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Nelle pratiche con le Forze Eteriche e teurgiche, ma anche di meditazione a volte si pratica per fede, sperando che le “forze cosmiche” facciano per noi qualcosa. Ma ciò implica un limite, che impedisce di scoprire i confini di quelle stesse forze e metodi che mettono il praticante in condizione di operare tramite esse. È come se decidessimo di non vedere realmente con i nostri occhi ma di credere ciecamente a quello che altri, i nostri maestri hanno detto.

Ma perché credere ciecamente a qualcuno? Potete anche fidarvi degli insegnanti che avete scelto, questo è lecito, specie se siete agli inizi. Ma è sempre bene se ad un certo punto del vostro percorso mettiate in dubbio ogni cosa vi sia stata detta e scoprite da voi in cosa credere e in cosa no.

Ognuno di voi può aprire la propria strada personale, ma finché non sviluppate quelle qualità che vi servono, saggezza, auto-osservazione, profondità continuate pure a seguire i maestri ma con un occhio vigile e critico, non lasciate mai addormentare la vostra libera coscienza.

Sostituite pertanto la fede con la sana curiosità, con la Volontà di scoprire, di esplorare voi stessi e il mondo eterico per poter crescere. La fede non serve. È più importante la pratica, perché nella pratica delle vostre tecniche allenate le capacità che vi servono a padroneggiarle.

Ci sono molte persone che mi chiedono come sviluppare dei eterici più profondi, come aprire il “terzo occhio”, come sentire e vedere meglio le energie. Ma non c’è una risposta “magica”.

Personalmente ho sviluppato queste capacità un po’ per volta, soltanto praticando una costante pulizia e Ricalibrazione del mio campo eterico, giorno per giorno, meridiano per meridiano, chakra per chakra, organo eterico per organo eterico, attraverso tanti percorsi, Thetahealing prima, Tecnica Energo Vibrazionale poi, e ora con i metodi che ho sviluppato insieme con altri colleghi e amici di cui la Ricalibrazione Planetaria è la punta dell’iceberg. Semplicemente col passare del tempo mi accorsi che i miei sensi eterici si erano sviluppati gradualmente, permettendomi di cogliere sfumature che anni prima non ritenevo possibili. Ecco che come in tutte le cose è utile praticare anche su base quotidiana se questo è il ritmo che fa per voi.

Gli strati akashici, la multidimensionalità di cui parliamo in Ricalibrazione corrispondono ad aspetti della coscienza. Molte di queste non le avete mai usate. Quindi vanno innaffiate come semi per poter germogliare. Altre vanno ripulite perché sovraccariche. Altre vanno esplorate perché sono come dei ponti per il Divino che hai lasciato li da chissà quante incarnazioni. E se queste incarnazioni anziché passate come siamo abituati a sentirci dire fossero future, o parallele? Dentro ognuno di noi c’è il Divino, e possiamo riscoprirlo giorno per giorno anche nella vita quotidiana.

Buon viaggio!

–estratto dalla dispensa del seminario Fase 3 di Ricalibrazione Planetaria.

Nelle pratiche con le Forze Eteriche e teurgiche, ma anche di meditazione a volte si pratica per fede, sperando che le “forze cosmiche” facciano per noi qualcosa. Ma ciò implica un limite, che impedisce di scoprire i confini di quelle stesse forze e metodi che mettono il praticante in condizione di operare tramite esse. È come se decidessimo di non vedere realmente con i nostri occhi ma di credere ciecamente a quello che altri, i nostri maestri hanno detto.

Ma perché credere ciecamente a qualcuno? Potete anche fidarvi degli insegnanti che avete scelto, questo è lecito, specie se siete agli inizi. Ma è sempre bene se ad un certo punto del vostro percorso mettiate in dubbio ogni cosa vi sia stata detta e scoprite da voi in cosa credere e in cosa no.

Ognuno di voi può aprire la propria strada personale, ma finché non sviluppate quelle qualità che vi servono, saggezza, auto-osservazione, profondità continuate pure a seguire i maestri ma con un occhio vigile e critico, non lasciate mai addormentare la vostra libera coscienza.

Sostituite pertanto la fede con la sana curiosità, con la Volontà di scoprire, di esplorare voi stessi e il mondo eterico per poter crescere. La fede non serve. È più importante la pratica, perché nella pratica delle vostre tecniche allenate le capacità che vi servono a padroneggiarle.

Ci sono molte persone che mi chiedono come sviluppare dei eterici più profondi, come aprire il “terzo occhio”, come sentire e vedere meglio le energie. Ma non c’è una risposta “magica”.

Personalmente ho sviluppato queste capacità un po’ per volta, soltanto praticando una costante pulizia e Ricalibrazione del mio campo eterico, giorno per giorno, meridiano per meridiano, chakra per chakra, organo eterico per organo eterico, attraverso tanti percorsi, Thetahealing prima, Tecnica Energo Vibrazionale poi, e ora con i metodi che ho sviluppato insieme con altri colleghi e amici di cui la Ricalibrazione Planetaria è la punta dell’iceberg. Semplicemente col passare del tempo mi accorsi che i miei sensi eterici si erano sviluppati gradualmente, permettendomi di cogliere sfumature che anni prima non ritenevo possibili. Ecco che come in tutte le cose è utile praticare anche su base quotidiana se questo è il ritmo che fa per voi.

Gli strati akashici, la multidimensionalità di cui parliamo in Ricalibrazione corrispondono ad aspetti della coscienza. Molte di queste non le avete mai usate. Quindi vanno innaffiate come semi per poter germogliare. Altre vanno ripulite perché sovraccariche. Altre vanno esplorate perché sono come dei ponti per il Divino che hai lasciato li da chissà quante incarnazioni. E se queste incarnazioni anziché passate come siamo abituati a sentirci dire fossero future, o parallele? Dentro ognuno di noi c’è il Divino, e possiamo riscoprirlo giorno per giorno anche nella vita quotidiana.

Buon viaggio!

–estratto dalla dispensa del seminario Fase 3 di Ricalibrazione Planetaria.

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