Bioenergia riduceva effettivamente il Qi.. mentre aumentare il Qi con le pratiche di Qigong non aumentava la bioenergia, com’era possibile!?
Da qui abbiamo compreso che il Qi e la Bioenergia sono due forme differenti di etere.
La bioenergia nutre le cellule e il DNA, si trova vicina alla materia.
Il Qi invece nutre i processi elettrici del corpo, il sistema nervoso e le funzioni fisiologiche. Si trova al confine fra etere del corpo e etere della coscienza.
Prevengo subito una domanda che so verrà fatta, l’etere del Reiki (una famosa tecnica diffusa a macchia d’olio) che qualità ha? dato che 霊気 (Reiki) = 霊 (Rei) + 気 (Qi), è quindi uguale al Qi!?
Ciò che viene chiamato Reiki per mia esperienza è più simile alla bioenergia che non al vero e proprio Qi e solitamente trovo al suo interno anche molto etere di volontà del praticante. È interessante però notare come il concetto 霊 (Rei), ovvero “spirito”, in giapponese sia composto dagli ideogrammi 雨 (pioggia) in alto e 巫 (sciamano) in basso, suggerendo l’idea che la forza spirituale 霊気 (Reiki) sia qualcosa che viene tirata giù dall’azione dello “sciamano”, come pioggia dal cielo e vada quindi in parallelo con il concetto espresso – ovvero che per nutrire la vita in modo efficace ci sia bisogno di adattare e condensare nella materia ciò che è spirito – tanto quanto suggerisce la metafora contenuta negli ideogrammi orientali delle nuvole che cariche di vapore acqueo sono inutili per nutrire piante ed animali, ma quando si condensano e diventano pioggia scendono a terra e possono nutrire la vita.
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